Fitbit rinuncia alla causa contro Jawbone

La causa contro Jawbone di Fitbit per la violazione di alcuni brevetti e che dura da oltre un anno è stata abbandonata proprio per la crisi finanziaria che Jawbone sta attraversando. Secondo l’ultimo rilevamento della diffusione dei dispositivi eseguito da IDC, Fitbit raccoglie un 23% del mercato mondiale, seguita da Xiaomi al 16.5%, Garmin al 5.7%, Apple al 4.9%, e il resto dei produttori, tra cui Jawbone, che si spartiscono il restante 49.9%.

Un’anno fa la situazione era alquanto differente con Jawbone che rappresentava una possibile minaccia al dominio di Fitbit che aveva intentato una causa negli Stati Uniti per bloccare le vendite dei dispositivi wearableJawbone nel frattempo ha affrontato seri problemi economici e ha messo un freno alla vendita dei propri dispositivi, gettando ombre sul proprio futuro, nonostante varie smentite che si sono susseguite.

Ricordiamo che l’ultimo dispositivo rilasciato da Jawbone, il braccialetto di monitoraggio dell’attività sportiva UP4 risale a più di un anno e mezzo fa. I brevetti messi in discussione con Fitbit erano legati al sensore di pulsazioni e ad altri sensori legati al rilevamento dell’attività fisica. Rimangono ancora in corso altre due cause delle quali sapremo di più nei prossimi mesi.

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