UE scettica sulle criptovalute, ma punterà sull’euro digitale

Il settore delle criptovalute è in rapida ascesa, come si può vedere dall’interesse sempre maggiore che caratterizza le monete virtuali. Tuttavia, sul fronte sicurezza la preoccupazione resta ancora molto alta, anche perché negli ultimi tempi sembra che l’andamento sia ancora più instabile del solito. Timori che l’Unione Europea ha manifestato più volte e che tornano ad essere al centro delle dichiarazioni della Presidentessa della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che sostiene come le criptovalute non abbiano alcuna risorsa che possa assicurare la loro sicurezza.

Una posizione che non vuole in alcun modo ostacolare le criptovalute né bloccare la crescita di questo mercato, ma al tempo stesso sottolinea la necessità di fare in modo che questo settore non venga travolto dalle speculazioni finanziarie, informando anche gli utenti di tutti i possibili rischi a cui si va incontro lanciandosi nel mondo delle monete virtuali. Serve quindi una doverosa regolamentazione, su cui l’UE sembra essere già al lavoro.

Una soluzione ambiziosa che potrebbe mettere tutti d’accordo è il progetto dell’euro digitale, al primo posto tra gli obiettivi dell’Unione Europea su questo fronte. D’altronde, il sondaggio condotto proprio dall’UE ha messo in evidenza come gli stessi cittadini europei siano favorevoli ad un euro digitale che li metta al sicuro da ogni potenziale rischio, tutelando la loro privacy e consentendo l’utilizzo della moneta virtuale su tutto il territorio comunitario. La Banca Centrale Europea ha dichiarato durante il primo trimestre dello scorso anno di avere intenzione di rendere realtà l’euro digitale entro 5 anni.

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Roberto Naccarella: Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.