ChatGPT Plus, abbonamenti sospesi ma clienti rimborsati

ChatGPT è stato bloccato in Italia per via dei problemi sollevati dal Garante della privacy italiano e del rischio per OpenAI di subire una multa milionaria. Ma cosa succederà con gli abbonati al piano Plus che ogni mese pagano per avere la versione più avanzata del chatbot? Sebbene il blocco sia stato praticamente immediato nella giornata di ieri, OpenAI ha subito provveduto ad informare i clienti abbonati sulle loro sorti.

Attraverso un comunicato ufficiale, OpenAI ha annunciato che gli abbonamenti a ChatGPT Plus sono stati temporaneamente sospesi e a chi ha pagato l’abbonamento nel mese di marzo verrà garantito un rimborso della cifra spesa. Contestualmente è stata anche bloccata temporaneamente la possibilità di attivare nuovi abbonamenti. I rimborsi per ChatGPT Plus verranno accreditati sul metodo di pagamento originale di ciascun utente che ha pagato a marzo entro 5-7 giorni, ma l’operazione di rimborso è stata già avviata e potrebbero anche arrivare prima.

Nel frattempo OpenAI ha confermato che si metterà in contatto con il Garante con lo scopo di ripristinare l’accesso per gli abbonati nel più breve tempo possibile. Ciò vuol dire che l’azienda farà di tutto per ripristinare il servizio e consentire a tutti di ritornare a utilizzarlo. Il chatbot conversazionale resta comunque utilizzabile dall’Italia per chi vi accede attraverso una VPN, che sia gratuita come ProtonVPN e Tunnelbear oppure a pagamento.

Michele Ingelido: Blogger che da anni lavora nel settore tecnologico. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista… Un po’ come il Rock ‘n Roll!