Google Pik, in arrivo un nuovo formato compresso per immagini

L’estate di Google è certamente ricca di novità sotto ogni punto di vista: dopo le recenti rivelazioni sui feature del prossimo Android O, la casa di Mountain View torna a concentrarsi sul mondo del multimedia, annunciando di essere all’opera su Google Pik, un nuovo formato immagine per il web dotato di buone caratteristiche di compressione.

Google Pik è apparso recentemente sul profilo ufficiale GitHub di Big G, con una descrizione estremamente chiara: “A new lossy image format for the Internet”, un nuovo formato immagine lossy per Internet. Il file ReadMe allegato al progetto non aggiunge molte altre informazioni, al momento; tuttavia tra le note disponibili è chiarito che servirà un hardware compatibile (“una CPU capace di interfacciarsi con FMA e AVX2 come Intel Haswell”) per la corretta visualizzazione del nuovo formato.

Non è ovviamente la prima volta in cui Google tenta i propri esperimenti nell’ambito della compressione immagini sul web: molti di noi conoscono già lo standard WebP, che ha debuttato circa sette anni fa ed ha raggiunto una discreta diffusione su Internet. Per il momento, non è dato sapere se Big G renderà obsoleto WebP in favore di Google Pik, dal momento che GitHub ospita l’encoder e il decoder del formato parzialmente completi: il debutto “ufficiale” sembra essere ancora lontano.

Dal momento che si tratta di un nuovo formato lossy, possiamo tuttavia fare alcune previsioni sulle funzionalità di Google Pik. L’algoritmo implementato permetterà di rendere l’immagine molto più leggera, eliminando durante la visualizzazione sul web quel layer di dettagli che possiamo definire superflui all’occhio dell’utente. Un buon compromesso tra qualità dell’immagine originale e velocità di caricamento sembra essere quindi l’obiettivo di Pik. Google, al momento, non si è sbilanciata in ulteriori commenti: ci aspettiamo comunque nuove indiscrezioni da fonti vicine a Big G quanto prima.

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