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Migliori smartphone per autonomia e durata batteria del 2020

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Il motivo principale per cui ci si può trovare male dopo l’acquisto di uno smartphone Android o di un iPhone, oggi giorno, non sono le prestazioni come molti pensano. L’autonomia della batteria è ormai diventata il principale punto debole dei telefoni cellulari 2.0, la caratteristica che più fa uscire dai gangheri quando si tratta di usare intensamente i telefonini.

Sono terminati definitivamente i tempi in cui la durata della batteria era di giorni e giorni, ormai dobbiamo fare i conti con cellulari Android e Apple che hanno la batteria scarica dopo non molte ore di schermo acceso. La cosa vale che mettiamo a confronto uno smartphone economico, un top di gamma, un dispositivo di fascia media oppure il miglior smartphone cinese per rapporto qualità prezzo: non fa differenza.

A meno che la capacità della batteria smartphone non sia da 5000 mAh o 6000 mAh, oppure non sia ottimizzata per bene, non fa differenza che i prezzi smartphone in commercio siano 200 euro, 300 o 1000: dureranno sempre poco. Spesso e volentieri si deve ricaricare batteria con il proprio caricabatterie prima ancora di una giornata intensa di utilizzo, non c’è nulla da fare.

La cosa più brutta è che negli anni la situazione peggiora, perchè più cicli di carica fate, più la vostra batteria al litio si usura. Ecco perchè nelle offerte cellulari aumenta sempre più esponenzialmente il numero di utenti che cerca i migliori smartphone per autonomia e durata della batteria. Prima di pensare al processore, al display Full e Quad HD, alla fotocamera, al fatto che sia il migliore smartphone Samsung o Huawei, assicuratevi che abbia una buona autonomia, altrimenti dovrete prepararvi a innervosirvi non poche volte.

Per giudicare la durata della batteria, non basta purtroppo guardare solo quanti milliamperora ha o se è tra gli smartphone più venduti per l’autonomia. Bisogna vedere se software e componenti sono ben ottimizzati, se il consumo energetico è omogeneo con tutti i tipi di utilizzo (4G, standby, display acceso e così via), se ci sono buone opzioni di risparmio energetico ed altri fattori importanti.

In una guida vi abbiamo dato i consigli su come caricare batteria smartphone correttamente: consultatela se volete che le batterie dei vostri telefoni durino a lungo. Vi abbiamo anche proposto la Top 5 miglior smartphone per rapporto qualità prezzo. In questa nuova guida all’acquisto trovate i migliori smartphone per autonomia e durata batteria del 2020.

Sommario

Migliori smartphone economici per autonomia e durata batteria

Questo articolo è diviso in 3 sezioni, una contiene i migliori smartphone economici per autonomia e durata della batteria, una i top di gamma ed una un singolo esemplare, ossia il terminale che vanta l’autonomia superiore di qualsiasi altro cellulare sulla piazza. Sotto le immagini di ogni dispositivo troverete i test di autonomia effettuati con diversi scenari di utilizzo.

Il primo valore in rosso riguarda la durata generale massima che lo smartphone può raggiungere in standby. Il primo numero in bianco simboleggia invece le ore in conversazione che questi migliori smartphone sono stati in grado di fare nei test, il secondo in navigazione web ed il terzo in riproduzione continua di video.

Nelle prime 2 categorie, i migliori smartphone sono posizionati più o meno in ordine di prezzo (che poi varia in base alle offerte, dal meno costoso al più costoso. Fate invece riferimento ai valori in rosso nelle immagini, e più approfonditamente al testo, per avere una panoramica completa in termini di autonomia. Se volete scoprire altri device low cost, vi consigliamo la top 5 migliori smartphone Android economici tra 100 e 200 euro.

Samsung Galaxy M30s

samsung galaxy m30s e m10s

samsung galaxy m30 batteria

Con il Galaxy M30s avete a disposizione ben 6000 mAh di batteria in uno smartphone che è a stento di fascia media. Ciò vuol dire solamente una cosa: consumi estremamente bassi ed anche un prezzo altamente concorrenziale. Un vero e proprio best-buy per tutti coloro che vogliono un dispositivo duraturo. La sua enorme batteria lo fa durare anche oltre 3 giorni con uso moderato e supporta perfino la ricarica rapida a 15W.

Negli usi di base è davvero inesauribile, specie in navigazione web dove è in grado di durare un’eternità risparmiando in modo eccellente. All’ottima autonomia si accompagna un hardware più che decente con processore Exynos 9611 abbinato a configurazioni di memoria da 4/64 GB o 6/128 GB a seconda della variante scelta. Interessantissimo anche il comparto fotografico, che include una tripla fotocamera grandangolare da 48 Megapixel ed un sensore frontale da 16 MP con HDR e apertura f/2.0.

Il grandangolo è efficiente così come il calcolo della profondità, e per il prezzo a cui si trova questo terminale ciò non è scontato. Altra chicca è la possibilità di espandere la memoria interna fino a 1 TB con uno slot micro SD separato da quello dual SIM. Buono anche lo schermo, con diagonale di 6,4 pollici, notch a goccia e risoluzione Full HD+ di 1080 x 2340 pixel.

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Realme 5

oppo realme 5

realme 5 test batteria

Il Realme 5 lanciato dal sub-brand di Oppo è un vero campione di autonomia, difficilmente troverete tra i migliori smartphone uno che dura di più con una singola carica. Per questo dispositivo il produttore ha fatto una scelta molto intelligente: equipaggiarlo con un display da 6,5 pollici dalla risoluzione solo HD+ (invece che Full HD+ come molti altri), per ridurre i consumi della batteria.

In più ci ha inserito una batteria da ben 5000 mAh e ciò ha fatto sì che questo dispositivo durasse ben 3 giorni con un uso anche moderato-intenso. Il tutto a un prezzo estremamente commerciale, dato che questo dispositivo si trova a meno di 150 euro. Ciononostante offre un ottimo processore di fascia media: lo stesso Snapdragon 665 che equipaggia Redmi Note 8 di Xiaomi, con una memoria RAM di almeno 3 GB in abbinamento e 64 GB di memoria interna.

Un altro plus è decisamente la resistenza agli schizzi d’acqua. Non manca nemmeno un comparto fotografico che lo rende tra i migliori smartphone per la fotocamera sulla sua fascia di prezzo. Abbiamo ben 4 sensori con uno principale da 12 MP, uno grandangolare, un sensore macro e uno di profondità. Un device a cui manca davvero poco.

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Xiaomi Redmi Note 8 Pro

redmi note 8 pro

redmi note 8 pro test batteria

Considerato un gaming phone economico, Redmi Note 8 Pro è tra i migliori smartphone per autonomia ed unisce una batteria enorme ad una componentistica hardware super potente. Con ben 4500 mAh e una grande ottimizzazione il dispositivo supera i 2 giorni di durata con un utilizzo medio.

Ed ha anche uno dei processori di fascia medio-alta più potenti: Helio G90T di MediaTek che riesce anche a battere, in termini prestazionali (anche se non di consumi), lo Snapdragon 730G di Qualcomm. Redmi Note 8 Pro è equipaggiato anche con memorie UFS, il che aumenta ulteriormente le prestazioni riducendo i consumi.

Per niente male il display: anche se solo IPS, è dotato della tecnologia HDR per una riproduzione fedele dell’immagine, ha una risoluzione Full HD+ ed ha anche un’alta luminosità. Notevole la quadrupla fotocamera posteriore dalla risoluzione di 64 Megapixel che da il meglio di sè catturando un enorme dettaglio in buone condizioni di luce. Promosso per tutti coloro che vogliono un dispositivo veloce spendendo meno possibile.

Oppo A9 (2020)

oppo a9 (2020)

Un altro campione assoluto di autonomia è Oppo A9 (2020). Uno smartphone che, combinando una batteria mostruosa da 5000 mAh e un display dalla risoluzione solo HD+, raggiunge una durata strepitosa. Se non lo stressate vi può durare anche tre giorni con una singola carica, dandovi modo di fare una decina di ore di schermo senza problemi.

Oltre ad essere tra i migliori smartphone per autonomia e durata batteria questo Oppo può anche sfruttare l’enorme capienza della sua batteria per ricaricare altri dispositivi, grazie alla funzione power bank via cavo anche nota come ricarica inversa.

Allo stesso tempo si tratta di un dispositivo economico, dato che è possibile trovarlo a meno di 200 euro. Ma offre comunque ottime prestazioni con il suo processore Snapdragon 665 di fascia media, una velocissima memoria UFS 2.1 da ben 128 GB e 4 GB di RAM. Il suo lato fotografico non lascia affatto a desiderare con una quadrupla fotocamera da 48 Megapixel che include anche un sensore grandangolare.

Buono il livello di dettaglio catturato e per niente male anche la fotocamera frontale da 16 Megapixel. Lo schermo anche se solo HD è molto ampio, e sono presenti anche dei potenti altoparlanti stereo con tanto di audio Dolby Atmos. Nella confezione troverete anche un paio di auricolari, a differenza di molti smartphone cinesi.

Xiaomi Mi 9 Lite

xiaomi mi cc9

xiaomi mi 9 lite test batteria

Il Mi 9 Lite di Xiaomi monta una batteria da 4030 mAh con ricarica rapida a 18W. Anche se lo utilizzate intensamente, riuscirete comunque ad arrivare alla fine della giornata con ancora della carica residua. Se invece non lo tenete sempre sotto torchio potete arrivare anche a due giorni senza particolari problematiche. Il dispositivo dura davvero molto se è in standby o in conversazione telefonica, con un’autonomia di molto sopra la media.

A differenza di quasi tutti i dispositivi sulla sua fascia, questo offre anche un design premium ed è uno dei migliori smartphone economici per qualità costruttiva. Offre infatti sia una scocca in vetro con Gorilla Glass a proteggerla che un profilo in metallo, in un segmento di prezzo in cui quasi tutti i migliori smartphone hanno un profilo in plastica.

Sul Mi 9 Lite è possibile trovare anche un ottimo display AMOLED da 6,39 pollici che non solo ha una risoluzione Full HD+, ma anche la tecnologia HDR che arricchisce notevolmente la qualità video. Anche le performance non sono per niente male grazie al processore Snapdragon 710 supportato da 6 GB di RAM e da una memoria interna di tipo UFS 2.1, quindi davvero veloce nel trasferimento dei dati.

Sul retro c’è una discreta tripla fotocamera da 48 Megapixel, non il top assoluto per la fascia di prezzo ma si difende bene ed ha il grandangolo. Impressionante è invece la fotocamera frontale da 32 Megapixel per i selfie che è una delle più efficienti a quel prezzo.

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Motorola Moto G7 Power

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Ogni caratteristica di questo dispositivo è studiata a puntino per garantire un’autonomia della batteria inesauribile a dir poco. E il tutto ad un super prezzo! Moto G7 Power come suggerisce il nome è tra i migliori smartphone per autonomia mai rilasciati da Lenovo e Motorola, e scaricarlo è davvero un’impresa. E’ dotato di una batteria da 5000 mAh che alimenta dei componenti a bassissimo consumo.

Il display, da 6,2″, è solo HD+, e questo fa sì che l’energia consumata sia pochissima. Anche il processore, lo Snapdragon 632, ha dei consumi così ottimizzati che per far scendere di un punto percentuale la batteria ci vuole un’eternità anche durante le attività pesanti.

Anche con un uso abbastanza intensivo, questo dispositivo tra i migliori smartphone per batteria riesce a superare i 3 giorni di autonomia, superando invece i 2 giorni nel caso lo si stressi al massimo. La batteria supporta anche la ricarica rapida a 15W, quindi nonostante la capacità mostruosa non ci mette tantissimo a ricaricarsi.

Per il resto è un dispositivo di fascia medio-bassa, la fotocamera da 12 Megapixel non è un granchè ma è assolutamente sufficiente. Lo schermo è ben visibile e il design è abbastanza carino, ma soprattutto il prezzo è di una convenienza unica. Interessante anche lo slot micro SD dedicato per non rinunciare all’espansione di memoria quando si usa il dual SIM.

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Xiaomi Mi Max 3

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Il Mi Max 3 è un enorme phablet, ossia uno dei cellulari con lo schermo più grande: il suo display in risoluzione Full HD+ misura ben 6,9 pollici e lo rende quasi un tablet. La presenza di uno schermo così grande lascia anche molto spazio per una batteria enorme, e infatti a bordo di questo device troviamo un’unità da ben 5500 mAh da record. Questo smartphone può durare tranquillamente 3 giorni di uso continuo, che diventano 2 se invece ci si impegna eccessivamente.

Eccellente per un dispositivo che può essere usato anche per lavorare e vedere film dato il suo display enorme. La dotazione hardware di fascia media e il fatto che sia uno Xiaomi fanno sì anche che sia molto economico. E’ alimentato da un processore Snapdragon 636 insieme a cui troviamo 4 GB di RAM e 64 GB di memoria espandibile. Pienamente nella fascia media, può fare qualsiasi cosa anche se non al top della velocità.

Largamente sopra la sufficienza è la doppia fotocamera posteriore da 12 e 5 Megapixel, con sensore di profondità e ottimi scatti se c’è luce. Può registrare anche video in risoluzione 4K. La scocca è realizzata tutta in metallo, per cui è solida e abbastanza resistente, oltre a essere ben assemblata. Non è assolutamente per chi usa il telefono con una mano o per chi vuole poco ingombro in tasca, ma gli utenti avanzati ne gioiranno.

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Samsung Galaxy A70

samsung galaxy a70

samsung galaxy a70

Concludiamo per quanto riguarda i migliori smartphone economici per autonomia con Samsung Galaxy A70, che a differenza del resto della serie A non vuole eccellere con il design bensì con l’usabilità. Su questo device avrete a disposizione una batteria che non ha una capienza particolarmente superiore alla media come alcuni altri sopra, è da 4500 mAh, ma è ottimizzato in modo letteralmente incredibile e in quanto ad autonomia riesce a superare di gran lunga i migliori smartphone con una batteria simile.

Infatti anche se lo usate in modo intensivo potete non solo superare la giornata di autonomia, ma andare ben oltre (si possono anche raggiungere 8 ore di schermo attivo). Avrete poi la possibilità di ricaricare questo smartphone molto velocemente, grazie a una tecnologia di ricarica rapida. Oltre alla grande autonomia un grande pregio di questo modello è il display, che è tra i migliori se escludiamo i top di gamma.

Lo schermo, da ben 6 pollici e in Full HD+, ha la tecnologia SuperAMOLED a supporto che vi regalerà colori meravigliosi, angoli di visione totali e anche alta luminosità. Ha anche un sensore biometrico integrato. L’hardware si compone di un SoC octa core Qualcomm Snapdragon 675 da 2 Ghz, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria espandibile con una grande ottimizzazione del software personalizzato dalla One UI di Samsung, nonostante essa sia piena di feature.

Il device è fluente, non scalda facilmente e non si impunta se non messo particolarmente sotto sforzo. Notevole la tripla fotocamera da 32 Megapixel che a differenza degli altri medi di gamma se la cava anche in scarse condizioni di luce. Per non parlare della impressionante cam frontale da 32 MP con apertura f/1.9, una delle migliori garanzie per i selfie grazie al dettaglio con cui cattura i volti!

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Migliori smartphone top di gamma per autonomia e durata batteria

Di seguito potete trovare tutti i migliori smartphone flagship con l’autonomia più soddisfacente, quindi modelli che oltre ad avere una durata della batteria molto lunga, vi garantiranno anche le migliori prestazioni, grandi fotocamere, display avanzati e così via. C’è però un appunto da fare: di solito, i migliori smartphone top di gamma non arrivano mai ad avere un’autonomia pari a dispositivi economici con una batteria capiente.

Questo perchè i modelli di punta devono gestire componenti molto più energivori: un display con una risoluzione, ad esempio, Quad HD, ha consumi molto più alti di un HD o un FHD, e lo stesso vale per altri componenti hardware. Senza contare che sui migliori smartphone top di gamma spesso si usano app o giochi più pesanti, oppure se ne tengono aperte tante in background nello stesso momento, e questa è un’altra cosa che porta a consumi considerevoli di energia.

Perciò, se non vi interessano le massime performance e volete solo l’autonomia maggiore di tutte, puntate a quelli economici. Se invece volete il top, continuate nella lettura. Per maggiori informazioni sui modelli di punta in generale nel mondo degli smartphone, la il miglior smartphone top gamma del 2017 contiene tante altre alternative.

Honor View 20

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Honor View 20 è un vero top di gamma, ma comunque con un occhio di riguardo al prezzo. Si può considerare una versione più economica e accessibile rispetto ai migliori smartphone top di gamma Huawei, ma è dotato comunque di una batteria bella grande e duratura. Ha ben 4000 mAh di capacità e se non viene stancato eccessivamente, con un utilizzo medio, può raggiungere tranquillamente i 2 giorni pieni di autonomia.

Se invece l’uso è molto impegnato, comunque non lascia senza carica prima di concludere la giornata lavorativa completa. E in più ha la ricarica rapida con una potenza di ben 22,5W: si può ricaricare al 55% in soli 30 minuti. Honor View 20 è uno dei primi smartphone con foro nel display, per cui seppur la notch sia assente i bordi sono estremamente sottili. Lo schermo è da 6,4 pollici e ha una sufficiente risoluzione Full HD+.

Dal punto di vista prestazionale è incredibilmente veloce grazie al processore Kirin 980 a 7 nm a cui si abbinano ben 8 GB di memoria RAM che permettono di usare tante app contemporaneamente senza rallentamenti. A bordo troviamo anche una stupefacente doppia fotocamera da 48 Megapixel che spicca particolarmente per il livello di definizione che riesce a raggiungere. Il design è l’ennesima soddisfazione, con una scocca in vetro dagli attraenti giochi di luce.

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Apple iPhone 11 Pro Max

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L’iPhone 11 Pro Max è il più potente smartphone di Apple e con questo dispositivo i melafonini arrivano finalmente tra i migliori smartphone top di gamma per durata batteria in assoluto. Con iPhone 11 Pro Max Apple ha fatto un grande salto di qualità aumentando considerevolmente la capacità della batteria e di conseguenza l’autonomia.

Parliamo di 3969 mAh che consentono di arrivare a 10 ore di display attivo e a due giornate se il dispositivo non viene stressato troppo. Veramente notevole, non si era mai raggiunto un risultato così incredibile con un iPhone. E’ supportata anche la ricarica rapida a 18W che lo porta da 0 a 50% in soli 30 minuti e la ricarica wireless.

Questo melafonino è uno degli smartphone più veloci e prestanti che potete acquistare: grazie all’ottimizzazione egregia del sistema operativo iOS e al potente processore Apple A13 Bionic, ci sono pochi samrtphone Android che reggono il confronto. Perlopiù ha un display da 6,5 pollici praticamente perfetto, con tecnologia HDR10, una resa cromatica impeccabile e una frequenza di aggiornamento a ben 120 Hz.

Anche a livello di qualità fotografica ha pochissimi rivali, con una tripla fotocamera da 12 MP ineguagliabile nei video e stupenda anche nelle foto. Si tratta anche di uno smartphone impermeabile che può essere immerso fino a 4 metri di profondità.

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Asus ROG Phone II

asus rog phone ii

asus rog phone 2 test batteria

Il ROG Phone 2 è un dispositivo creato prettamente per i videogiocatori. Ma i gamer hanno bisogno di una batteria duratura per affrontare lunghe sessioni di gioco, ed è proprio per questo che anche ROG Phone II è uno dei migliori smartphone per autonomia. Ci sono pochi dispositivi al mondo che possono raggiungere la sua durata perchè monta un’unità da ben 6000 mAh.

Nel 2019 non esiste top di gamma con una batteria più grande e riesce a raggiungere la fine della giornata anche se viene utilizzato tanto e per giocare. Supporta inoltre la ricarica rapida a 30W con standard Quick Charge 4.0 e la ricarica inversa per utilizzarlo come power bank e ricaricare altri dispositivi (via cavo).

Oltre ad essere un battery phone ROG 2 ha (ovviamente, essendo da gaming) prestazioni tra le più strabilianti che possiate trovare. Il suo processore è uno Snapdragon 855+, il più potente del 2019 nel mondo Android, mentre la RAM arriva a 12 GB e la memoria interna, di tipo UFS 3.0, si spinge fino a 1 TB nella versione più potente.

Supporta anche il collegamento di accessori esterni ed ha delle luci RGB che si uniscono a un design aggressivo e in pieno tema gaming. Chiudono il quadro potenti altoparlanti stereo e un display dall’incredibile riproduzione dei colori (con HDR10 e copertura DCI-P3 completa) e con frequenza di aggiornamento a 120 Hz, nonchè touch sensing a 240 Hz.

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Xiaomi Mi Note 10

xiaomi mi cc9 pro design retro

xiaomi mi note 10 test batteria

Con una mastodontica batteria da 5260 mAh, Xiaomi Mi Note 10 riesce a regalare due giorni di autonomia anche con un uso abbastanza impegnato. Neanche cercando di farlo appositamente è possibile superare la giornata senza parecchia carica residua: il dispositivo vi porterà alla fine della serata con più del 30%.

C’è anche una tecnologia per la ricarica rapida a 30W, quindi nonostante ci sia una capienza davvero enorme non sarà necessaria un’eternità per ricaricarlo: bastano 65 minuti per portarlo da 0 a 100% e 30 minuti per arrivare al 58%. Xiaomi Mi Note 10 è anche uno dei migliori camera phone in assoluto perchè vanta la prima fotocamera per dispositivi mobili da 108 Megapixel inserita in un compartimento con 5 sensori.

Oltre all’infinito livello di dettaglio e alla grande performance in scarse condizioni di luce ottenute dal sensore principale, abbiamo anche uno zoom ottico fino a 5x grazie a due teleobiettivi, un sensore grandangolare e un sensore macro dedicato agli scatti ravvicinati.

Stupefacente anche il display HDR10 (sebbene non il miglior pannello in assoluto) e la fotocamera da 32 Megapixel per i selfie. A livello hardware è un device di fascia medio alta con processore Snapdragon 730G e 6 GB di RAM che se la cava bene con tutte le app e i giochi.

Samsung Galaxy S20 Ultra 5G

samsung galaxy s20 ultra

samsung galaxy s20 ultra 5g durata batteria

Il modello di punta che più vi consigliamo per l’autonomia della batteria è Samsung Galaxy S20 Ultra 5G. Lo smartphone top di gamma con la batteria più grande mai lanciato nella nostra penisola dal colosso coreano. In questo modello considerato da gran parte del pubblico non tra i migliori smartphone, ma il migliore in assoluto nella prima metà del 2020, è infatti racchiusa la tecnologia più potente e innovativa sulla piazza.

L’unità al litio dentro questo smartphone è da ben 5000 mAh, e come i migliori smartphone per autonomia è in grado di superare in modo molto tranquillo la giornata di durata con ancora parecchia carica residua, anche se lo usate continuamente e insistentemente.

Si può arrivare alle  6 o 7 ore di schermo acceso senza opzioni di risparmio energetico, mentre riguardo queste ultime, ce ne sono tante e molto all’avanguardia sulla One UI 2. Potrete scegliere anche di cambiare la risoluzione del display per risparmiare sui consumi, e ci si riesce molto bene. A proposito dello schermo, è il migliore in commercio.

E’ un display borderless che prende quasi tutto il pannello frontale, e questo da la possibilità di avere una diagonale stratosferica di 6,9 pollici per un comfort senza precedenti. La risoluzione è Quad HD+, non manca la tecnologia Dynamic AMOLED 2X e c’è perfino la HDR 10+ con una resa cromatica che si trovava fino a non molto tempo fa solo nelle TV. Tutto ciò vuol dire la miglior resa video al mondo, con colori perfetti, dettaglio impressionante, luminosità che manda in fumo la vista, angoli visivi totali. A ciò si aggiunge una grande fluidità grazie alla frequenza di aggiornamento a 120 Hz.

Ma ora parliamo di hardware, che vede la presenza di una CPU octa core Samsung Exynos 990 da 2,73 Ghz, fino a 16 GB di RAM e 512 GB di memoria espandibile. Anche qui c’è l’eccellenza, lo smartphone è senza dubbio rapidissimo in tutti i task, regge benissimo ogni tipo di app e sono inclusi i giochi più pesanti. Addirittura il device si può perfino trasformare in PC grazie a una speciale funzionalità Samsung DeX che trasforma Android in finestre stile Windows per poterci lavorare con un semplice cavo. Naturalmente c’è anche il 5G, con supporto sia alle frequenze sotto i 6 GHz che alle onde millimetriche.

Il device è anche tra i migliori smartphone fotograficamente parlando, ha un quadruplo sensore dual pixel da 108, 48, 12 e 0,3 Megapixel con una stabilizzazione ottica senza precedenti in foto e video e che lascia sbalorditi quando si tratta di foto in scarse condizioni di luce, che sono prive di rumore e piene zeppe di dettaglio. Lo zoom arriva fino a 100x grazie a una lente periscopica con zoom ibrido 10x. Presenti anche dei potenti altoparlanti stereo, l’impermeabilità, la ricarica wireless e la funzione power bank senza fili. E’ lo smartphone perfetto? Molto probabilmente sì, per la stragrande maggioranza del pubblico.

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Huawei P30 Pro

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Se consideriamo i migliori smartphone top di gamma di ultima generazione, Huawei P30 Pro è quello con l’autonomia più alta. Il merito è principalmente della mastodontica batteria da 4200 mAh, ma anche di una componentistica hardware ottimizzata in modo eccezionale. A differenza del Mate 20 Pro, pur avendo una resa cromatica spettacolare grazie alle tecnologie HDR10 e DCI-P3, il display ha una risoluzione più bassa (Full HD+ da 6,47 pollici).

Grazie a ciò i consumi sono anch’essi inferiori. In più, questo dispositivo supporta la ricarica rapida a 40W (arriva al 70% con soli 30 minuti di carica) e la ricarica wireless inversa (può essere usato come power bank). La sua durata arriva a superare una giornata anche a uso intenso, perciò era impossibile non includerlo in questa classifica.

Questo device è anche uno dei migliori camera phone di sempre, con una quadrupla fotocamera che scatta foto nell’oscurità eccellenti ed ha uno zoom ottico fino a 5x, nonchè un’ottica grandangolare e una TOF camera. Sul fronte troviamo invece ben 32 Megapixel racchiusi in una notch a goccia che minimizza i bordi attorno al display. ù

A bordo troviamo anche l’impermeabilità e il processore top-end Kirin 980 abbinato a 8 GB di RAM e fino a 512 GB di memoria. Non ha praticamente difetti, l’unico svantaggio è il prezzo, dato che Huawei ha palesemente alzato l’asticella per offrire un camera phone al top del top che però, proprio a causa del prezzo, non è alla portata di tutti.

Miglior smartphone in assoluto per durata batteria? Lenovo P2

migliori smartphone

N.B: vi proponiamo questo smartphone perchè la sua autonomia della batteria è estremamente alta, quasi ineguagliabile dalla concorrenza. Tuttavia si tratta di un dispositivo datato, seppur ancora abbastanza valido oggi. E’ un device rilasciato a fine 2016, per cui se volete qualcosa di più recente ma con una batteria sempre “infinita”, vi consigliamo di salire su nella guida fino ad arrivare al Realme 5 consigliato sopra.

Lenovo P2 è in assoluto il miglior smartphone del mondo per l’autonomia della batteria, non ce ne sono fra tutti i modelli di ultima generazione di telefoni che durano più di lui. Tutto è stato estremizzato con questo dispositivo, a partire dalla batteria fino a terminare con la componentistica a basso consumo energetico. In quanto alla batteria, è mostruosa: vi stiamo parlando di una capacità da record di ben 5100 mAh.

Anche se l’utilizzo è stressato con questo smartphone potrete fare la bellezza di 2 giorni di durata, un valore che con gli altri smartphone al massimo si ottiene con un uso moderato. Se invece l’uso è medio con questo terminale potete addirittura arrivare a 3 giorni con un po’ di carica residua.

Con utilizzo intensivo riuscirete ad arrivare a ben 10 ore di schermo attivo, un record imbattibile. Questo device è dotato anche di una modalità di risparmio energetico molto sviluppata, tanto che c’è un vero e proprio tasto switch fisico per attivarla senza nemmeno accendere il display e far durare la batteria ancora di più. Ma le sorprese che ha in serbo questo smartphone non sono finite qui.

Possiede anche un eccellente schermo Super AMOLED da 5,5 pollici che mostra le immagini in Full HD, il quale ha dei colori fedelissimi e profondi, con ottima luminosità e angoli di visione perfetti. Di spicco anche la qualità costruttiva, tutta in metallo, robusta e curata. Il lato hardware contiene una CPU Qualcomm Snapdragon 625 octa core da 2 Ghz, ben 4 GB di RAM e 32 GB di memoria espandibile.

E anche sotto il punto di vista delle prestazioni siamo a un livello sopraffino, con una grande velocità e la possibilità di aprire tante applicazioni insieme senza farlo rallentare e senza ricaricamenti. Ciliegina sulla torta è una fotocamera da 13 Megapixel performante, che scatta con tante funzioni aggiuntive e fa video in 4K. Tutto ciò lo potete avere, incredibilmente, a un prezzo bomba, che fa di questo smartphone un best buy a tutti gli effetti e azzera quasi del tutto la rivalità con altri device della categoria.

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Quanti mAh deve avere una batteria?

La capacità della batteria di uno smartphone, a differenza dei notebook che vengono misurati in Wh, si misura in mAh (che sta per Milliamperora). Più mAh ci sono in una batteria e più essa può avere potenzialmente più autonomia, dato che viene contenuta più energia al suo interno. Diciamo potenzialmente perchè come leggerete nel paragrafo successivo non conta solo il numero di mAh per definire l’autonomia dei migliori smartphone.

Infatti spesso e volentieri troviamo telefoni cellulari con una capacità più bassa di altri che però durano di più. Il numero di mAh aumenta potenzialmente anche la grandezza di una batteria, quindi lo spazio necessario a contenerla. Ed è proprio per questo motivo che gli smartphone con le batterie più grandi sono solitamente più grandi in termini di dimensioni (no a caso i phablet hanno spesso batterie sopra la norma).

Per lo stesso motivo spesso i migliori smartphone non sono anche i migliori per autonomia (come ad esempio molti iPhone). Per avere un esempio più lampante guardate le power bank: di solito più mAh hanno e più sono grandi. Una delle sfide principali delle case produttrici è proprio quella di fare batterie meno capienti possibili ma garantire la durata più alta possibile, al fine di realizzare smartphone sempre più sottili.

Ciò ovviamente perchè l’utente vuole evitare, se possibile, di portare un mattone in tasca. Una batteria soddisfacente su un dispositivo Android ha sempre più di 2500 mAh e solitamente vengono definite batterie fenomenali quelle che hanno almeno 4000 mAh. Da 3000 in su comunque sono ottime gran parte delle volte.

Consiglio: se desiderate allungare ulteriormente la durata della batteria di qualsiasi smartphone senza ricaricarlo con la presa di corrente, potete acquistare una batteria esterna con porta USB integrata per ricaricare ovunque siate. Se non sapete quale scegliere, nella nostra top 5 miglior power bank abbiamo selezionato tutte le migliori per le varie capacità e fasce di prezzo, oltre a spiegare come funzionano!

La capacità della batteria è tutto ciò che conta nei migliori smartphone?

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La capienza di una batteria al litio, come accennato sopra, è solo uno dei tanti fattori che contribuiscono ad un’autonomia più o meno soddisfacente dei migliori smartphone. Di seguito vi elenchiamo tutti gli elementi che, oltre al numero di mAh, possono avere un ruolo fondamentale nello scaricamento più o meno rapido delle batterie.

  • Display: lo schermo è uno dei componenti che hanno il maggior consumo energetico in uno smartphone. La retroilluminazione dello schermo richiede energia, e più la luminosità viene tenuta alta, più energia si consuma. Anche la tecnologia usata per il display può fare la differenza: i display OLED e AMOLED consumano di meno degli LCD. Un ruolo importante nei consumi lo gioca poi la risoluzione: più è alta e più sono i pixel sul display, quindi i consumi aumentano. Ecco perchè molti smartphone di fascia media hanno ancora una risoluzione HD, nonostante il costo dei pannelli Full HD ormai non è più elevato. Da tutto ciò capirete che più lo schermo è acceso e più la batteria si scarica velocemente, ecco perchè nelle recensioni si usa misurare l’autonomia con le ore di display acceso. Gran parte dei migliori smartphone hanno uno schermo Quad HD che consuma molto, e molte volte vengono superati dai midrange in autonomia.
  • Processore: il processore è il cuore dello smartphone, ciò che gli permette di funzionare, perciò è normale che consumi molto anche nei migliori smartphone. A seconda di come è ottimizzato il processore i consumi della batteria possono cambiare moltissimo. I processori più noti per coniugare consumi minimi con buone prestazioni sono i Qualcomm Snapdragon della serie 6xx, ma ce ne sono anche tanti altri. I migliori smartphone hanno SoC che consumano di più perchè garantiscono performance maggiori, ma anche questi possono essere ottimizzati.
  • Sistema operativo: l’ottimizzazione del sistema operativo è importantissima per limitare i consumi della batteria. Ci sono case produttrici che installano Android sui propri smartphone e non si occupano di ottimizzarlo a dovere e di offrire le giuste opzioni di risparmio energetico, e altre che invece si impegnano molto in questo senso e i risultati si vedono. Fra tutte citiamo Sony i cui migliori smartphone hanno una batteria spesso inferiore alla concorrenza in termini di capacità, ma che all’atto pratico dura di più.
  • App in background: se ci sono applicazioni che lavorano in background i consumi energetici aumentano, specialmente sui migliori smartphone che hanno grandi quantitativi di RAM e reggono tantissime app in background. Questa è però una cosa che si può risolvere via software, utilizzando le impostazioni per disattivare l’avvio automatico di app in background, e chiudendo le applicazioni una volta che si finisce di utilizzarle (ovviamente se non vi servono le loro notifiche). Il discorso però cambia in caso di particolari app preinstallate dalle case madri che non si possono disinstallare (da molti chiamate bloatware). In questo caso l’unico modo per rimuoverle sarebbe ottenere i permessi di root e installare una custom ROM, rinunciando al firmware originale e in molti casi anche alla garanzia. Tuttavia c’è da dire che le app preinstallate spesso non consumano molto.
  • Surriscaldamento: fate attenzione a non stressare molto il vostro smartphone fino a farlo arrivare al punto di surriscaldarsi. Un ammontare di calore eccessivo potrebbe danneggiare la batteria a tal punto da fargli perdere la sua efficacia. Il surriscaldamento è un problema che si potrebbe verificare anche usando caricabatterie difettosi o di scarsa qualità. Abbiate sempre un occhio di riguardo anche per i migliori smartphone, perchè il fato che siano top di gamma non vuol dire che siano esenti totalmente da problemi.

L’autonomia rimane la stessa negli anni?

Purtroppo l’autonomia della batteria anche nei migliori smartphone non rimane sempre la stessa dopo anni. Le batterie al litio sono infatti soggette a deterioramento e dopo un certo numero di cicli di ricarica perdono parzialmente la loro efficienza. Solitamente dopo 2 anni la durata della batteria arriva anche a dimezzare. Purtroppo non c’è rimedio a questo processo di deterioramento, a parte sostituire la batteria con una nuova.

Con quasi tutti gli attuali smartphone però questa operazione non è ad appannaggio dei principianti, ma c’è bisogno di un tecnico esperto in materia. Questo perchè gli smartphone odierni non sono dotati di batterie removibili a causa delle loro scocche spesso realizzate in vetro o in metallo da cui non si può rimuovere la back cover. Da ciò capirete ancora di più quanto è importante che uno smartphone abbia una buona autonomia da quando lo acquistate, se volete che duri molto nel tempo.

Cos’è la ricarica rapida?

La ricarica rapida è esattamente ciò che il nome suggerisce. Molti dei migliori smartphone sono dotati di tecnologie che permettono di ricaricare in modo molto più veloce del normale: alcuni riescono addirittura a superare la metà della ricarica in una sola mezz’ora. La presenza o meno della tecnologia di ricarica rapida dipende dal processore dello smartphone e dalla decisione della casa produttrice di includerla o meno.

Per esempio per i processori Qualcomm (i più ambiti) c’è la tecnologia Quick Charge, ma alcune aziende sviluppano anche tecnologie proprietarie in modo autonomo nonostante i processori Snapdragon presenti nei propri device. Nel caso dei migliori processori MediaTek invece capita di trovare la tecnologia Pump Express. Quando si usa la ricarica rapida anche i migliori smartphone potrebbero scaldare di più e quindi la batteria potrebbe risentirne.

Tenete le temperature sotto controllo qualche volta, fermo restando che comunque chi implementa tecnologie di ricarica rapida sia per i migliori smartphone che per quelli economici le testa per bene affinchè le ripercussioni sulle batterie siano minime. Sappiate comunque che c’è sempre un’opzione a livello software per disattivare la ricarica rapida qualora non vi serva.

Quali caricabatterie usare?

Un caricabatterie difettoso o di scarsa qualità potrebbe causare surriscaldamento e quindi danni alla batteria, oppure addirittura un’esplosione, anche sui migliori smartphone. Per questo motivo consigliamo di comprare sempre caricabatterie validi: puntate su quelli originali prodotti dalle case madri o comunque su quelli di marche conosciute, e non acquistate modelli senza marche oppure di brand poco affidabili.

State molto attenti anche agli adattatori utilizzati nel caso di caricabatterie con attacco per la presa cinese o di altre nazioni. Anche questi potrebbero causare surriscaldamenti o esplosioni che andrebbero a danneggiare la batteria o lo smartphone stesso. Se il vostro device supporta una tecnologia di ricarica rapida (come gran parte dei migliori smartphone), assicuratevi che il caricatore che andate ad acquistare abbia il supporto per tale tecnologia.

Altrimenti, il vostro dispositivo non si ricaricherà velocemente come promesso dalla tecnologia in questione. In quanto alla ricarica USB con il solo cavo (magari con smartphone collegato al PC o a un power bank) e alla ricarica wireless, in quei casi si può stare più tranquilli perchè la potenza erogata è minore.

Come calibrare la batteria correttamente: consigli

Quando si acquista un nuovo smartphone oppure ogni tot di tempo, esistono trucchi che permettono di aumentare l’efficienza della batteria: ci stiamo riferendo alla prima inizializzazione e alla calibrazione.

  • Inizializzazione: la prima volta che acquistate un telefonino (e non fa differenza se si tratta dei migliori smartphone o di quelli low cost) non fatevi prendere dalla frenesia di accenderlo, ma mettetelo in carica ancor prima di premere il tasto di accensione, per poterlo inizializzare correttamente. Quando la percentuale di carica arriva al 100% sull’indicatore non rimuovete il caricatore ma aspettate ancora altre 2 ore. Fatto ciò accendete lo smartphone, aspettate che arrivi alla schermata Home (quindi effettuate la prima configurazione se necessario) e solo a questo punto staccate il caricabatterie da muro.
  • Calibrazione: a volte Android, a causa di bug e problemi vari, potrebbe perdere la capacità di valutare correttamente la percentuale di carica del dispositivo, quindi potrebbe arrivare a spegnere lo smartphone segnando che è scarico quando in realtà è ancora carico. La calibrazione serve a riportare tutto al suo posto ed è un’operazione che andrebbe fatta ogni 5 o 6 settimane per mantenere l’efficienza massima: il discorso vale per i migliori smartphone come per tutti gli altri dispositivi alimentati da batterie ricaricabili al litio. Per calibrare la batteria fatela scendere sotto il 10%, spegnete lo smartphone e collegate il caricabatterie. Aspettate il 100% e poi tenetelo in carica altre 2 ore, quindi staccate il caricatore e lasciate lo smartphone spento per 10 minuti. Rimettete quindi il telefono in carica per qualche minuti, poi accendetelo, aspettate che arrivi alla schermata Home e staccate il caricatore. Fate lo stesso per i prossimi 2 o 3 cicli di carica.

Alcuni consigli per preservare la vita della batteria: cercate di non scendere sotto il 20% ed è meglio evitare di ricaricare fino al 100%, a meno che non stiamo parlando di processi di calibrazione. Evitate anche di tenere in carica sia i migliori smartphone che quelli di fascia bassa per tutta la notte (più di 8 ore di ricarica potrebbero apportare solo danni e non aumenteranno l’autonomia), e teneteli lontani da fonti di calore durante la ricarica. Infine è meglio non usare il cellulare mente è in carica per evitare che si surriscaldi e che quindi la batteria si danneggi.

Quanto è importante il risparmio energetico nel software?

La presenza di opzioni di risparmio energetico a livello software è importantissima perchè ci può salvare in momenti topici non facendoci rimanere con un telefono spento e inutilizzabile quando ci troviamo fuori casa. Infatti sia nei migliori smartphone che in quelli venduti a prezzo più basso è sempre presente un’opzione di risparmio energetico.

Ma non tutte funzionano allo stesso modo, perchè spesso le case produttrici personalizzano questa funzionalità per aumentarne l’efficienza. E’ il caso ad esempio di Sony che con la sua modalità Stamina riesce a prolungare di molto l’autonomia, e questo è importante su molti dei suoi migliori smartphone dato che spesso la loro batteria non è tanto grande. Il risparmio energetico via software si occupa di solito di limitare in modo intelligente l’attività del cellulare per aumentarne la durata.

Ad esempio può abbassare in automatico la luminosità, disattivare la vibrazione, le animazioni, chiudere le applicazioni in background e tanto altro. Oltre al risparmio energetico via software implementato dai produttori e da Google comunque esistono anche applicazioni esterne, disponibili su Play Store o altri App Store, per risparmiare la batteria. Le potete scaricare e installare su dispositivi che, non essendo i migliori smartphone, non hanno opzioni di risparmio efficienti integrate. Per trovarle vi basta aprire lo store e scrivere “battery saver” nella barra di ricerca.

Classifica smartphone per durata batteria riepilogativa

Di seguito una breve classifica dei migliori smartphone per autonomia e durata batteria tra quelli che vi abbiamo proposto. La top è basata sui benchmark effettuati tramite determinati test, ovviamente la durata può variare molto a seconda dell’utilizzo e potrebbero quindi esserci dispositivi in posizioni più basse che durano di più di altri in posti più alti della classifica, risultando migliori smartphone degli altri con determinati usi. Prendetela quindi come una classifica indicativa.

    1. Lenovo P2
    2. Motorola Moto G7 Power
    3. Xiaomi Mi Max 3
    4. Asus Zenfone Max Pro (M2)
    5. Nokia 2
    6. Xiaomi Redmi Note 7
    7. Xiaomi Mi A2 Lite
    8. Samsung Galaxy M20
    9. Samsung Galaxy A70
    10. Samsung Galaxy Note 10+
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