Ora è possibile sbloccare il PC Windows tramite un’app dello smartphone

Il sensore per le impronte digitali presente ormai sulla maggior parte degli smartphone è senza dubbio una delle funzionalità più gradite dagli utenti. Tuttavia, in molti hanno cominciato a chiedersi se un giorno sarà possibile arrivare a sbloccare anche altri dispositivi tramite il sensore del telefono. Come al solito quando si tratta dell’ambito smanettoni, il celebre forum di sviluppatori XDA ha trasformato l’idea in realtà.

E’ infatti proprio da XDA che è arrivato il nuovo Remote Fingerprint Unlock, un tool che riprende un pò quanto abbiamo visto su alcuni telefoni Samsung con l’app Samsung Flow, che riusciva già a sbloccare lo schermo del proprio notebook Windows 10 utilizzando il lettore di impronte digitali dello smartphone. La nuova funzionalità realizzata dagli sviluppatori XDA è utilizzabile grazie a un’app che va installata sullo smartphone Android, e ad un’altra applicazione che invece riguarda il PC Windows. Una volta fatte le procedure di installazione, l’utente dovrà avviare l’app presente sul proprio telefono, permettergli di riconoscere il computer e cliccare su “Account”.

Una volta lì, sarà necessario aggiungere il profilo utilizzando la password che fanno riferimento al proprio PC Windows. Una volta creato l’account, basterà renderlo quello predefinito (toccandoci sopra). Cliccando su “Unlock”, l’utente potrà ora sbloccare il proprio PC tramite il sensore dello smartphone. L’applicazione è stata realizzato in due varianti: la prima è gratis, ma se si vuole eliminare pubblicità e si desiderano funzionalità aggiuntive è meglio andare dritti sulla seconda, che costa solo 1,99 dollari. Per download e guida originale (potete scaricare le 2 app ai passi 1 e 2) usate il collegamento qui sotto.

via: XDA Developers

Roberto Naccarella

Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.