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Miglior fotocamera smartphone: i top camera phone del 2020

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Fotografare con i telefoni cellulari non è più un optional nè qualcosa di amatoriale: gli smartphone stanno diventando di un livello altissimo nello scattare foto e nel registrare video. Non è più obbligatoria una Reflex per realizzare scatti degni di nota, perchè con la migliore fotocamera smartphone ci si può avvicinare al grado professionale. Risultati del genere si possono però ottenere solo acquistando dispositivi high-end.

Nella fascia media e nella fascia bassa, anche se ci sono comunque degli smartphone low cost notevoli in ambito fotografico pur avendo prezzi di poco superiori a 200 euro, è arduo trovare dei top camera phone. Fatta questa premessa, possiamo assicurarvi che si può trovare in commercio una fotocamera smartphone in grado di realizzare, in ogni condizione di luce, scatti encomiabili. Lo hanno evidenziato piattaforme di benchmark come la famosa DxOMark coi loro test, e lo abbiamo verificato anche noi personalmente, più e più volte.

Ma per un neofita è tutt’altro che semplice capire quale scelta fare, perchè le fotocamere dei dispositivi mobili con Android e gli iPhone sono estremamente complesse da valutare. Vi spiegheremo quindi come si sceglie uno smartphone per foto prendendo in considerazione tutti i parametri che massimizzano la qualità degli scatti e dei video, dopo avervi proposto la classifica definitiva della miglior fotocamera smartphone del 2020.

Attenzione: se dopo aver acquistato uno smartphone vuoi migliorare ulteriormente le prestazioni della sua camera, oppure se vuoi potenziare quella di uno smartphone che possiedi già, clicca qui per le migliori app fotocamera Android alternative e scopri la più adatta per te disponibile gratis!

Indice

Migliori smartphone fotocamera economici

Motorola Moto G8 Plus

motorola moto g8 plus

La serie Moto G di Motorola si è distinta diverse volte per contenere telefoni non troppo distanti dai top di gamma a livello fotografico, seppur con specifiche e prezzo da fascia media. Non è da meno il Moto G8 Plus, tra i dispositivi più economici degni di essere chiamati camera phone. Sul retro ha una tripla fotocamera da 48, 16 e 5 Megapixel che può contare su un autofocus laser e una videocamera dedicata grandangolare (stile action cam, in Full HD) per delle foto e dei video al top della nitidezza, senza distorsioni.

Grazie alla luminosa apertura focale f/1.7 anche quando c’è buio lo smartphone riesce a cavarsela bene, sebbene molto meno di quando c’è luce. Ultima ma non meno importante la possibilità di poter registrare stupendi video in 4K con la fotocamera principale. Eccellente anche la fotocamera per i selfie da 25 MP, in grado di registrare video Full HD a 120 fps.

Interessante la presenza di altoparlanti stereo più potenti della norma. Per il resto è un classico midrange che gira benissimo, senza intoppi in nessun ambito. Ha un classico  display da 6,3 pollici Full HD+ con notch ed è alimentato da un processore Snapdragon 665 abbinato a 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, più che sufficiente per fare praticamente tutto in modo più che accettabile.

La batteria conta ben 4000 mAh e il fatto che sia ottimizzata veramente molto bene la fa durare oltre l’immaginario e sopra la media nonostante la capacità possa sembrare nella media. E’ tra l’altro possibile ricaricare lo smartphone in modo veloce grazie alla tecnologia TurboPower che consiste in una ricarica rapida  15W.

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Realme X2

oppo realme x2

La fotocamera non viene mai additata come uno dei punti di forza degli smartphone economici di casa Realme, tuttavia se si considera il prezzo a cui sono venduti è davvero difficile trovare di meglio anche lato foto. Realme X2 ha sul retro una quadrupla fotocamera da 64 Megapixel comprensiva di sensore grandangolare da 8 MP, lente macro da 2 MP e sensore di profondità da 2 MP.

Sebbene si tratti solo di un camera phone di fascia media spicca in modo particolare la qualità delle sue foto specialmente dopo l’aggiornamento ad Android 10 e Realme UI, con un buon dettaglio e decenti video in 4K. Ma soprattutto ha una fotocamera frontale davvero notevole, con risoluzione di 32 Megapixel.

Nella sua fascia è anche uno dei dispositivi più performanti, perchè monta un processore Qualcomm Snapdragon 730G adatto ai power user e ai videogiocatori e abbinato a 8 GB di RAM e a una memoria UFS 2.1. Perfino il display da le sue soddisfazioni: è un pannello AMOLED Full HD+ da 6,4 pollici.

E non manca una batteria abbastanza duratura con i suoi 4000 mAh e la ricarica rapida a 30W che la porta al 67% in una sola mezz’ora. Insomma, questo device si presenta senza difetti ed è considerabile uno dei best-buy principali al di sotto dei 300 euro.

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Samsung Galaxy A71

samsung galaxy a71

Ha visibilmente abbassato l’asticella nella fascia media Samsung, e lo si vede anche dal fatto che questo Galaxy A71 ha un prezzo molto più convincente rispetto alle precedenti generazioni. Ed ha una fotocamera fiore all’occhiello del suo segmento. Il setup posteriore consiste in una quadrupla fotocamera da 64, 12, 5 e 5 Megapixel con apertura f/1.8 sull’obiettivo principale, sensore grandangolare, lente macro e sensore di profondità.

Oltre che sulla qualità fotografica questa fotocamera smartphone gioca sull’originalità degli scatti, dato che è una fotocamera smartphone che può scattare con un campo visivo più ampio e realizzare degli ottimi scatti ravvicinati e un buon effetto bokeh. Per via del gran livello di dettaglio catturato e dalle buone performance con poca luce la qualità non lascia affatto a desiderare. Notevole anche la fotocamera frontale con i suoi 32 Megapixel che fa della definizione dei selfie il suo cavallo di battaglia.

Bene perfino il display: un pannello da 6,7 pollici Super AMOLED Plus che brilla molto nei colori. A livello hardware troviamo un processore Snapdragon 730, una RAM da 6 o 8 GB e una memoria da 128 GB UFS 2.1, molto più che sufficiente per uno smartphone con il suo prezzo essendo che ci avviciniamo molto alla fascia alta.

E lo stesso giudizio lo diamo sulla batteria da 4500 mAh, forte di una capacità altissima e di componenti poco energivori che non ne decurtano la durata facendola durare 2 giorni anche se stressata, con ricarica rapida a 25W. Il prezzo è sicuramente il suo principale punto forte, accompagnato dalla quadrupla fotocamera smartphone sul retro lo ha reso molto attraente per gran parte del pubblico.

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Oppo Reno2

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Dovreste prestare molta attenzione a questo dispositivo perchè ha una fotocamera smartphone non tanto distante da quelle dei più costosi top di gamma, fornita ad un prezzo da fascia media. Il Reno2 è corredato di una quadrupla fotocamera dalle performance strabilianti. Ha un sensore principale da 48 Megapixel Sony dalla luminosa apertura f/1.7 e con tanto di stabilizzatore ottico.

Scatta egregiamente non solo di giorno, ma anche quando c’è poca luce, con un rumore digitale ridotto all’osso e un HDR veramente efficiente. Può registrare anche video in 4K con tanto di OIS, mentre in Full HD la stabilizzazione viene migliorata ancora di più. E’ presente anche un teleobiettivo da 13 MP con zoom ottico 2x e ibrido 5x, un sensore grandangolare da 8 MP e uno monocromatico da 2 MP che si occupa di catturare più luce per migliorare la definizione.

Una fotocamera smartphone veramente completa ed anche un sensore frontale da 16 MP molto efficiente con i selfie e con tanto di flash frontale. Oppo Reno2 ha un design molto elegante grazie alla fotocamera frontale a pinna di squalo che permette l’assenza di notch, bordi molto sottili e una duratura batteria da 4000 mAh.

C’è anche un display AMOLED di alta qualità da 6,5 pollici, in Full HD+ e con colori fedeli e non slavati. Le prestazioni sono affidate al potente processore Snapdragon 730G indicato per attività pesanti e gaming, di fascia medio-alta, e accompagnato da una configurazione di memoria 8/256 GB.

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Huawei P30

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Acquistare smartphone top di gamma delle precedenti generazioni è un modo eccellente per ritrovarsi una fotocamera smartphone al top anche senza spendere tanto. Vuoi per il ban imposto dagli USA, vuoi perchè era già una versione base nella serie dei top di gamma della generazione 2019, Huawei P30 è attualmente disponibile a un prezzo stracciato se consideriamo che si tratta di un modello di punta.

Sulla sua parte posteriore ha una tripla fotocamera formata da un sensore principale da 40 Megapixel f/1.8, un teleobiettivo da 8 MP con zoom ottico 3x e OIS, e un sensore grandangolare da 16 MP. Il tutto con ottiche Leica e messa a fuoco automatica laser. Grazie al paradigma RYB che sostituisce il giallo al verde, questo device è in grado di scattare foto davvero luminose e povere di rumore digitale anche in scarse condizioni di luce.

Gli scatti sono sorprendenti per un device che costa così poco e vengono ottimizzati ulteriormente dall’intelligenza artificiale. Interessante anche la modalità super macro. Buoni i video in 4K a 30 fps e ottima la fotocamera frontale da 32 Megapixel.

Le prestazioni sono alte grazie al processore Kirin 980 e a 8 GB di RAM. Il design è premium e molto compatto, con scocca in vetro, profilo in metallo e display da 6,1 pollici che presenta il supporto all’HDR per una buona resa dell’immagine. Lo smartphone non è molto energivoro, per cui la batteria da 3650 mAh basta e avanza per una giornata di utilizzo.

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Xiaomi Mi Note 10 – [Consigliato]

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Il Mi Note 10 viene considerato da molti il miglior camera phone commercializzato in Italia nel 2019 e chi lo considera tale non ha affatto tutti i torti. Si tratta del primo dispositivo che sbarca nel nostro Paese con una fotocamera smartphone da ben 108 Megapixel con OIS, la risoluzione più alta mai raggiunta da un sensore per mobile.

Sul retro ci sono un totale di 5 sensori, tra cui quello suddetto con luminosa apertura f/1.7, un teleobiettivo da 12 MP con zoom 2x, una lente da 5 MP con zoom ottico 5x, un sensore macro da 2 MP e una fotocamera grandangolare da 20 Megapixel. Un comparto fotografico tra i più completi in assoluto che può fare veramente di tutto e può fare tutto in modo eccellente. Dettaglio, colori, zoom, scatti ravvicinati, performance in notturna… Tutto notevole.

Si può scattare anche in RAW. Nonostante queste performance strabilianti questo dispositivo ha un prezzo estremamente abbordabile, lo si può trovare sotto i 500 euro. Ma come mai visto che monta un comparto fotografico così potente? Semplice, perchè il processore è di fascia medio-alta e quindi non è tra i dispositivi top di gamma migliori in assoluto in termini di prestazioni.

Ma ha comunque un potente Snapdragon 730G che ha prestazioni considerevoli in ogni scenario di utilizzo. Per di più, monta una batteria mostruosa da ben 5260 mAh che dura anche 3 giorni se non stressata troppo. E non manca un design all’avanguardia con schermo curvo, nonchè un display AMOLED HDR10 dai colori molto convincenti.

Miglior fotocamera smartphone top di gamma

Oppo Find X2 Pro

oppo find x2 pro

In un mondo in cui è possibile trovare una quadrupla fotocamera sulla stragrande maggioranza dei top di gamma, la stupenda nave ammiraglia OPPO Find X2 Pro va controcorrente offrendo solo una tripla fotocamera sul retro. Ma non è affatto il numero di fotocamere smartphone a decretare la qualità fotografica di un dispositivo: e infatti sono davvero pochi i terminali all’altezza di Find X2 Pro, che tra i camera phone non invidia nulla a nessun dispositivo.

A bordo c’è una fotocamera smartphone principale da 48 MP f/1.7 (Sony IMX689) con autofocus omnidirezionale, una lente grandangolare da 48 MP, un sensore periscopico da 13 MP con zoom ottico 5x, una doppia stabilizzazione ottica e l’autofocus laser. Il device supporta la registrazione video in 4K a 60 fps.

Le premesse sono strabilianti almeno quanto la qualità fotografica, sensazionale in ogni condizione di luce. Buona la definizione, perfetta la messa a fuoco ed anche il bilanciamento del bianco, nonchè il supporto dell’intelligenza artificiale. Incredibili anche gli scatti grandangolari e lo zoom. Di grande qualità perfino i selfie scattati con la fotocamera frontale da 32 Megapixel. Il Find X2 Pro è anche uno smartphone dal design unico, realizzato in pelle o in ceramica a seconda della versione.

Ciononostante è impermeabile con certificazione IP68. Ha uno schermo ai vertici del settore con 10 bit e un miliardo di colori, risoluzione Quad HD+, tecnologia HDR10+ e frequenza di aggiornamento a 120 Hz. Ha perfino prestazioni insuperabili grazie al processore Snapdragon 865 con supporto 5G e a una RAM da 12 GB abbinata a una memoria UFS 3.0. Chiude il quadro un’ottima batteria da 4260 mAh con ricarica estremamente rapida a 65W.

Samsung Galaxy Note 10+

samsung galaxy note 10+ gradiente

Se abbiamo parlato di S10 Plus, non possiamo di certo evitare di spendere 2 parole anche a proposito del suo erede Galaxy Note 10+. A dire la verità, proprio come il suo lato hardware, anche la parte fotografica non cambia moltissimo rispetto a quella di S10+, ed è per questo che non dedicheremo un romanzo a questo terminale perchè gran parte delle cose le abbiamo già dette.

Ma i miglioramenti ci sono comunque e non è difficile notarli. Anche in questo caso abbiamo una tripla fotocamera da 12 e 16 MP con apertura variabile da f/1.5 e f/2.4, con sensore principale e teleobiettivo stabilizzati con OIS. Una miglioria riguarda proprio la stabilizzazione: Galaxy Note 9 riesce a creare video stabilizzati meglio di S10+. In più si aggiunge anche un quarto sensore TOF per modelli 3D e realtà aumentata. Impressionanti i colori e il dettaglio delle foto, anche in condizioni di scarsa luminosità. Gli effetti bokeh sono magistrali, così come il range dinamico.

Oltre al lato fotografico, in più rispetto ad S10 Plus abbiamo la S Pen per scrivere e disegnare che a differenza dei modelli precedenti ha anche il Bluetooth per controllare Note 10+ a distanza, perfino con i movimenti. Aumenta la capacità della batteria a ben 4300 mAh, e per finire si ingrandisce lo schermo (6,8 pollici Quad HD+ HDR10+) e si aggiunge una RAM da 12 GB, nonchè un terzo speaker. Un bel upgrade rispetto al modello precedente, non c’è che dire. Purtroppo anche il prezzo è aumentato, ma per i produttivi e chi vuole una fotocamera smartphone senza limiti ne vale la pena.

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Apple iPhone 11 Pro Max

iphone 11 pro

L’ultimo melafonino del colosso di Cupertino, nonchè il più grande mai rilasciato insieme a iPhone Xs Max. Ha una tripla fotocamera composta da 3 obiettivi da 12 Megapixel: il primo, con grandangolo, ha un’apertura f/1.8 ed OIS, mentre il secondo, teleobiettivo con zoom ottico 2x, ha un’apertura f/2.0 ed è anch’esso stabilizzato otticamente. Il terzo sensore è invece grandangolare con apertura f/2.4. A corredo c’è anche un flash a 4 LED e la possibilità di registrare video in 4K. Apple la definisce una tripla fotocamera di grado professionale, specie per la registrazione dei video, che possono essere registrati anche con audio stereo.

Lodi vanno fatte al sistema di autofocus, al modo in cui vengono catturati i soggetti nella modalità ritratto, all’esposizione e al livello di dettaglio, così come anche alla fedeltà cromatica. Ed è notevole anche la doppia fotocamera frontale con sensore da 12 MP e sensore TOF 3D, anche qui siamo al top assoluto della fotocamera smartphone. Una fedeltà che si riflette anche sul display AMOLED da 6,5 pollici, il migliore del mondo per i colori, e dettagliatissimo grazie alla sua risoluzione 2K.

Anche come performance siamo all’apice, con processore Apple A13 Bionic, 6 GB di RAM e un sistema operativo iOS sempre privo di limiti, il più ottimizzato al mondo, in tutti gli scenari. L’unica nota negativa con cui bisogna fare i conti quando si parla di iPhone 11 Pro Max è il prezzo: è letteralmente il più costoso al mondo e bisogna sborsare (come prezzo di listino) quasi 1300 euro per portarselo a casa direttamente da Apple. Però, se potete permettervelo, ricordate che è pur sempre lo smartphone più prestante al mondo.

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Nokia 9 PureView

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Il Nokia 9 PureView di HMD Global è il primo smartphone al mondo con una quintupla fotocamera posteriore ed è stato pensato appositamente per gli appassionati di fotografia, quindi è un dispositivo più di nicchia e più focalizzato a chi vuole scattare foto di livello professionale. Dei ben 5 obiettivi, 2 sono RGB e 3 monocromatici, in grado di lavorare all’unisono, e c’è anche una fotocamera TOF.

Servendosi di CPU, GPU,  ISP e DSP presenti all’interno del suo processore Snapdragon 845, la fotocamera smartphone di questo dispositivo è in grado di elaborare e combinare 60 MP di dati di imaging, e può calibrare automaticamente esposizione e bilanciamento del bianco per ogni obiettivo con un co-processore dedicato all’imaging. Il tutto per foto estremamente dettagliate con una fotocamera smartphone in grado di catturare 10 volte il quantitativo di luce rispetto a obiettivi tradizionali.

Il tutto con delle prestigiose ottiche Carl Zeiss. Il resto della scheda tecnica comprende un display da 5,99 pollici Quad HD+ di tipo P-OLED con tecnologia HDR10, una batteria da 3320 mAh ed una memoria RAM da 6 GB abbinata a 128 GB di memoria interna. Come fotocamera frontale troviamo un sensore da 20 Megapixel che possiamo definire di fascia media. Presenti anche l’impermeabilità (IP67), il lettore di impronte in-display e la ricarica wireless.

OnePlus 8 Pro

oneplus 8 e 8 pro

Come abbiamo ribadito più volte all’interno delle nostre guide all’acquisto, OnePlus 8 Pro è il primo smartphone di OnePlus che può competere ad armi pari con tutte le navi ammiraglie sul mercato della telefonia. Ed anche la sua fotocamera non è da meno. Sul retro questo terminale ha una tripla configurazione con sensore principale da 48 MP f/1.8, sensore grandangolare da 48 Megapixel, teleobiettivo da 8 MP con zoom ottico 3x e lente per il calcolo della profondità da 5 MP.

Di questi tre sensori, il primo e il terzo sono dotati di stabilizzazione ottica dell’immagine. Ci hanno stupito particolarmente le foto in tutte le condizioni di luce, ricche di dettagli e spesso scevre di rumore digitale. Molto bene anche i video in 4K a 60 fps, anche se l’audio catturato potrebbe essere migliore. Eccelso anche lo zoom, che avviene fino a 3x senza perdita di dettaglio.

E gli scatti grandangolari sono qualcosa di strabiliante grazie all’avanzato sensore secondario da 48 MP. Non è per niente male anche la fotocamera smartphone frontale di tipo pop-up con risoluzione di 16 Megapixel e buona stabilizzazione. Un altro vantaggio di OnePlus 8 Pro oltre alla sua eccelsa fotocamera smartphone è la velocità, grazie al processore Snapdragon 865 (che supporta il 5G) abbinato a una RAM di 12 GB e a un’interfaccia stock che lo rendono uno degli smartphone più veloci al mondo.

In più troviamo anche uno dei migliori schermi, con riproduzione dei colori pazzesca grazie alla tecnologia HDR10+, nonchè un’enorme fluidità grazie al refresh rate a 120 Hz. Ha anche un’ampia diagonale di 6,78 pollici, una risoluzione altissima (Quad HD+), lati curvi e bordi quasi inesistenti. A bordo anche una soddisfacente batteria da 4510 mAh con ricarica wireless a 30W, tra le più veloci. E’ uno smartphone impermeabile con certificazione IP68 ed ha anche degli altoparlanti stereo che completano una scheda tecnica pressapoco perfetta.

Xiaomi Mi 10 Pro

xiaomi mi 10 pro

Sono un lontano ricordo i tempi in cui Xiaomi non era in competizione con i brand più acclamati in termini di fotocamera smartphone. Adesso li ha superati quasi tutti. Di listino il Mi 10 Pro è più economico rispetto ai top di gamma più potenti degli altri brand principali, ma non ha assolutamente nulla da invidiargli in quanto a fotografia.

Sulla parte posteriore ha una quadrupla fotocamera con sensore principale da 108 Megapixel, 2 teleobiettivi da 8 e 12 MP con zoom ibrido 10x e un sensore grandangolare da 20 MP. Inclusi doppio OIS, apertura focale f/1.7 e supporto alla registrazione video in risoluzione 8K.

La miglior fotocamera smartphone del 2020 in assoluto no, ma ci va vicinissimo. Definizione estrema, bilanciamento perfetto dei colori e messa a fuoco fulminea sono tra i principali punti di forza, ma anche in notturna si comporta benissimo. Per il resto è un top di gamma con ben pochi compromessi.

Monta un processore Snapdragon 865, una RAM fino a 12 GB e una memoria interna fino a 512 GB UFS 3.0 che lo rendono uno dei dispositivi più veloci dell’anno. Ha un display AMOLED da 6,67 pollici con alta frequenza di aggiornamento a 90 Hz, HDR10+ per un’eccellente riproduzione dell’immagine, touch-sampling rate per un’estrema reattività del touch e risoluzione Full HD+.

Monta anche una batteria da 4500 mAh che supera sempre la giornata di autonomia e supporta non solo la rapidissima ricarica a 50W, ma anche la ricarica wireless a 30W che è tra le più veloci della generazione. Il tutto in un design da urlo, con display punch-hole curvo e dalle cornici quasi inesistenti, nonchè una bellissima scocca in vetro.

Huawei P40 e P40 Pro

huawei p40 e p40 pro

Anche nel 2020, Huawei è riuscita non solo a rilasciare il camera phone con una fotocamera smartphone tra le più potenti che possiate immaginare, ma anche a stravolgere totalmente il mondo della fotografia su mobile, portandolo molto vicino a quello professionale. Il P40 Pro vanta una quadrupla fotocamera il cui sensore principale da 50 Megapixel cambia letteralmente le leggi della fotografia.

Questo sensore rimpiazza infatti il verde del paradigma RGB con il giallo: nasce quindi il sensore RYYB, in grado di catturare molta più luce in condizioni di scarsa illuminazione, quindi molti più dettagli con meno rumore. Una soluzione adottata per la prima volta col P30 Pro che viene limata per rendere ancor meglio. E su questo il device è davvero imbattibile. L’obiettivo secondario più strabiliante è da 40 Megapixel per il grandangolo, il terzo è invece un sensore periscopico da 12 MP con strabiliante zoom ottico fino a 5x e digitale fino a 50x, mentre il quarto è una  fotocamera TOF per il calcolo accurato della profondità.

Tutti gli obiettivi sono ingegnerizzati in collaborazione con Leica. E’ il setup definitivo in ogni scenario. Il P40 ha invece una fotocamera leggermente depotenziata, ma comunque ai livelli migliori. In questo caso abbiamo un triplo setup in quanto è esclusa la fotocamera smartphone TOF, cambia l’apertura focale delle lenti e scende a 16 MP la risoluzione del sensore grandangolare. Il teleobiettivo diventa da 8 MP con zoom ottico 3x.

La selfie cam resta da 32 Megapixel + sensore TOF IR 3D per lo sblocco facciale come sulla variante Pro. Per il resto questi dispositivi hanno display OLED Full HD+ con standard HDR10 e DCI-P3, nonchè una frequenza di aggiornamento fino a 90 Hz. Sono alimentati da un chipset Kirin 990 5G a cui si abbinano 8 GB di RAM e fino a 512 GB di memoria. Le batterie sono da 3800 e 4200 mAh con ricarica wireless e non manca l’impermeabilità.

Samsung Galaxy S20 Ultra

samsung galaxy s20 ultra

Chiamarla rivoluzione in ambito fotografico su mobile è un eufemismo. Il Galaxy S20 Ultra ha stravolto tutto avvicinando moltissimo lo smartphone a una fotocamera professionale. Sulla sua parte posteriore c’è una quadrupla fotocamera che rappresenta uno dei comparti fotografici più strabilianti dell’epoca.

E’ composta da un sensore principale da 108 Megapixel con OIS, uno secondario da 48 Megapixel con zoom fino a 100x e OIS, un sensore grandangolare da 12 MP e un sensore TOF da 0,3 MP per il calcolo della profondità. Non esiste alcun ambito fotografico in cui questo device non sia risultato eccellente.

Con ogni condizione di luce realizza scatti dal dettaglio stratosferico, le capacità di zoom sono estreme ed è anche professionale per la registrazione dei video, con tanto di stabilizzazione ai vertici del settore. Anche sulla parte frontale da spettacolo con la sua selfie camera da 40 Megapixel che può registrare video in 4K a 60 fps.

Un algoritmo molto avanzato e tantissime opzioni lasciano largo spazio all’immaginazione, alla personalizzazione degli scatti e alla qualità: le foto rasentano l’inverosimile per quanto rendono bene. Molto validi anche i video 4K a 60 fps e lo slow motion a 960 fps.

Lo schermo è praticamente la perfezione: un pannello Dynamic AMOLED 2X in Quad HD+ da 6,9 pollici con una riproduzione dei colori che non ha eguali e un livello di dettaglio altissimo grazie alla risoluzione Quad HD+. Ha anche un’alta frequenza di aggiornamento con 120 Hz e la certificazione HDR10+. Lo schermo, di tipo Infinity-O con foro per la fotocamera, lascia poco spazio anche ai bordi.  Il device è impermeabile, costruito egregiamente e supporta il 5G.

E’ alimentato dal processore Exynos 990 a cui si abbinano quantitativi di RAM che vanno fino a 16 GB a seconda della versione. E’ il top della velocità e della fluidità, ed ha anche un’autonomia altissima grazie all’enorme batteria da 5000 mAh. Quest’ultima supporta la ricarica wireless inversa: il device può essere usato come power bank anche senza fili.

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Come scegliere la fotocamera smartphone

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Prima ancora di pensare alla scheda tecnica con le caratteristiche complete (display, processore, batteria…) e alle recensioni, se volete davvero la miglior fotocamera smartphone, dovreste concentrarvi sui sensori per scattare e tutto ciò che gli gira intorno. Se veramente volete affiancare o addirittura sostituire un telefonino a una macchina fotografica, vi sconsigliamo qualsiasi smartphone economico e di lasciar perdere il rapporto qualità prezzo così come le offerte.

Ciò non vuol dire che non ci siano in vendita dispositivi convenienti che fanno bellissime foto (e infatti ve ne proporremo anche di cellulari Android economici e cinesi che costano molto meno della concorrenza), ma tenete in mente quelli più efficienti in assoluto con la migliore fotocamera sono top di gamma.

Per effettuare autonomamente un confronto efficace tra gli obiettivi, bisogna a nostro modesto parere conoscere almeno i tipi di sensore che hanno, il numero di Megapixel, l’apertura di diaframma, le ottiche, se c’è eventuale componentistica hardware aggiuntiva oltre ai sensori e se funziona bene l’algoritmo software. Ovviamente, lo stesso discorso vale per la scelta della fotocamera smartphone frontale usata tipicamente per i selfie.

Tipi di sensore: doppia fotocamera, singola o tripla?

fotocamera smartphone

Ai produttori di dispositivi mobili è venuta un’importante intuizione negli ultimi anni: hanno compreso che i cellulari avranno sempre dei limiti in quanto a qualità fotografica (e vi invitiamo a leggere il paragrafo sotto a proposito delle macchine professionali per saperne di più), ed hanno iniziato a puntare sull’innovazione.

Si è diffusa a macchia d’olio negli ultimi anni la doppia fotocamera smartphone, ossia una configurazione posteriore formata da 2 sensori. Adesso siamo arrivati addirittura alla tripla fotocamera. Attenzione però: un numero maggiore di sensori non è alcun modo correlato con l’aumento della qualità fotografica.

I sensori aggiuntivi infatti si occupano di specifiche funzionalità e non di migliorare necessariamente la qualità di tutti gli scatti. Oltre al classico sensore RGB per scattare foto, che è quello principale, ecco quali sono i più diffusi tipi di sensori secondari presenti nelle doppie e triple fotocamere smartphone.

  • Sensore di profondità: riesce a calcolare la profondità e di conseguenza a sfocare lo sfondo (il famoso effetto bokeh) e scontornare il soggetto della foto.
  • Monocromatico: sprovvisto di filtro dei colori, scatta in bianco e nero per catturare più luce e aumentare il dettaglio. Può unire lo scatto con quello a colori del sensore primario per migliorarlo oppure restare un a foto monocromatica a parte.
  • Teleobiettivo: si occupa dello zoom ottico, ossia dello zoom senza perdita di dettaglio, a differenza dello zoom digitale che hanno tutti i dispositivi, il quale non fa altro che ritagliare l’immagine ingrandendola solamente a livello software.
  • Grandangolare: aumenta il campo visivo della fotocamera smartphone per catturare più elementi possibile ai lati, come un’action cam.

Megapixel

I MP hanno un’influenza importante sul livello di dettaglio delle foto in quanto indicano l’ammontare di pixel della fotocamera smartphone. Molti profani credono che il numero di Megapixel di una fotocamera smartphone sia l’indice della sua qualità: non è così. Questo è testimoniato dal fatto che ci sono tanti smartphone con fotocamera da 12 Megapixel che sono migliori di quelli con obiettivi da oltre 20 Megapixel. Ma i Mpx hanno comunque la loro importanza.

Sono sconsigliati i dispositivi con fotocamera principale sotto i 12 MP a causa del livello di definizione insufficiente che riuscirebbero a fornire nelle foto, specie a paesaggi e soggetti lontani. Ciò che conta più dei Megapixel è la grandezza dei pixel, perchè quando sono più grandi riescono a catturare più luce. Ovviamente però tanti MP sono comunque un valore aggiunto perchè incrementano il livello di dettaglio, anche se non hanno alcuna influenza sul colore, sul rumore digitale e tanti altri parametri delle  foto.

Apertura focale

fotocamera smartphone

Anche detta apertura di diaframma, l’apertura focale determina la grandezza del “foro” attraverso cui la fotocamera smartphone opera. Il foro influisce sulla quantità di luce che entra all’interno del sensore, e il quantitativo di luce che entra nella camera è qualcosa di determinante per la qualità degli scatti. Quando l’apertura è più bassa, entra più luce, mentre quando è più alta la luce che entra è inferiore, ma da un altro lato può migliorare la messa a fuoco in quanto quest’ultima riesce ad agire su più elementi.

Le aperture più basse sono le più gettonate perchè facendo entrare più luce riescono a realizzare scatti privi di rumore digitale anche quando c’è poca illuminazione. E ricordiamo che è propria la scarsità di luce nell’ambiente circostante il punto debole della fotocamera smartphone, che ha maggiori difficoltà al buio e con poca luce. L’apertura viene indicata con “f” a cui segue uno slash ed un numero: ad esempio f/1.8. L’apertura f/1.5 è la più bassa e quindi la più luminosa sulle fotocamere smartphone.

Recentemente è arrivata sui cellulari anche l’apertura variabile: sulla serie Samsung Galaxy S9 è possibile regolare l’apertura focale a livello hardware a seconda delle condizioni di luce. Lo si può fare per far venire una messa a fuoco migliore nel caso ci sia già luce, oppure per aumentare il quantitativo di luce che entra nella fotocamera smartphone se l’illuminazione scarseggia. In questo modo, non c’è condizione di luce in cui il dispositivo non possa scattare in modo egregio.

Ottiche

In quanto al sensore principale, può essere di vari modelli, e le ottiche rappresentano le lenti di cui è composto. Sono molto più importanti dei Megapixel perchè influenzano molto di più la qualità fotografica. Le ottiche migliori, nonchè le più ambite, sono quelle dei sensori Sony, quelle Leica dei top di gamma Huawei e quelle Carl Zeiss dei dispositivi Nokia.

Tra quelle migliori però sono le Sony le più diffuse, in quanto il colsoso nipponico fornisce le sue ottiche a tantissimi produttori, mentre Leica e Zeiss le forniscono solo a Huawei e Nokia. Sui device economici invece si trovano spesso le OmniVision, che non sono decisamente quelle raccomandate per avere le migliori performance fotografiche.

Con delle buone ottiche la qualità fotografica cambia radicalmente. I sensori di una fotocamera smartphone si possono riconoscere tramite i loro codici di modello (ad esempio Sony IMX363): tramite questi, potete rapidamente riconoscere quali sono i migliori una volta che li vedete a bordo dei migliori device in ambito fotografico.

Componentistica aggiuntiva

Oltre al semplice sensore per scattare, la fotocamera smartphone può essere corredata anche di sensori e meccanismi aggiuntivi che migliorano ulteriormente la resa fotografica, ma che non fanno parte del sensore e non si occupano, usando un linguaggio molto poco tecnico ma comprensibile, di riprodurre l’immagine. Nell’elenco seguente, trovate i più importanti elementi “esterni” e “di supporto” alla fotocamera smartphone.

  • Flash LED: usarlo il meno possibile è la regola d’oro per catturare le foto più belle e professionali, ma a volte è indispensabile. Quando c’è il buio totale o le condizioni di luce sono estremamente scarse, solo con il flash LED si può creare uno scatto in cui si veda qualcosa. Abbiamo visto tanti tipi di flash sul mercato della telefonia italiano. Ci sono flash singoli, flash dual LED, a triplo, a quadruplo LED o addirittura a 10 LED. In genere più LED ci sono e più illumina, ma il più diffuso è il flash dual LED dual tone, ossia un flash con 2 luci di 2 colori diversi. Per chi vuole fare selfie al buio, esistono anche smartphone col flash frontale. In passato esistevano anche dispositivi con potentissimi flash allo xeno (un esempio è l’iconico Nokia Lumia 1020 da oltre 40 Megapixel), ma purtroppo ora non ne vengono più prodotti.
  • Stabilizzatore ottico: è un meccanismo che si occupa di eliminare le vibrazioni per far uscire foto e video nitidi, senza tremolii che potrebbero distorcere, rovinare o rendere impreciso lo scatto o il filmato. La stabilizzazione ottica, abbreviata con la sigla OIS, in parole povere tiene ferma la fotocamera smartphone mentre quest’ultimo è in movimento. Un sensore può essere stabilizzato su diversi assi: ovviamente più sono gli assi, e più sarà stabilizzato. Trovandosi all’interno del sensore, l’OIS è invisibile dall’esterno. Pochi dispositivi ne sono dotati: altri hanno uno stabilizzatore elettronico (EIS) che funziona solo a livello software ed è generalmente meno efficaci, mentre altri sono totalmente sprovvisti di stabilizzazione.
  • Autofocus laser: è un meccanismo di solito situato accanto alla fotocamera smartphone (di colore nero) che emette una sorta di raggio laser per mettere a fuoco gli scatti in modo estremamente veloce prima di catturarli. Riesce a calcolare il tempo di ritorno del laser riflesso sull’oggetto che si intende mettere a fuoco, ed è così che effettua l’autofocus. Funziona in ogni condizione di luce, ma può fallire nel caso di oggetti che si trovano a più di 60 cm di distanza dal telefono, se tali oggetti sono trasparenti oppure se riflettono troppo la luce.
  • Sensore di spettro di colore: nasce con LG G4 ed è presente purtroppo su pochissimi dispositivi. Riesce a distinguere lo spettro di colore riconoscendo il tipo di illuminazione e gli infrarossi. Regola di conseguenza i colori delle foto e il bilanciamento del bianco.
  • Intelligenza artificiale: l’AI è qualcosa di un po’ più astratto quando si parla della fotocamera smartphone, dato che non si vede nulla dall’esterno ma ce ne accorgiamo solo dalle funzioni presenti nel software. In realtà però nei processori smartphone più avanzati ci sono dei moduli hardware dedicati proprio alle operazioni AI, come i DSP Hexagon dei SoC Qualcomm Snapdragon e la NPU (Neural Processing Unit) dei chipset Huawei. L’intelligenza artificiale tramite la fotocamera smartphone è in grado di fare tante cose. Può riconoscere autonomamente le scene per regolare i parametri automaticamente al fine di scattare le foto perfette in ogni situazione (ad esempio riconosce i paesaggi migliorando i colori, i documenti migliorando la nitidezza eccetera), può abbellire i selfie in modo intelligente, e tanto altro.

Algoritmo software

La fotocamera smartphone non è tutto per determinare la qualità fotografica: c’è anche l’algoritmo software che gioca un ruolo importantissimo nel gestire la qualità. Questo spiega il motivo per cui ci sono alcuni smartphone Sony Xperia che hanno una fotocamera smartphone spettacolare, con dei sensori che sono stati i migliori in assoluto in ambito telefonia, ma che non vengono considerati i migliori dispositivi per fotografare a causa del lato software.

Insieme all’algoritmo, un altro elemento importante è rappresentato dall’app della fotocamera smartphone. Ci sono applicazioni semplici che non offrono tante funzionalità aggiuntive, e altre che invece permettono di dar sfogo a tutta la propria professionalità e voglia di smanettare con comandi manuali molto avanzati e tante opzioni aggiuntive per sfruttare tutto ciò che la fotocamera smartphone è in grado di fare.

Un cellulare può raggiungere una macchina fotografica professionale?

fotocamera smartphone

Un telefono può essere al livello di una compatta, ma non potrà mai raggiungere le migliori macchine fotografiche professionali. Una buona fotocamera smartphone può realizzare scatti lodevoli, intendiamoci, ma mai al livello di una Reflex high-end e qualsiasi macchina professionale realizzata appunto per questo scopo. Non c’è spazio e non c’è hardware che possa entrare in un cellulare come quelli di ultima generazione ottenendo una qualità fotografica comparabile alle migliori macchine.

Quindi, se volete fotografare con serietà e diventare dei veri professionisti, sappiate che dovrete spendere migliaia di euro nell’acquisto delle migliori macchine che sono tutto un altro pianeta. Detto ciò, non facciamo però l’errore di sottovalutare i cellulari, perchè acquistando gli smartphone consigliati potete stupire chiunque riuscendo ad avvicinarvi anche al livello professionale in alcuni casi.

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