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Microsoft Bing bloccato in Cina: l’ennesima censura del governo?

di Nadia Conace

Microsoft Bing, il motore di ricerca americano di Microsoft è stato bloccato in Cina. Questo è quanto confermato dalla stessa casa di Radmond. La notizia era stata già anticipata qualche ora prima dal Financial Times con la sottolineatura che gli utenti cinesi collegandosi sul sito cn.bing.com non possono più accedere al sito. Infatti la stessa società ha confermato che non è più possibile collegarsi al motore di ricerca in questione nel Paese asiatico e che si impegneranno a trovare una soluzione per definire il problema quanto prima.

Il Financial Time spiega che secondo alcune fonti anonime il blocco di Microsoft Bing deriva da una disposizione da parte del governo. Il governo cinese potrebbe non avere alcuna intenzione di mandare avanti un servizio proposto dal colosso occidentale. Infatti questa non è una novità, visto e  considerato che non sono poche le piattaforme che il governo cinese ha deciso di bandire e censurare, tra cui annoveriamo Facebook, Instagram e Twitter. Twitch ad esempio, era l’unica piattaforma che ancora permaneva, ma a settembre scorso è stata anch’essa oscurata.

Di fronte a tali provvedimenti su Bing che dire? Al momento da quello che emerge è che Microsoft sta cercando di trovare una soluzione  affinchè possa conformarsi alle politiche di censura della Cina. Ma con a capo Xi Jinping sarà un po’ difficile dato che è riuscito mano a mano a consolidare il suo potere e di conseguenza le disposizioni di legge sono diventate molto più severe rispetto a un tempo.

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