Android TV, addio agli APK e benvenuti AAB: come migliora l’esperienza

Cambiamento radicale per Android TV e Google TV: le applicazioni non saranno più sottoforma di file APK, ma a partire da maggio 2023 questo formato verrà sostituito dagli App Bundle, identificati con la sigla AAB. L’obiettivo della modifica, appena annunciata da Google, è l’ottimizzazione delle risorse dei televisori, che sono solitamente molto limitate rispetto a quelle degli smartphone, dei tablet e di altri dispositivi Android.

Se quest’anno gli smartphone hanno avuto in media una capacità minima di 64 GB, le smart TV sono ancora ferme a soli 8 GB come capacità minima, e ciò causa non pochi problemi di memoria agli utenti che utilizzano le varie applicazioni. Mentre i file APK contengono al loro interno elementi che risultano più utili per gli smartphone, gli App Bundle o AAB invece conterranno solo gli elementi indispensabili per le smart TV. Gli sviluppatori avranno quindi tempo entro maggio per creare il loro AAB per Android TV e Google TV, ma Big G afferma che bastano 3 giorni per farlo.

Ma quali saranno i vantaggi concreti dei file AAB? Prima di tutto garantiranno dimensioni inferiori: in media saranno il 20% più piccoli rispetto agli APK. Ci saranno inoltre meno probabilità che le applicazioni vengano disinstallate per via della presenza di poco spazio di archiviazione libero. Inoltre gli App Bundle si potranno usare su tutti i dispositivi con il sistema operativo Android. Le applicazioni che non verranno convertite in AAB entro maggio potrebbero diventare non più utilizzabili sui televisori.

Fonte

Michele Ingelido: Blogger che da anni lavora nel settore tecnologico. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista… Un po’ come il Rock ‘n Roll!