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L’intelligenza artificiale resuscita i Beatles con nuove canzoni

di Paolo Violante


L’intelligenza artificiale continua a rivoluzionare il mondo della musica, suscitando dibattiti e diverse opinioni tra gli artisti. Da pochissimo, un appassionato di musica di nome Dae Lims ha utilizzato l’AI per creare nuove versioni di brani solisti di Paul McCartney e John Lennon, conferendo loro un inconfondibile tocco stile Beatles.

In particolare, Dae Lims ha lavorato su “Grow Old With Me” di John Lennon, registrato originariamente come demo nel 1980 e successivamente incluso nell’album postumo “Milk and Honey” del 1984. Grazie all’intelligenza artificiale, la melodia, le armonie e gli arrangiamenti del brano sono stati completamente rivisti, enfatizzando l’influenza dei Beatles nella nuova versione.

Parallelamente, l’AI è stata impiegata per produrre una reinterpretazione della canzone “New” di Paul McCartney, originariamente pubblicata nel 2013. In questa versione, la voce di McCartney appare più giovane, simile a quella dei tempi dei Beatles, mentre vengono aggiunte nuove armonie vocali e melodie che ricordano lo stile di Lennon.

Le recenti produzioni di Dae Lims hanno sollevato nuovamente il tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore musicale. Il creatore delle nuove versioni ha citato una frase tratta da “Strawberry Fields Forever” dei Beatles, “nothing is real” (niente è reale), sottolineando la capacità della tecnologia di creare qualcosa di apparentemente autentico pur non essendolo, in un contesto in continuo cambiamento.

Tuttavia, l’uso dell’AI nella musica ha generato opinioni contrastanti tra gli artisti. Liam Gallagher, ad esempio, ha apprezzato il lavoro svolto con l’intelligenza artificiale per la “nuova produzione” della band. Altri artisti, invece, chiedono maggior regolamentazione da parte dei governi sulla musica generata tramite AI, mentre alcuni accettano che le proprie voci vengano utilizzate in brani creati con questa tecnologia.

Un episodio recente che ha attirato l’attenzione riguarda il rapper Drake e la popstar The Weeknd, i quali hanno negato il permesso di utilizzare le loro voci in un brano intitolato “Heart on My Sleeve”, prodotto da un terzo e in cui compare anche Selena Gomez. Nonostante il pezzo sia diventato virale in breve tempo, è stato presto rimosso dalla rete, poiché non aveva ottenuto l’approvazione né dagli artisti coinvolti né dalle rispettive etichette discografiche.

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