Helio A22, quali sono le principali caratteristiche del nuovo processore MediaTek?

MediaTek ha appena lanciato il suo nuovo processore, Helio A22. Questo è specificatamente pensato per i dispositivi entry-level ed è già stato distribuito con lo smartphone cinese Xiaomi Redmi 6A. Risulta essere proprio quest’ultimo, infatti, il primo device su cui viene installato il nuovo chipset. MediaTek Helio A22 ha diverse caratteristiche che, siamo certi, sono destinate a lasciare il segno. Pur non essendo un processore al top, infatti, grazie alla GPU integrata offre una qualità grafica al di sopra del normale, a tutto vantaggio di tutti gli amanti del gaming. Proprio la GPU, in particolare, avrebbe una velocità superiore di oltre il 70% rispetto ad esempio, allo Snapdragon 425, appartenente alla stessa fascia.

MediaTek Helio A22 è un processore Quad-Core con 4 Cortex-A53 e frequenza massima pari a 2 GHz. Helio A22 supporto l’AI, ed è quasi scontato dal momento che l’intelligenza artificiale ha ormai invaso il mercato del settore. E’ possibile, dunque, usufruire di tutti i vantaggi e le peculiarità che questa offre, anche ad esempio per gli scatti fotografici e per la gestione degli stessi album. A proposito di fotocamera, tutti i dispositivi che monteranno un Helio A22 supporteranno risoluzioni fino a 21 MP (se con singolo obiettivo) o sino a 13 + 8 MP (se con doppio snapper). Scattare foto sarà più emozionante grazie a prestazioni migliorate soprattutto per gli scatti in condizioni di scarsa luminosità.

Il nuovo processore MediaTek Helio A22 supporta display con risoluzione Full HD Plus fino ad un massimo di 1.600 x 720 pixel. La compatibilità con il nuovissimo Bluetooth 5 non ci sembra una caratteristica da tralasciare così come non lo è nemmeno la compatibilità con la connettività Volte 4G. Manca davvero poco all’esordio del nuovo chipset anche su altri dispositivi. Attualmente, infatti, come abbiamo anticipato, è presente solo sullo Xiaomi Redmi 6A ma sono previsti lanci anche piuttosto imminenti con altri dispositivi. Non rimane dunque che attendere e vedere come si evolveranno le cose e che risposte darà il nuovo processore da “entry-level”.

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