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Google dice basta ad Android Beam a partire da Android Q

di Roberto Naccarella

Android Q è ormai alle porte. Durante il Google I/O 2019, che si chiude oggi allo Shoreline Amphiteatre di Mountain View, in California, è stata infatti rilasciata la terza beta della nuova versione del sistema operativo, a dimostrazione di come il lancio ufficiale sia davvero prossimo. Nelle ultime settimane sono trapelate molte informazioni riguardanti le novità che verranno introdotte con la versione numero 10 del robottino verde (che non ha ancora un nome, ndr), e senza dubbio si tratterà di un’evoluzione dalle caratteristiche decisamente interessanti.

Tuttavia, Android Q non porterà soltanto aggiunte di rilievo, ma determinerà anche qualche inevitabile abbandono. Uno di questi riguarda la funzionalità Android Beam, che è stata già completamente rimossa nella prima beta di Android Q. La funzionalità del sistema operativo non sarà più resa disponibile: Google ha infatti deciso di chiuderla in maniera definitiva. Android Beam fece la sua apparizione con Ice Cream Sandwich, ovvero la versione 4.0 del robottino verde.

In sostanza, la funzione serviva a trasferire file da un dispositivo all’altro sfruttando NFC. Naturalmente ci sono molte altre alternative per continuare ad effettuare il trasferimento di file in maniera simile a quanto avveniva con Android Beam. Un esempio è l’app Files di Google, che riesce a svolgere all’incirca lo stesso compito con risultati soddisfacenti.

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