Allarme cyberstalking su WhatsApp: così il tracking dello stato lo consente

Negli ultimi anni abbiamo visto come anche una piattaforma come WhatsApp possa essere interessata da vulnerabilità che mettono a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti, anche con azioni come il cyberstalking. Stavolta, però, la problematica non è un bug, ma piuttosto una controversa funzionalità che spalanca le porte ai cyberstalker, consentendo di sospendere a tempo indeterminato l’account di un altro utente semplicemente utilizzando il suo numero di telefono.

Ci sono diverse app (e anche servizi web) che consentono infatti di effettuare il tracking dello stato di WhatsApp, rivelando così non solo l’ultima volta in cui un determinato utente ha fatto il suo accesso sulla piattaforma di messaggistica, ma anche quando lo status passa da offline a online e viceversa, andando a realizzare addirittura grafici e statistiche. Il problema è proprio di WhatsApp, che consente a tutti di avere a portata di mano le informazioni relative allo status di un altro account e di conseguenza essere più facilitati a fare cyberstalking.

Se invece la nota piattaforma di messaggistica decidesse di consentire agli utenti di rendere queste informazioni private (magari con la stessa tecnica delle spunte blu dei messaggi, ndr) la criticità sarebbe risolta in automatico. In questo modo, invece, gli utenti non possono difendersi dalla possibilità che qualche cyberstalker decida di violare la propria privacy. Purtroppo per il momento non c’è alcuna dichiarazione dell’app di Facebook in merito ad un possibile arginamento di questo fenomeno.

Fonte

Roberto Naccarella: Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.