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Xiaomi trasforma i suoi smartphone in PC desktop: arriva MIUI+ in beta

di Roberto Naccarella

Una delle novità più importanti annunciate alla fine del 2020 è stata senza dubbio la MIUI+, la funzione presentata da Xiaomi assieme alla nuova versione dell’interfaccia – la MIUI 12.5, ndr – che consente di controllare lo smartphone tramite il PC. Un modo, quello dell’azienda cinese, di avvicinare ulteriormente il mondo Android con quello Windows, dato che la nuova funzionalità permetterà di prendere visione delle notifiche sul PC, di avviare le app Android dal proprio computer e molto altro ancora.

Tuttavia bisogna tenere presente di alcune limitazioni. La modalità desktop, attualmente in fase beta, verrà garantita solo ai dispositivi che funzionano con Windows 10. Inoltre, non tutti i notebook hanno una struttura hardware che consente il funzionamento della MIUI+. Ad esempio, la serie Redmi G sembra esclusa, così come RedmiBook 16, RedmiBook 14 II e RedmiBook Air 13, fino ad arrivare al Mi Notebook Pro 15 Enhanced Version. Stesso discorso per gli smartphone.

Anche per i telefoni sono da considerare alcune limitazioni che non consentiranno l’utilizzo della MIUI+. Per ora, come chiarito anche dal colosso di Pechino, la funzione è garantita su Xiaomi Mi 11, Mi 10, Mi 10 Pro, Mi 10 Extreme Commemorative Edition, Mi 9 Pro, Mi 9, Redmi K30s Extreme Commemorative Edition, Redmi K20 Pro e Redmi K30 Pro: su tutti questi telefoni deve essere installata la MIUI 12.5. Vedremo se in futuro Xiaomi provvederà ad un’estensione della funzione desktop. Sostituireste uno smartphone Android ad un PC con una modalità desktop ben funzionante?

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