Bitcoin ha superato PayPal per transazioni: Mastercard è la prossima?

Le criptovalute sono ormai in evidente crescita e lo si evince dalla travolgente corsa dei Bitcoin. Stando all’ultimo report della piattaforma di market intelligence Blockdata, pubblicato il 25 novembre, per ogni trimestre del 2021 la rete Bitcoin ha elaborato qualcosa come 489 miliardi di dollari, battendo a mani basse i circa 302 miliardi di dollari elaborati da PayPal. I risultati di Mastercard e Visa, rispettivamente 2.000 e 3.000 miliardi di dollari, sono ancora lontani, ma la criptovaluta ha solo 12 anni di vita e il suo trend lascia pensare che il divario potrebbe assottigliarsi sempre di più.

D’altronde è proprio Blockdata a segnalare alcuni aspetti che potrebbero consentire alla regina delle criptovalute di avvicinarsi ai due colossi, ovvero il numero totale di transazioni e la quantità media di Bitcoin inviata per ogni transazione, senza dimenticare un altro fattore rilevante come l’aumento del prezzo della valuta. Un aumento del prezzo a 245.000 dollari potrebbe infatti consentire a Bitcoin di raggiungere con tutta tranquillità i livelli toccati da Mastercard.

Tuttavia, la stessa piattaforma di market intelligence fa notare come si tratti di uno scenario ad oggi piuttosto complicato. Se si tiene conto del prezzo medio annuale della crypto, basta fare due calcoli per rendersi conto che un “aggancio” potrebbe verificarsi solo tra qualche decennio. Ma se si considera invece il tasso di crescita del 2021 e lo si replica per i prossimi anni, ecco che il livello di Mastercard potrebbe essere raggiunto già nel 2026. Lo stesso discorso vale naturalmente per VISA. Da pochi giorni è avvenuto l’aggiornamento Taproot, il più grande dal 2017, che ha rivoluzionato la criptovaluta e potrebbe spingerla a toccare picchi ben più alti.

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Roberto Naccarella: Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.