Le foto di iPhone 11 e i selfie di iPhone 11 Pro Max non convincono DxOMark

Il più prestante tra gli ultimi smartphone presentati da Apple ha davvero un comparto foto eccezionale? Secondo DxOMark non esattamente. Il sito web che valuta specialmente le fotocamere dei vari smartphone precisa che rispetto all’iPhone XS Max c’è sicuramente un salto in avanti, anche piuttosto marcato. Tuttavia, iPhone 11 Pro Max avrebbe ancora alcune criticità che non consentirebbero una valutazione piena del comparto fotografico.

Il sensore grandangolare da 12 MP con apertura fissa f/2.2, HDR ed effetto Bokeh è certamente una caratteristica che contribuisce a dare all’iPhone 11 Pro Max un buon giudizio sul comparto foto. Inoltre, rispetto all’iPhone XS Max è presente una nuova lente grandangolare, che consente al nuovo “melafonino” del colosso di Cupertino una messa a fuoco di altissimo livello (per i primi piani e per gli sfondi). Positivi anche la resa dei colori e lo stesso effetto bokeh.

Tuttavia, DxOMark sottolinea come le cose non vadano così bene in condizioni di scarsa luminosità e negli scatti in interni. In queste situazioni si verificherebbe una perdita di dettagli, oltre ad un rumore piuttosto fastidioso: problematiche che emergerebbero anche con i video. Per farla breve, DxOMark promuove il comparto foto dell’iPhone 11 Pro Max, ma precisa che la selfie-camera non è da primi 5 posti della classifica.

Un altro smartphone valutato da DxOMark è iPhone 11, ma in questo caso parliamo del comparto fotografico posteriore. Stando al portale il melafonino ha totalizzato 109 punti ed anche in questo caso i risultati non sono dei migliori. La parte foto è risultata valere 112 punti, mentre il comparto video ha totalizzato 101 punti. Per maggiori informazioni, qui sotto trovate la recensione completa.

Fonte: DxOMark

Roberto Naccarella: Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.