Apple lancia MacBook Pro con M5 Pro/Max e nuovi Studio Display

Oltre a iPhone 17e e iPad Air M4, Apple ha lanciato ufficialmente anche i nuovi MacBook Pro con i processori M5 Pro e Max, nei tagli da 14 e 16 pollici. I nuovi chip si caratterizzano per la Fusion Architecture che migliora prestazioni ed efficienza, con 18 core totali di cui 6 super core e 12 performance core. La GPU arriva invece a 20 core su M5 Pro e 40 core su M5 Max, con tanto di Neural Accelerator per ogni core.

Le prestazioni dei nuovi M5 Pro e Max a bordo dei MacBook Pro 2026 arrivano fino al 35% in più rispetto alla precedente generazione, mentre le performance grafiche aumentano fino al 20%. La memoria unificata arriva fino a 64 e 128 GB, rispettivamente per ciascun processore, e il Neural Engine ha in entramib i casi 16 core. All’interno troviamo anche un Media Engine con accelerazione hardware per H.264, HEVC e AV1, i motori di codifica e decodifica ProRes, il supporto a Memory Integrity Enforcement, controller Thunderbolt 5 integrati nel chip e un processo a 3 nm di 3° generazione. Schermi Liquid Retina XDR con risoluzione di 3024 x 1964 pixel. Pre-ordini dal 4 marzo in Italia con prezzi a partire da 1949 euro (si parte da 4299 euro per la versione con M5 Max).

Sono ufficiali anche Apple Studio Display e Studio Display XDR, con display Retina 5K da 27 pollici, connettività Thunderbolt 5, videocamera Center Stage da 12 MP con supporto a Panoramica Scrivania, 3 microfoni e 6 speaker con audio spaziale. Il refresh rate della variante XDR arriva a 120 Hz ed è inclusa anche la retroiluminazione mini-LED con 2.304 zone di dimming locali, nonché luminosità di picco fino a 2000 nit. Studio Display viene proposto con vetro standard o nanotexture. I prezzi partono rispettivamente da 1699 e 3499 euro con pre-ordini in Italia dal 4 marzo.

Michele Ingelido: Blogger che da anni lavora nel settore tecnologico. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista… Un po’ come il Rock ‘n Roll!