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La eSIM è già superata, ora c’è iSIM: la SIM integrata nel processore

di Roberto Naccarella

Nasce la iSIM, senza dubbio una delle novità più importanti di sempre che riguardano la scheda SIM. Grazie a questa tecnologia, infatti, la scheda SIM può essere integrata direttamente nel processore principale di uno smartphone: si tratta proprio della novità mostrata da Vodafone, Qualcomm e Thales, che hanno fatto vedere nel dettaglio uno smartphone funzionante proprio con questa tecnologia che ci permetterà di liberarci della SIM fisica.

Quali sono i vantaggi di questa innovazione? Chiaramente un aumento del livello prestazionale e una maggiore capacità di memoria, ma anche un’integrazione del sistema ovviamente più soddisfacente. Le attuali eSIM, come noto, hanno bisogno di un chip separato, pertanto necessitano di uno spazio in più: con questa soluzione si va di fatto a semplificare il design e ad ottimizzare, dando un grande vantaggio all’ingrosso non solo ai consumatori, ma anche agli operatori di telecomunicazioni.

Va da sè che le iSIM potranno essere utilizzate non solo sugli smartphone, ma anche su altri dispositivi, come ad esempio i tablet, i PC, fino ad arrivare agli indossabili e ai prodotti caratterizzati dall’Internet of Things che potranno così disporre della connettività cellulare. Nella dimostrazione di proof of concept (POC), tenutasi in Europa, è stato preso come esempio un Galaxy Z Flip 3 5G di Samsung, alimentato con un processore Snapdragon 888 5G e con una Secure Processing Unit Qualcomm integrata che esegue il sistema operativo Thales iSIM.

Sarà la volta buona per far diffondere finalmente le SIM “virtuali”?

Fonte

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