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“Addio” telemarketing su cellulare: al via il nuovo Registro delle opposizioni

di Michele Ingelido

Se ne parlava da mesi e adesso è finalmente operativo: stiamo parlando del nuovo Registro delle opposizioni, uno strumento attivo da oggi 27 luglio con cui lo Stato prova a porre fine al telemarketing selvaggio su cellulare. Attraverso questa soluzione ogni cittadino potrà revocare il consenso alle chiamate promozionali da parte dei call center (e all’invio di materiale pubblicitario) non più solo per la numerazione fissa, ma anche per i numeri di rete mobile.

Chi si iscrive al Registro delle opposizioni richiede di non essere più contattato dagli operatori di telemarketing a meno che essi non abbiano ricevuto un consenso esplicito all’uso dei dati dopo la data di iscrizione o in un contratto in vigore o cessato da non oltre 30 giorni. L’Rpo è nato 10 anni fa ed è finora stato disponibile solo per i numeri di telefonia fissa: proprio questo l’ha reso obsoleto, dato che in Italia primeggiano i telefoni cellulari con 80 milioni di dispositivi per 60 milioni di persone.

Il nuovo regolamento del Registro delle opposizioni include la possibilità di inserire i numeri di rete mobile e la possibilità di opporsi alla ricezione delle chiamate indesiderate fatte tramite sistemi automatizzati. Iscrivendosi vengono revocati i precedenti consensi per fini commerciali espressi dagli utenti ed è possibile iscrivere anche numeri che non compaiono nell’elenco telefonico.

Ci si può iscrivere all’Rpo tramite procedura web, numero verde, mail e raccomandata. Gli operatori di telemarketing dovranno verificare le liste dei potenziali contatti sul sito del registro e gli sarà vietato per legge contattare i numeri iscritti. Le chiamate verranno bloccate entro 15 giorni dalla richiesta di iscrizione e gli operatori che violeranno questo diritto potranno arrivare a pagare multe fino a 20 milioni di euro o, per le imprese, sanzioni fino al 4% del fatturato annuo.

Alcuni sono scettici riguardo il successo dell’iniziativa: il Registro delle opposizioni si applica infatti solo ai call center che hanno sede in Italia e non su quelli con sede all’estero. Inoltre le società non iscritte agli elenchi ufficiali degli operatori di telemarketing che operano nell’illegalità potranno sfuggire alle norme. Sarà un successo oppure un flop come accaduto con la versione per numerazioni fisse?

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