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USA, causa contro Microsoft per fermare l’acquisizione di Activision

di Roberto Naccarella

Guai in vista per Microsoft, che rischia di non vedere completata la sua acquisizione di Activision Blizzard. La Federal Trade Commission, ovvero l’organo antitrust degli Stati Uniti, è scesa in campo per bloccare l’operazione sottolineando anche le motivazioni che hanno portato a questa decisione. A quanto pare la FTC è intervenuta perché l’acquisizione consentirebbe al colosso di Redmond di prendere il controllo di alcuni tra i franchise videoludici più gettonati, disintegrando di fatto la competizione nel settore delle console e in quello dei servizi in abbonamento.

Con l’acquisizione, che ha un costo complessivo di 69 miliardi di dollari, Microsoft riuscirebbe di fatto a “sopprimere” tutti i concorrenti delle console Xbox, oltre alle soluzioni alternative al suo servizio in abbonamento e al cloud gaming. D’altronde, come riportato proprio dalla Federal Trade Commission, l’azienda statunitense avrebbe fatto lo stesso già con l’acquisizione di Zenimax, utilizzando i giochi per togliersi di torno i competitors.

Secondo l’FTC, con l’eventuale acquisizione di Activision Blizzard il gigante USA potrebbe arrivare a manipolare il mercato del gaming tramite i prezzi dei prodotti di Activision, andando anche ad abbassare la qualità dei giochi non solo sulle proprie piattaforme ma anche sui servizi della concorrenza; infine, Microsoft potrebbe anche rendere esclusivi alcuni suoi contenuti.

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