I migliori processori smartphone: classifica e benchmark (2019)

Lo smartphone non è più un banale cellulare ma un computer portatile a tutti gli effetti, e affinchè ciò sia possibile c’è bisogno di prestazioni. Per avere le prestazioni più spaventose, c’è bisogno del miglior processore all’interno di qualsiasi telefono. Ed ecco perchè i processori smartphone, pur essendo componenti nascosti all’interno dei terminali, sono tra quelli più considerati dagli intenditori nell’acquisto di un dispositivo Android o di un iPhone.

Proprio come con i PC assemblati e i notebook anche su mobile ci sono le CPU, sebbene non siano prodotte da Intel e AMD. E a seconda delle offerte smartphone che trovate, ci sono anche SoC diversi. Certo, il chipset non è tutto per stabilire in modo preciso le performance di uno smartphone, così come non lo sono i benchmark. Esiste infatti anche la memoria RAM, l’ottimizzazione del sistema operativo e delle app, il tipo di memoria interna ed altro.

Precisiamo quindi che non è garantito che ogni modello di cellulare con lo stesso SoC abbia le stesse performance o simili. Ma il System On A Chip, altro nome usato per identificare i chipset, è il componente che contribuisce in maggior misura sia sui dispositivi più economici che su quelli di fascia più alta. Abbiamo messo a confronto gli attuali SoC, e tramite questa guida, oltre a spiegarvi cosa sono, vi mostreremo i migliori processori smartphone con classifica e benchmark.

Specifichiamo però che le performance di un processore per smartphone cambiano non solo in base alla marca (Qualcomm, MediaTek e così via) e al modello del SoC stesso, ma anche in base al modello di cellulare, perchè il resto dei componenti non è mai lo stesso e non sono ottimizzati tutti allo stesso modo.

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Prima di iniziare, vi informiamo, nel caso abbiate intenzione di conoscere oltre ai migliori processori anche i migliori smartphone del momento, che potete consultare la nostra guida dedicata.

I chipset rientrano a pieno regime tra i parametri che teniamo in considerazione per selezionare i migliori dispositivi sul mercato a livello prestazionale.

Cos’è un processore smartphone e a cosa serve

processori smartphone

Il processore, anche chiamato SoC (System-on-a-Chip) nel caso dei dispositivi mobili, è un componente hardware che esegue istruzioni: elabora i dati del software attraverso il sistema operativo. Gira ad una determinata frequenza di clock (misurata in GHz) ed è formato da un certo numero di core che possono essere di modelli diversi a loro volta.

Questi sono importanti parametri prestazionali che ci aiutano a capire le sue potenzialità (i SoC più diffusi sono quad-core, esa-core e octa-core ed hanno rispettivamente 4, 6 e 8 core). I processori smartphone sono i principali determinanti della velocità di un dispositivo e di come e quanto riesce a reggere ogni tipo di applicazione. Più il processore è potente, più il terminale sarà in grado di comportarsi meglio in termini di performance.

Il SoC ha anche il compito di supportare diversi altri componenti dello smartphone, tra cui la fotocamera e i suoi Megapixel. Nei dispositivi mobili, il chipset non include solo la CPU, ma anche la GPU ed il modem che si occupa di rendere possibile la navigazione in internet tramite la connessione dati. Molti smartphone cinesi economici e top di gamma sono diventati fra i più venduti solo per avere al loro interno dei processori smartphone potenti, e dopo le spiegazioni sopra ora dovreste riuscire a capire il perchè.

Principali produttori di SoC

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Fra tutti i device in vendita, i processori smartphone più diffusi ed anche più gettonati appartengono a 5 principali case produttrici, che sono le seguenti.

  • Qualcomm: quelli di questa azienda basata negli Stati Uniti sono i processori smartphone più amati in assoluto nel mondo Android, e si chiamano Snapdragon. Vengono spesso preferiti per le loro prestazioni migliori della concorrenza e perchè sono i più adatti al modding.
  • MediaTek: questi processori smartphone sono invece molto diffusi tra gli smartphone economici con Android, e il campo in cui prevalgono è quello dei dispositivi low cost. Nella fascia alta MediaTek è stata schiacciata dalla concorrenza di Qualcomm: il vantaggio dei dispositivi con processori di questo brand è il fatto che costano in generale di meno.
  • Apple: i processori smartphone di Apple, prodotti fisicamente in prevalenza da TSMC, sono presenti esclusivamente sugli iPhone e sugli iPad di Apple. Sono sempre potentissimi perchè vengono realizzati tutti per essere di fascia alta, e non hanno mai avuto prestazioni scadenti.
  • Samsung: questi processori smartphone invece si trovano sui dispositivi Samsung Galaxy e si chiamano Exynos, ma occasionalmente Samsung potrebbe collaborare con altre aziende per inserirli sui loro terminali. E’ già successo ad esempio con diversi smartphone Meizu. Samsung produce processori smartphone sia di fascia economica che top di gamma: i primi potete trovarli su terminali delle serie Galaxy J e A, i secondi sui Galaxy S e Note.
  • Huawei: si chiamano Kirin i processori smartphone di Huawei, e si trovano sui dispositivi Huawei e Honor. Anche in questo caso ce ne sono di fascia economica e alta, ma al momento non sono presenti su altri dispositivi oltre a quelli sopra citati.

Cos’è un benchmark

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Il benchmark è il tipo di test più veloce e adatto per stabilire che livello di prestazioni hanno i processori smartphone. Tutti possono testare il proprio smartphone sui benchmark utilizzando piattaforme come AnTuTu, Geekbench e GFXBench. Queste piattaforme, tramite applicazioni o software, effettuano un test veloce dal quale risulta un punteggio che quantifica le performance del dispositivo all’interno del test.

Ovviamente il solo benchmark non basta a stabilire in modo completo le prestazioni dei processori smartphone perchè ci sono tantissimi altri fattori da prendere in considerazione (tra cui l’ottimizzazione, le performance nell’uso quotidiano e nelle lunghe sessioni di utilizzo e molto altro).

Perciò, i risultati dei benchmark vanno presi solo come valore indicativo. Nella nostra classifica dei migliori processori smartphone vi mostreremo anche i punteggi dei benchmark ottenuti da cellulari che li montano, ma, come spiegato, non prendeteli come un valore assoluto delle performance di ogni modello. I punteggi sono stati ottenuti da test sulla piattaforma di benchmark AnTuTu e sono approssimativi in quanto dipendono dallo smartphone su cui il processore è montato.

Migliori processori smartphone per qualità prezzo

Qualcomm Snapdragon 625

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Lo Snapdragon 625 è un processore smartphone ormai datato, ciononostante rimane ancora uno dei più impiegati sugli smartphone economici di fascia media. Il suo successo deriva dal fatto che oltre ad offrire buone prestazioni ha anche dei consumi energetici estremamente bassi, il che sfocia in un’autonomia maggiore della batteria.

Non a caso, grazie a questo SoC ci sono molti smartphone che pur avendo una batteria molto più piccola dei loro concorrenti riescono a durare di più. E’ un chipset octa-core composto da 8 CPU ARM Cortex A53 che possono girare a una frequenza massima di 2 GHz. Include una GPU Adreno 506 e supporta lo standard di ricarica rapida Quick Charge 3.0.

A differenza di altri processori smartphone di fascia alta, con questo modello le prestazioni non sono massime ma solo di fascia media, tuttavia sono sempre sufficienti per non avere problemi nell’uso di tutti i giorni. E soprattutto sono costanti, quindi tendono a non variare anche dopo lunghe sessioni di utilizzo.

Punteggio sui benchmark: oltre i 60.000 punti

MediaTek Helio P35

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Helio P35 ha debuttato con i dispositivi di fascia economica Xiaomi Mi Play e Honor Play 8A, e rappresenta l’alternativa di fascia media di MediaTek. Per intenderci, le sue performance sono bene o male al livello dello Snapdragon 632 di Qualcomm, che è a sua volta un chipset più potente di Snapdragon 625 e 626.

Il principale vantaggio è rappresentato senza dubbio dai prezzi degli smartphone che lo montano: MediaTek è un chipmaker molto meno quotato di Qualcomm al momento, quindi i suoi processori a parità di performance risultano in prezzi inferiori. Questo SoC è realizzato con processo produttivo a 12 nm e architettura octa-core, ha una frequenza massima di 2.3 GHz e include una GPU PowerVR GE8320.

Supera di gran lunga i chipset di fascia bassa nonostante non faccia levitare significativamente il costo dei dispositivi su cui è montato, e se dovessimo dividere in 2 parti la fascia media Helio P35 si posizionerebbe nella prima parte, ossia quella meno costosa. I suoi consumi sono ottimizzati molto bene e supporta fotocamere fino a 25 Megapixel, mentre il suo modem LTE è di categoria 4 in download e Cat. 13 in upload. Supporta anche funzionalità AI.

Punteggio sui benchmark: più di 85.000 punti

Qualcomm Snapdragon 660

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Il possente Snapdragon 660 è il più potente tra i processori smartphone di fascia media di casa Qualcomm, ed è così potente che molti lo considerano un SoC di fascia alta. Pur avvicinandosi alle prestazioni di processori smartphone di fascia alta però, gli smartphone che lo contengono hanno dei prezzi ben più inferiori rispetto a quelli dei top di gamma, e questo è il principale punto di forza di questo chipset.

Un processore che è quindi velocissimo, ma non costa eccessivamente. Questo SoC è un octa-core che si compone di 8 custom core (realizzati da Qualcomm stessa a differenza degli ARM Cortex) Kryo 260 con una frequenza massima di 2,2 GHz. La scheda video è una Adreno 512 ed è supportato l’ultimo standard di ricarica rapida Quick Charge 4.

Oltre all’uso delle app pesanti e il multi-tasking, anche giocare è un’attività che si può fare in modo molto soddisfacente con questo chipset. Esso offre inoltre delle ottime prestazioni su internet grazie al suo modem Snapdragon X12 che ha una velocità di picco di 600 Mbps. Grazie al DSP Hexagon, questo è uno di quei processori smartphone che si focalizzano anche sull’intelligenza artificiale.

Punteggio sui benchmark: intorno ai 120.000

Huawei HiSilicon Kirin 710

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Il Kirin 710 è il processore di fascia media per eccellenza realizzato da Huawei, che lo ha montato su gran parte dei suoi midrange e di quelli Honor della sua generazione. Il suo nome potrebbe trarre in inganno e portare il pubblico a compararlo con lo Snapdragon 710 di Qualcomm, ma in realtà non può proprio competere con quest’ultimo per via di prestazioni considerevolmente inferiori.

Potremmo piuttosto paragonarlo allo Snapdragon 660: nonostante quest’ultimo sia molto più datato, infatti, ha una GPU migliore, anche se i benchmark generalmente danno la meglio al Kirin 710. C’è comunque da dire che i dispositivi con Kirin 710 sono generalmente più economici di quelli con Snapdragon 710. Il chipset è di tipo octa-core ed è formato da 4 CPU Cortex-A73 ad alte prestazioni e 4 Cortex-A53 a basso consumo con frequenze massime di 2,2 GHz e 1,7 GHz. La GPU è invece la Mali G5, mentre il modem garantisce la connettività LTE Cat.12 e 13.

Un DSP dedicato si occupa di tutte le funzioni AI, incluso il riconoscimento facciale e il riconoscimento delle scene con la fotocamera. Huawei ha parlato di un aumento di prestazioni single-core fino al 75% rispetto al predecessore Kirin 659 e fino al 68% in multi-core. Un aumento davvero notevole che attesta gli enormi progressi che il colosso cinese sta compiendo in pochissimo tempo.

Punteggio sui benchmark: circa 140.000 punti

MediaTek Helio P70

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Helio P70 è la miglior scelta di MediaTek, il top di gamma tra i suoi processori smartphone, anche se dobbiamo specificare che in realtà non è affatto un modello top. MediaTek non si interessa più di processori top-end ormai da tempo, dopo il flop del deca-core Helio X30 preso poco in considerazione rispetto ai SoC Qualcomm della serie 800. Se teniamo in considerazione l’intero mercato dei processori smartphone, possiamo porlo nella fascia medio-alta.

Questo chipset si è dimostrato un valido rivale dello Snapdragon 710, uno dei pochissimi sulla sua fascia di prezzo, anche se riteniamo che il chipset di Qualcomm sia ancora una spanna sopra. Ciò andrà però a vantaggio del prezzo degli smartphone con questo chipset. MediaTek Helio P70 è un SoC a 12 nm con frequenza massima di 2,1 GHz. Si tratta di un octa-core formato da 2 cluster: uno fatto di Cortex-A73 e uno di Cortex-A53.

Le prestazioni di questo chipset permettono di avere un dispositivo veloce e fluido in ogni scenario, anche se non si ottiene la stessa velocità dei migliori processori smartphone sul mercato. E’ presente il supporto all’intelligenza artificiale con un modulo dedicato, un modem Cat. 7 e 13 LTE ed anche il supporto alle veloci memorie UFS 2.1, qualora i produttori decidano di integrarle sui propri dispositivi.

Punteggio sui benchmark: vicino ai 160.000 punti

Qualcomm Snapdragon 710

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Il pioniere di una nuova serie di processori Qualcomm: la serie 700, destinata ai dispositivi di fascia medio-alta, che si frappone tra la 600 e la 800. Successore del 660, questo SoC è un octa-core formato da 8 CPU custom Kryo 360 che girano a una frequenza massima di 2,2 GHz. Per compararlo alla serie 800, è migliore dell’820 che era il processore top di gamma Qualcomm della prima metà del 2016.

Include una scheda video Adreno 616 ed un modem Snapdragon X15 LTE che arriva a velocità di 800 Mbps in download e 150 Mbps in upload. Per questo chipset valgono tutte le considerazioni fatte per il 660, ma con un po’ di potenza in più. E’ ottimo anche per i videogiochi, anche se non raggiunge il frame rate massimo.

Supporta l’intelligenza artificiale più avanzata e fotocamere fino a 32 Megapixel. C’è anche lo standard Quick Charge 4+ per la ricarica rapida: ha ben pochi limiti e non ha nulla da invidiare alla serie 800; se non siete i gamer più incalliti non noterete particolari differenze. Il primo dispositivo ad arrivare sul mercato con questo processore smartphone è stato Xiaomi Mi 8 SE.

Punteggio sui benchmark: oltre 170.000 punti

Migliori processori smartphone top di gamma

Apple A11 e A12 Bionic

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A differenza dei processori smartphone di Qualcomm e MediaTek integrati nei cellulari di tanti produttori, Apple A11 e A12 Bionic sono presenti solo su 3 dispositivi Apple: iPhone 8, 8 Plus e iPhone X. Il primo System On a Chip, realizzato fisicamente da TSMC, è il primo esa-core in grado di far funzionare tutti i suoi core (ARM) in contemporanea, e lavora a una frequenza massima di 2,39 GHz.

E’ formato da 2 core più potenti di nome Monsoon e 4 meno potenti di nome Mistral, con anche una GPU a 3 core. Il merito è anche di iOS, ma con i loro processori smartphone Apple A11 Bionic gli iPhone sono gli smartphone più stabili in assoluto e tra i più veloci attualmente in commercio. E non esiste app o gioco iOS che non giri al massimo possibile con questi processori smartphone. Apple A11 Bionic ha anche un’unità chiamata motore neurale che è dedicata prettamente al machine learning e si occupa di funzionalità come il Face ID, gli Animoji e la realtà aumentata.

Apple A12 Bionic è invece il primo processore a 7 nm ad arrivare sul mercato ed è ancora più potente. Ha 2 cluster formati da 2 processori Vortex ad alte prestazioni e 4 Tempest a basso consumo. Con esso a bordo iPhone Xs e Xs Max sono gli smartphone più prestanti del mercato.

Punteggi sui benchmark: circa 225.000 e oltre 350.000

Samsung Exynos 9810

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Ecco il processore di punta di Samsung, sotto la scocca di Samsung Galaxy S9 e S9 Plus nella loro versione europea. Per rendere l’idea, possiamo dirvi che a livello prestazionale è qualcosa di simile allo Snapdragon 845, che tra i processori smartphone è quello che gli somiglia di più. E’ realizzato a 10 nm ed è un SoC octa-core.

Al suo interno ci sono 4 CPU Mongoose M3 da 2,9 GHz di frequenza massima, 4 Cortex A55 da 1,8 GHz e una GPU Mali G72 MP18. Il suo modem ha una velocità di ben 1,2 Gbps superando quindi il Gigabit. Come prestazioni siamo ad un livello pazzesco, Android non ha le risorse necessarie per creare defiance con questo processore, che nel 2018 rimarrà il più potente di Samsung e che è anche sul podio dei processori smartphone più potenti in assoluto.

Che si tratti di app o giochi, anche aperti in quantità, questo SoC rimane sempre veloce, è difficile da surriscaldare e non perde mai colpi. E’ adatto anche a qualsiasi contenuto in realtà virtuale. Non manca nemmeno qui il supporto a molte funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.

Punteggio sui benchmark: intorno ai 240.000

Qualcomm Snapdragon 845

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A nostro parere ed anche secondo la maggior parte dei benchmark, Qualcomm Snapdragon 845 è il migliore tra i processori smartphone del 2018. Non c’è praticamente nulla che riesca esprimere più potenza, è velocissimo, stabilissimo, costante nelle sue performance ed è in grado di mantenere la massima fluidità in ogni scenario. Questo SoC è un octa-core si compone di 8 custom core di nome Kryo 385 che arrivano ad una frequenza di clock di 2,8 GHz.

C’è anche una scheda video Adreno 630 che è la più potente fra le GPU per processori smartphone. Anche il modem è il più veloce del 2018 e raggiunge una velocità massima in download di 1,2 Gbps, ergo superiore al Gigabit. Un modulo di nome Hexagon 685 è focalizzato interamente sull’intelligenza artificiale e si occupa di tutti i task che rendono il telefono più intelligente possibile, come il riconoscimento scene tramite la fotocamera, i comandi più avanzati di Google Assistant, il riconoscimento facciale e tantissimo altro.

Supporta Quick Charge 4 che è l’ultimo standard di ricarica veloce. Tra gli smartphone che lo montano ci sono OnePlus 6, Xiaomi Mi Mix 2S e Sony Xperia XZ2. Vi rimandiamo alla nostra classifica del miglior smartphone Android per scoprire i dispositivi migliori con questo SoC.

Punteggio sui benchmark: oltre i 260.000

Huawei HiSilicon Kirin 980

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Il Kirin 980 di Huawei è stato il primo in assoluto tra i processori smartphone ad arrivare sul mercato con un processo produttivo a 7 nm. Si caratterizza per delle performance strabilianti e lo si trova sui dispositivi più potenti di Huawei e Honor. Ha debuttato sulla serie Mate 20 ed ha dimostrato nella sua generazione di avere pochissimi rivali.

Ma soprattutto ha una doppia NPU per l’intelligenza artificiale che non solo si occupa di task relativi alla fotografia (tra l’altro con un riconoscimento delle immagini del 220% più veloce) e al miglioramento delle ricerche, ma tra le tante cose migliora anche le prestazioni intuendo quando le app in uso stanno per aver bisogno di maggiori risorse. E’ un processore 5G ready in quanto compatibile con il modem Balong 5000. Prodotto da TSMC, ha un’architettura octa-core con 4 CPU Cortex-A76 (di cui 2 più potenti) e 4 Cortex-A55 per una frequenza massima di 2,6 Ghz e con GPU Mali-G76.

Contiene quasi 7 miliardi di transistor in un centimetro quadrato e promette un’autonomia fino al 40% maggiore rispetto al predecessore Kirin 970. Anche le prestazioni aumentano a dismisura sia in ambito velocità che AI, con un incremento fino al 75%. La velocità della rete può arrivare fino a 1,7 Gbps. L’unico svantaggio dei dispositivi con processori smartphone Kirin è la loro poca propensione al modding: per chi smanetta molto i dispositivi Huawei e Honor non sono particolarmente consigliati.

Punteggio sui benchmark: oltre 300.000

Qualcomm Snapdragon 855

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Il processore più potente della generazione 2019 se parliamo di processori smartphone Android è lo Snapdragon 855 di Qualcomm. Le sue performance sono qualcosa di strabiliante, qualcosa che nemmeno Android è ancora in grado di sfruttare al massimo, neanche con i giochi più pesanti. E grazie al modem Snapdragon X50 supportato può operare anche in connettività 5G.

E’ quanto di più potente e veloce possiate trovare in un telefono cellulare Android nel 2019 e lo si trova a bordo di gran parte dei più quotati smartphone top di gamma del 2019, tra cui Sony Xperia XZ4 e Samsung Galaxy S10 (versione americana). Questo re dei processori smartphone ha un processo produttivo a 7 nm ed è formato da 8 custom core Kryo 485 con frequenza massima di 2,84 GHz. Ha una GPU Adreno 640 che consideriamo la più potente di tutte nel mondo della telefonia Android.

Il modem integrato è lo Snapdragon X24 e in 4G LTE riesce ad abbattere il muro psicologico dei 2 Gbps in download. Supporta tutto ciò che il top dei processori smartphone possono supportare, inclusa l’intelligenza artificiale più sviluppata disponibile finora.

Ha importanti primati anche in campo fotografico dato che è il primo tra i processori smartphone a supportare l’HDR10+ per registrazione e riproduzione video, il primo a poter registrare in 4K e HDR con modalità ritratto e il primo con un ISP per la Computer Vision (riconoscimento oggetti in tempo reale e scontornamento soggetti in tempo reale). Dato che si tratta del chipset più veloce e potente, non vi aspettate di trovarlo a bordo di smartphone economici.

Punteggio sui benchmark: oltre 360.000 punti

Classifica processori smartphone riepilogativa

La seguente è la top 10 dei migliori processori smartphone in assoluto per potenza prestazionale. La classifica non tiene conto dei prezzi ma solamente delle prestazioni e dei benchmark, quindi si basa esclusivamente sulla potenza dei SoC. Alcuni di essi non sono nemmeno più in commercio e si trovano solo se si acquistano smartphone usati, ma li abbiamo citati ugualmente perchè restano fra i più potenti.

  • Qualcomm Snapdragon 855
  • Apple A12 Bionic
  • Huawei HiSilicon Kirin 980
  • Qualcomm Snapdragon 845
  • Samsung Exynos 9810
  • Apple A11 Bionic
  • Qualcomm Snapdragon 835
  • Huawei HiSilicon Kirin 970
  • Apple A10/A9X
  • Huawei HiSilicon Kirin 960

Altro

Se dopo aver conosciuto i migliori processori smartphone avete intenzione di acquistare un dispositivo ad alte prestazioni contenente uno dei SoC sopra citati, ci sono alcune guide all’acquisto che potrebbero tornarvi molto utili, oltre a quella sul miglior smartphone che vi abbiamo linkato nel paragrafo relativo allo Snapdragon 845.

Una è quella dei migliori smartphone da gaming. perchè per giocare al meglio è necessario l’hardware migliore di tutti. Un’altra è quella dei migliori smartphone con 6 GB di RAM, e ne abbiamo redatta anche una con i migliori smartphone con Android stock, aggiornati e senza personalizzazioni che appesantiscono il sistema e le performance. Se invece avete un dispositivo lento di cui volete migliorare le prestazioni, al seguente collegamento potete scoprire come pulire Android, con e senza app, da file inutili e virus.

Michele Ingelido

Sono Michele Ingelido, un blogger che lavora nel settore tecnologico da anni. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista e controcorrente… Un po’ come il Rock ‘n Roll! E-mail for any request: [email protected]