Top 5 migliori gruppi di continuità (UPS) per PC e per abitazioni del 2021

Vivete in un luogo in cui si verificano spesso black-out, sbalzi di corrente ed altre problematiche legate all’elettricità? In questo caso, se avete un PC non alimentato a batteria, potrebbe trovarsi in grave pericolo ad ogni episodio, e con esso anche tutto il vostro lavoro e i vostri dati. Gli sbalzi e le interruzioni improvvise di corrente, infatti, non causano solamente la perdita dei dati non salvati, ma mettono a rischio anche tutte le apparecchiature elettroniche e tutti i dati in esse presenti. Per questo in questi casi sono utilissimi i gruppi di continuità.

Anche detto UPS (Uninterrupted Power Supply), il gruppo di continuità per la casa è un apparecchio che ha la funzione di non far mancare mai la corrente elettrica ai dispositivi alimentati ad elettricità che sono ad essi collegati, anche quando si verificano interruzioni, sbalzi e black-out.

Molti test hanno dimostrato la pericolosità dello spegnimento improvviso di computer e molte altre apparecchiature elettriche, perciò se a casa avete dispositivi e dati importanti per voi è d’obbligo avere un gruppo di continuità UPS. Sono dei prodotti alimentati da batterie con durata sufficiente a permettere all’utente di spegnere il PC e altri apparecchi, nonchè a salvare tutti i dati prima dello spegnimento.

Si trovano a prezzi diversi a seconda delle caratteristiche e delle prestazioni, ce ne sono economici e a livello professionale come APC. Ad essi si possono collegare tanti dispositivi tecnologici e non, tra cui computer, server, modem e tanto altro. Ma qual’è il miglior UPS per ovviare ai guasti di un impianto elettrico domestico? Qui vi mostreremo proprio i 5 migliori gruppi di continuità UPS per PC e per abitazioni, ma prima vi spiegheremo come funziona questo sistema.

Indice

Quale gruppo di continuità (UPS) comprare?

Ecco i consigli migliori e le caratteristiche da esaminare per scegliere il miglior gruppo di continuità UPS per le proprie esigenze da installare nella propria abitazione o utilizzare a livello professionale.

Tipologia

Per chiarire il funzionamento dei gruppi di continuità, il primo passo è fare chiarezza sul fatto che ne esistono di tipi diversi, che di conseguenza funzionano diversamente uno dall’altro. Ci sono 3 tipologie di UPS, adatte a diversi bacini di utenza, e sono le seguenti:

  • Online: questa tipologia perchè riguarda i gruppi di continuità di fascia alta solitamente non utilizzati dai normali consumatori. Questi UPS funzionano con una doppia conversione di corrente elettrica garantendo un intervallo di tempo pari a zero tra quando viene a mancare la corrente e quando entra in gioco il gruppo di continuità. Convertono la corrente alternata entrante in corrente continua e così facendo ricaricano la batteria, dopodichè la corrente continua una volta uscita dalla batteria integrata viene riconvertita in alternata per procedere all’alimentazione di PC e altri dispositivi.
  • Offline: molto economici, hanno un tempo di azione che si aggira intorno ai 10 millesimi di secondo dall’interruzione di corrente. La batteria viene mantenuta operativa dall’alimentatore mentre la corrente elettrica alimenta in modo diretto tutto ciò che è collegato.
  • Line-interactive: con un tempo di azione tra i 5 e i 10 millisecondi, perfetto per scongiurare il rischio di spegnimento quando manca la corrente, questi gruppi di continuità sono quelli preferiti in ambito domestico. Si servono di un inverter per azionare la batteria una volta che viene a mancare la corrente, e si occupa di calibrare la corrente attraverso un AVR (Automatic Voltage Regulator).

Potenza

La potenza degli UPS è importantissima e a differenza di quanto alcuni erroneamente pensano consultarla non serve a capire quali prestazioni avrà il dispositivo. E’ fondamentale conoscerla perchè attraverso essa possiamo capire quanti dispositivi si possono collegare in totale e con quali limiti. La potenza dei gruppi di continuità è indicata in VA e Watt ed è tramite questi valori che si può capire quanti dispositivi si possono collegare.

Ad esempio, se il gruppo di continuità è da 1500 VA / 900 Watt (questa può essere una dicitura riportata sulla scheda tecnica), bisogna controllare il wattaggio complessivo dei dispositivi da collegare e assicurarsi che non superi questi valori. Di solito, comunque, tutti i gruppi di continuità supportano qualsiasi tipo di normale PC.

Entrate

Per collegare un qualsiasi dispositivo ai gruppi di continuità c’è sicuramente bisogno che su questi ultimi ci siano degli ingressi. A seconda dell’UPS, il tipo di ingressi presenti può essere differenti. I più diffusi ed utili sono i seguenti.

  • Shucko: è la presa di corrente utilizzata soprattutto in Germania ma anche in Italia, spesso per i dispositivi più esosi di energia. Trattandosi della stessa entrata della presa a muro, di solito non c’è bisogno di adattatori per collegare PC o altri dispositivi.
  • IEC C13: sono le prese versione “maschio” di quelle che trovate di solito dietro i PC fissi e affinchè vi si possa collegare qualcosa c’è bisogno di un adattatore, spesso incluso in confezione. Sono l’ideale per chi ci vuole collegare computer desktop.
  • USB: permette ai gruppi di continuità di fungere anche come una sorta di power bank per alimentare telecamere, telefonini e dispositivi che si ricaricano via cavo USB. La porta è la stessa che si trova sui computer per collegare mouse, tastiere e così via.
  • DSL: serve per connettere telefoni fissi, modem, stampanti di rete o fax.
  • Batteria: esistono anche modelli con un ingresso aggiuntivo per collegare batterie aggiuntive e prolungare l’autonomia, ma sono rari e soprattutto costosi.

Funzioni aggiuntive

Ci sono degli UPS che includono  funzioni aggiuntive oltre alla semplice alimentazione dei dispositivi collegati in caso di mancanza di corrente. Tali funzioni potrebbero rappresentare un enorme valore aggiunto anche in assenza di interruzioni di elettricità.

Tra queste funzioni ci sono il risparmio energetico, la programmazione di accensione e spegnimento, la calibrazione della tensione e un display LCD che indica le informazioni sullo stato di carica. Queste sono solo alcune delle interessanti funzioni aggiuntive che dei gruppi di continuità potrebbero contenere, ma purtroppo la cosa varia da modello a modello e non possiamo elencarvele tutte; ci siamo quindi limitati a suggerirvi quelle che ci hanno colpito maggiormente.

Batteria

E’ bene precisare che i gruppi di continuità non sono prodotti che servono ad alimentare i dispositivi perennemente senza corrente. Nascono solo per evitare che i dispositivi si spengano durante un black-out o uno sbalzo di corrente e non sono fatti per altri tipi di utilizzo.

Per questo motivo l’autonomia di solito non è altissima: la loro batteria può durare dai 5 minuti a mezz’ora a seconda del modello. In ogni caso è un tempo più che sufficiente per salvare tutto il lavoro che si stava facendo prima dell’interruzione di corrente e spegnere correttamente il computer (o altri dispositivi) senza andare incontro ad alcun tipo di guasto.

E’ sconsigliato far scaricare completamente la batteria e si consiglia una sostituzione della batteria interna dopo qualche anno di utilizzo per non far calare l’autonomia drasticamente. La ricarica completa della batteria impiega generalmente alcune ore.

Migliori gruppi di continuità per uso domestico

Concludiamo con la top 5 dei migliori prodotti che abbiamo selezionato per voi.

Tecnoware Era Plus

Iniziare con un modello economico senza troppi fronzoli ma con prestazioni affidabili è spesso nostra usanza per dare l’opportunità anche a chi non ha un budget elevato di acquistare un prodotto al top della validità. Questo UPS, molto silenzioso, fa parte dei gruppi di continuità con le sole prese Schucko, molto versatili perchè vi si possono collegare gran parte dei dispositivi elettronici ed elettrodomestici.

Non c’è bisogno di adattatori particolari, basta accendere il gruppo di continuità dopo averlo connesso a una presa, collegare sul retro il dispositivo ed è fatta. Ha una potenza di 750VA ed è di tipo line-interactive con protezioni dai sovraccarichi.

L’autonomia che può garantire la batteria al piombo da 12 Volt ammonta ad un massimo di 10 minuti a partire dall’interruzione di corrente. Basta una spesa esigua di pochi euro per sostituire la batteria integrata.

APC Back-UPS BX

Una delle marche più gettonate per i gruppi di continuità è indubbiamente APC, di cui vi proponiamo questo modello che spicca particolarmente per il suo rapporto qualità prezzo. Oltre ad essere venduto ad un prezzo vantaggioso, è corredato anche di un’ampia dotazione di porte.

Ci sono ben 4 ingressi IEC-C13, uno USB e perfino 2 ingressi (uno in entrata e uno in uscita) DSL per connettere modem, telefoni e fax. E’ quindi possibile collegare un’intera postazione di lavoro da ufficio a questo UPS. E’ disponibile con diversi profili di potenza per collegare più o meno dispositivi a seconda delle esigenze dell’utente: si va da 500VA / 300 Watt fino a un massimo di 1400 VA / 700 Watt.

E’ perfetto per collegare computer gaming e console per videogiochi, e supporta anche un software per la regolazione di vari parametri relativi all’utilizzo. E’ uno dei gruppi di continuità più acquistati ed è anche tra i più affidabili.

CyberPower Value

Questo UPS è realizzato da un produttore decisamente meno conosciuto, ma non per questo da trascurare. Anzi, l’affidabilità garantita da questo è difficilmente eguagliabile da altri gruppi di continuità. Nonostante il prezzo non eccessivo ha un display LCD che indica le informazioni sui dispositivi collegati, lo stato di carica della batteria e altri importanti dati.

Il retro è cosparso di prese Schucko per collegare qualsiasi tipo di dispositivo elettronico, e in più ci sono anche delle prese per telefono, fax e modem, di tipo DSL. Si possono inoltre connettere dispositivi tramite porta USB ed è possibile sincronizzare l’UPS, come tutti i migliori gruppi di continuità costosi, con un software da installare sul PC.

Con il software si può programmare l’accensione o lo spegnimento ed avere statistiche dettagliate su diverse variabili importanti. Ne esistono molte varianti che vanno da una potenza di 600VA fino a 2200VA, ma anche con ingressi diversi sul retro.

VulTech Pro Line Interactive

Cominciamo a parlare della vera e propria fascia professionale con questo VulTech  disponibile con una potenza fino a ben 3000 VA / 2700 Watt. A differenza dei gruppi di continuità visti finora, su questo trovate tutte le tipologie di ingressi per ogni dispositivo.

Ci sono le prese Shucko che sono le più utili per collegare qualsiasi cosa, ma c’è anche la IEC C13. Trovate perfino l’ingresso USB e quelli DSL sia in input che in output. Lo schermo LCD integrato può visualizzare  la carica della batteria, l’autonomia rimasta, le informazioni sulla tensione ed altro.

Il software è uno dei suoi principali punti di forza perchè permette il monitoraggio dettagliato di importantissime statistiche, tra cui la corrente veicolata dall’UPS, la batteria e la programmazione di accensione e spegnimento. Si tratta anche di un software molto smart perchè può spegnere automaticamente il PC se viene a mancare la corrente e può inviare notifiche via e-mail.

APC Back-UPS Pro

Completiamo la nostra selezione con il modello che ci ha convinto di più in assoluto tra i gruppi di continuità nel mercato consumer. E’ ovviamente un modello professionale ed è disponibile in diverse versioni. Queste non variano solo per la potenza che parte da 900 VA / 540 Watt e arriva a 1500 VA / 865 Watt, ma anche per il tipo di ingressi disponibili.

C’è quello incentrato sugli ingressi Shucko e quello che  invece si focalizza sulle prese IEC. La protezione contro gli sbalzi di corrente è egregia e l’UPS include anche una funzionalità per il risparmio energetico che va oltre la semplice salvaguardia dei dispositivi collegati. Ha uno schermo LCD e supporta un avanzatissimo software per la regolazione di parametri e il monitoraggio delle informazioni sullo stato dei gruppi di continuità e sulla tensione.

E’ possibile collegarvi dispositivi come i computer ma anche modem e router, nonchè supporti di archiviazione come i NAS, il tutto sempre con performance eccellenti. Senza nemmeno usare la batteria riesce a correggere le condizioni di alta e bassa tensione. E’ tra i più indicati per qualsiasi dispositivo che sia nei limiti di corrente.

Michele Ingelido: Blogger che da anni lavora nel settore tecnologico. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista… Un po’ come il Rock ‘n Roll!