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Windows può rivivere l’incubo WannaCry: scoperta pericolosa vulnerabilità

di Roberto Naccarella

Molti lettori di Tech for Dummies si ricorderanno del ransomware che terrorizzò la piattaforma Windows nel 2017. Furono davvero tanti gli utenti che si ritrovarono con i loro PC infettati da WannaCry, che si era inserito nei dispositivi a causa di alcune vulnerabilità del sistema operativo che avevano sostanzialmente dato il via libera al ransomware. Ebbene, dopo due anni Windows sta rivivendo quei bruttissimi momenti che avevano come protagonista WannaCry.

Stando a quanto rilevato dal team di sicurezza di Microsoft, infatti, il sistema operativo sembra affetto da una nuova vulnerabilità che potrebbe portare ad una situazione molto simile a quella verificatasi nel 2017 con WannaCry. Il team di sicurezza ha evidenziato che le patch che vanno a risolvere la vulnerabilità non sono state ancora installate da 1 milione di utenti. Sebbene non siano ancora giunte segnalazioni preoccupanti, Microsoft ha lanciato comunque l’allarme, memore di quanto accaduto due anni fa con il “tremendo” ransomware.

Come spiegato anche dal sito “The Verge“, la vulnerabilità scoperta dal team di sicurezza del colosso di Redmond consente l’esecuzione in remoto di codici sia su servizi obsoleti come Windows XP che su vecchi server (Windows Server 2008, ad esempio), che sono ancora largamente utilizzati, specialmente nelle aziende non particolarmente all’avanguardia. Il suggerimento di Microsoft è di provvedere immediatamente all’installazione delle patch. Ma basterà?

Fonte: The Verge

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