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Il Tamagotchi è tornato: ora è a colori e ha la fotocamera

di Margherita Sanna

Erano gli anni ’90 quando uscì il primo modello di Tamagotchi, creato da Yokoi Akihiro. Un’epoca in cui la PlayStation e il Game Boy erano innovazione pura. Quel giochino elettronico a forma di ovetto in cui bisognava prendersi cura del proprio animaletto diventò in men che non si dica un caso: 20 milioni di esemplari solo in Giappone. Conquistò il mercato mondiale arrivando alla produzione di 15 al minuto in Canada e Stati Uniti.

Fu considerato il primo gioco elettronico che rappresentava realisticamente la vita e la morte, generando anche controversie legali, dissipatesi ben presto. Tuttavia, dopo due anni la produzione (ad opera di Bandai) calò drasticamente, nonostante non cessò mai del tutto. Ora ritorna in grande con la nuova versione social: Tamagotchi Pix. Il core business è sempre lo stesso: si deve provvedere all’accudimento della creatura racchiusa nell’ovetto. Ma questa volta si può fare in compagnia. Il videogioco infatti è dotato di fotocamera e possibilità di entrare in contatto con gli altri utenti attraverso il social del Tamagotchi.

Grazie alla fotocamera è possibile scattarsi selfie in compagnia del proprio mostriciattolo. Ma non sono finite qui le novità. Infatti il Tamagotchi Pix potrà ordinare cibo d’asporto, come ci siamo abituati a fare durante questa pandemia. I colori saranno: blu, verde, rosa e porpora. La data di uscita è il 28 luglio 2021. Ma si trova già in pre-ordine a 59,90 dollari per l’America (circa 50 euro al cambio); per quanto riguarda l’Italia ancora non si sa ancora se arriverà.

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