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Bitcoin al supermercato: in Italia ora si può ricaricare alla cassa

di Roberto Naccarella

La crescita del Bitcoin in tutto il mondo è ormai da considerarsi un fatto acclarato, a dispetto di tutti coloro che lo definivano una mera bolla speculativa. Anche in Italia la principale criptovaluta sta guadagnando sempre più consensi, tanto che nel 2019 è stato uno dei metodi di pagamento più usati (ad esso si aggiungono PayPal e PostePay). Proprio sull’onda di un consenso ormai via via più consolidato, la piattaforma di exchange Young ha deciso di intraprendere un’importante collaborazione con viacash per favorire un nuovo metodo di ricarica per gli utilizzatori di Bitcoin.

Freniamo subito gli entusiasmi: non si tratta di pagare in criptovaluta al supermercato, ma solo di ricaricare il proprio conto. Per farla breve, i clienti Young possono ora ricaricare il proprio conto Bitcoin dalla cassa dei supermercati convenzionati. Al termine della normale spesa, ci si può recare in cassa e procedere alla ricarica, proprio come si fa con le ricariche telefoniche. Il CEO di Young, Andrea Ferrero, ha parlato dell’iniziativa:

Ricaricare il proprio conto alla cassa del supermercato mentre si fa la spesa risulta più semplice ed immediato rispetto a trasferire fondi online, specialmente se si tratta di investitori alle prime armi.

Ma quanti sono i punti vendita convenzionati? Si tratta di circa 600 supermercati Penny Market e Pam, che è possibile trovare un po’ in tutta Italia (specialmente al Nord, ndr). Una volta effettuata la geolocalizzazione nel supermercato, si inserisce l’importo da ricaricare e si genera un codice a barre da mostrare alla cassa per procedere, quindi sarà possibile effettuare il pagamento in contanti.

Fonte

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