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Google (ri)prova a superare i cookie annunciando Topics API: ci riuscirà?

di Roberto Naccarella

L’ultima novità di Google in ambito navigazione web si chiama(va) FLoC, sigla che sta per Federated Learning of Cohorts, una soluzione che consente di spostare l’attività degli utenti dal web allo stesso browser. Per quale motivo? L’obiettivo di Big G è fornire un sistema che consente di superare i cookie in maniera definitiva, evitando quindi il tracciamento dell’attività degli utenti sul web. Con FLoC, invece, verrebbero filtrati i soli annunci pubblicitari “pertinenti” con il profilo locale.

Se da una parte FLoC sembra davvero un sistema in grado di garantire più sicurezza rispetto ai cookie, dall’altra c’è chi ha criticato Google perchè lo ritiene addirittura più invasivo. Sono specialmente gli attivisti per la privacy a far notare che le coorti hanno al loro interno riferimenti degli utenti che appartengono a quella coorte stessa, consentendo di fatto di individuare più facilmente le minoranze. Anche per questo Google ha lavorato direttamente a Topics API, tralasciando il sistema precedente.

Si tratta praticamente dello stesso approccio adottato con il Federated Learning of Cohorts, ma rinunciando di fatto al sistema delle coorti per privilegiare quello dei “topics”. In base ai dati della cronologia relativa all’ultima settimana di navigazione, Topics API crea delle categorie, come ad esempio viaggi, sport e così via. In ognuna di queste categorie verranno inseriti argomenti di rilievo per l’utente e verranno filtrati gli annunci pubblicitari provenienti dai siti visitati. Topics API potrebbe essere un sistema migliore di FLoC, ma non è detto che non si abbiano anche in questo caso problematiche relative alla privacy.

Fonte

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