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USA, richiesto il ban di TikTok dagli store di Apple e Google

di Roberto Naccarella

Non si fermano le polemiche nei confronti di TikTok, che deve ancora fare i conti con accuse riguardanti la sicurezza dei dati. Nelle ultime ore Apple e Google hanno addirittura ricevuto una lettera aperta dove si chiede ad entrambi i colossi di rimuovere l’app del social network cinese dai loro Store. Il mittente è Brendan Carr, commissario della Federal Communications Commission, l’autorità per le telecomunicazioni USA. Anche secondo Carr la piattaforma – di proprietà della cinese ByteDance – rappresenta un rischio “inaccettabile” per la sicurezza nazionale a causa dell’accesso di Pechino ai dati sensibili.

La richiesta di Carr si basa sugli audio emersi nell’articolo di Buzzfeed di un paio di settimane fa, che confermava come gli ingegneri cinesi abbiano avuto accesso ai dati degli utenti USA dal settembre 2021 al gennaio 2022. Dopo l’uscita degli audio, TikTok ha assicurato che tutti i dati degli utenti statunitensi sarebbero stati trasferiti ai server cloud di Oracle, ma chiaramente la preoccupazione è che possano comunque finire nelle mani dell’intelligence cinese.

D’altronde, come accennato, non è la prima volta che gli Stati Uniti puntano il dito contro il social network di Bytedance. Le indagini del 2019 da parte del Comitato per gli Investimenti Esteri avevano portato l’anno successivo alla minaccia di ban lanciata dall’allora presidente americano, Donald Trump. La risposta della piattaforma fu la garanzia di totale estraneità alla condivisione dei dati degli utenti statunitensi con il governo cinese. Carr ha chiesto una risposta ai colossi di Cupertino e Mountain View entro l’8 luglio: in caso di mantenimento di TikTok sui propri Store, Apple e Google dovranno fornire “spiegazioni convincenti”.

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