Si pensava che nell’era attuale saremmo andati in giro con le macchine volanti e avremmo indossato brutte scarpe Nike (chi ha detto Ritorno al Futuro?). Beh, sulla seconda per certi versi ci siamo; per il resto, invece, ci siamo accontentati di liberarci dei cavi delle cuffie. Zemeckis sarà rimasto deluso, ma poco male, per noi è una novità e il mercato ha iniziato a vendere auricolari Bluetooth economici a profusione.
I siti di tecnologia ovviamente hanno colto la palla al balzo e pullulano di recensioni, articoli e comparative sull’argomento (e noi non siamo tanto da meno). Probabilmente sei qui perchè sei alla ricerca di un paio di cuffie true wireless Bluetooth economiche e tra i tanti modelli online non sai se siano meglio le Xiaomi o il nuovo clone cinese non in ear delle Apple AirPods. O magari non sai cosa sono queste cuffie True Wireless e vuoi saperne di più a riguardo e per quale motivo andrebbero comprate.
Che tu vorrai acquistarle per ascoltare la musica, per telefonare, per fare sport o solo per sentirti all’avanguardia perchè oltre ad indossare l’ultimo discutibile modello di Nike (si scherza, ovviamente) vuoi anche occupare i tuoi padiglioni con le nuovissime cuffiette senza fili super minimali all’ultimo grido, per noi va bene comunque. Ti auguriamo quindi una buona lettura, questa è la guida all’acquisto con la Top 5 dei migliori auricolari Bluetooth economici sotto i 30 euro.
Indice
- Migliori auricolari Bluetooth economici sotto i 30 euro: la top 5
- Come scegliere le migliori cuffie Bluetooth economiche
Migliori auricolari Bluetooth economici sotto i 30 euro: la top 5
5) Xiaomi Redmi Buds 8 Active

- Tipologia: non in-ear
- ANC: no
- Autonomia: fino a 7 ore (37 ore con custodia)
Le Redmi Buds 8 Active sono cuffie simil-AirPods con design semi in-ear molto compatto e un prezzo record. Nonostante costino meno di 20 euro, questi auricolari Bluetooth economici hanno ampi driver da 14,2 mm con membrana in titanio e bassi potenziati, possono connettersi a due dispositivi e supportano un equalizzatore con 5 preset salvabili e utilizzabili all’occorrenza. Dotati di connettività Bluetooth 5.4, sono molto stabili.
Le frequenze si sentono molto chiare e il volume è abbastanza alto. Supportano anche il codec AAC per una maggiore qualità. Hanno anche un doppio microfono con riduzione del rumore su base AI per le chiamate, che garantiscono un’ottima resa anche in chiamata. Hanno una batteria che dura fino a 37 ore con il case di ricarica e fino a 7 ore con una singola carica, e sono anche molto ergonomiche. Naturalmente non mancano i controlli touch.


4) Anker Soundcore P31i

- Tipologia: in-ear
- ANC: sì
- Autonomia: fino a 10 ore (50 ore con custodia)
Anker è uno dei più noti marchi di accessori e ha realizzato delle cuffie Bluetooth che sono una vera risorsa. Costano meno di 30 euro, ma hanno veramente tutto ciò che ci si può aspettare da auricolari di fascia ben più alta. Caratterizzati dalla certificazione IPX5 che attesta la loro resistenza alla pioggia, questi auricolari Bluetooth economici sono dotati di driver da 11 mm in-ear con audio Hi-Res e codec LDAC per una resa davvero ottima di ogni frequenza.
Hanno bassi potenti e supportano la cancellazione attiva del rumore (ANC) fino a 52 dB, che è altresì adattiva e in tempo reale. Hanno perfino una funzionalità di traduzione istantanea basata su AI che funziona con oltre 100 lingue diverse. La loro autonomia arriva fino a 10 ore con una singola carica e fino a 50 ore con la custodia di ricarica. Grazie a 6 microfoni potenziati dall’intelligenza artificiale, anche l’audio in chiamata, oltre all’ANC, è notevole.
3) Motorola Moto Buds

- Tipologia: in-ear
- ANC: sì
- Autonomia: fino a 9 ore (42 ore con custodia)
I Moto Buds di Motorola sono degli auricolari Bluetooth economici in-ear che puntano moltissimo sulla qualità audio, raggiungendo picchi molto alti grazie all’alta risoluzione. L’audio è bilanciato molto bene, nonostante i bassi potenziati, e in più l’audio in chiamata risulta cristallino grazie alla presenza di tre microfoni e a una tecnologia di soppressione del rumore ambientale che elimina anche l’eco e il rumore del vento.
In più per la musica troviamo la cancellazione attiva del rumore fino a 50 dB, con tanto di modalità trasparenza per chi non volesse isolarsi. La certificazione IP54 attesta la loro idrorepellenza e la possibilità di usarli sotto la pioggia. La batteria dura fino a 9 ore con una singola carica e fino a 42 ore con la custodia del tutto carica. Supportano un’app ufficiale per personalizzare i loro settaggi relativamente ad audio e funzionalità aggiuntive.

2) Vivo Buds Air3

- Tipologia: non in-ear
- ANC: no
- Autonomia: fino a 10 ore (50 ore con custodia)
I Buds Air3 di Vivo sono auricolari true wireless molto eleganti, compatti ed ergonomici, ed è difficile trovare un prodotto con talmente tanta ergonomia intorno ai soli 30 euro. Pesano pochissimo e in più sono semi in-ear, quindi molto comodi da indossare. Sono particolarmente adatti per il gaming grazie a una modalità a bassa latenza con 88 ms.
Hanno una speciale tecnologia di riduzione del rumore in chiamata basata su AI che mette in risalto la voce per chiamate cristalline. Sono resistenti ad alte e basse temperature, nonché alla pressione e alle cadute fino a 1,8 metri di altezza. Possono collegarsi a due dispositivi insieme e hanno un’autonomia fino a 10 ore con una sola carica e fino a 50 ore con la custodia di ricarica. Il tutto con un audio sempre di qualità, con ogni genere musicale ben bilanciato.
1) CMF by Nothing Buds 2

- Tipologia: in-ear
- ANC: sì
- Autonomia: fino a 13,5 ore (55 ore con custodia)
Tra le cuffie economiche più incredibili che è possibile trovare in giro ci sono sicuramente queste CMF Buds 2 rilasciate dal marchio proprietà di Nothing. Dotate di incredibili driver PMI da 11 mm, riescono a garantire oltre a una grande potenza sonora e a frequenze nitide, anche l’audio spaziale a 360 gradi. Sono in-ear e includono delle speciali tecnologie in grado di far sentire meglio le voci e i bassi, unitamente a magneti N52 e fili di rame che migliorano chiarezza e potenza audio.
Supportano la cancellazione attiva del rumore ibrida fino a 48 dB per isolare l’utente e hanno un algoritmo per l’ascolto di livello cinematografico che rende l’audio di queste cuffie eccelso anche per film e giochi, oltre che per la musica. In più grazie a 6 microfoni e a una tecnologia AI viene migliorato l’audio in chiamata e e viene ridotto il rumore del vento, per conversazioni senza distorsioni e interferenze. La certificazione IP55 li rende resistenti ad acqua e polvere e le batterie integrate durano fino a 13,5 ore con una singola carica e 55 ore con la custodia, un vero e proprio record di autonomia.
Come scegliere le migliori cuffie Bluetooth economiche
Dopo avervi mostrato i migliori auricolari true wireless, di seguito vi forniamo tutte le informazioni che possono aiutarvi ad effettuare una buona scelta autonomamente. Vi invitiamo innanzitutto a fare molta attenzione ai re-brand. Ci sono molte aziende che vendono auricolari true wireless che non sono realmente realizzati da loro. Certe aziende appongono semplicemente il loro marchio a dei modelli di cuffie true wireless già esistenti vendendole in dropshipping.
In realtà, quindi, non le vendono nemmeno loro direttamente, ma le fanno vendere alla casa madre originale applicando un ricarico e inducendo il consumatore a pagare un prezzo maggiore (costo del prodotto originario + profitto dell’azienda che fa dropshipping). Le cuffiette che vi abbiamo proposto sono tutte originali e realizzate dallo stesso brand che le vende.
Design degli auricolari Bluetooth economici: in-ear o non in ear?
- In-Ear
- Non In-Ear
Ormai la gran parte del mercato è saturo di cuffie in-ear, e tutti ci siamo abituati ad indossarle senza troppi problemi. O quasi. Chi vi scrive non è mai stato un amante di questi gommini da infilare a tappo nel proprio padiglione, tuttavia bisogna ammettere che ci sono pro e contro oggettivi che nel complesso vanno a modificare l’esperienza di ascolto e vestibilità, sia per queste “nuove” tipologie di cuffie, sia per quelle dalla forma più classica.
Le cuffie in-ear sono ottime per tutti quelli che si ritrovano costantemente in situazioni rumorose, come il traffico di città, autobus e quant’altro. La sensazione di isolamento (specialmente se è presente la cancellazione attiva del rumore) permette di concentrarvi e apprezzare appieno i dettagli di una canzone, elementi che si possono perdere con i modelli “pods”, anche se non siamo necessariamente circondati da inquinamento acustico.
I modelli non in-ear, ovvero semi in-ear o half in-ear, isolano molto meno e solo in rari casi hanno la cancellazione attiva del rumore, ma allo stesso tempo sono molto più comodi da indossare. Ma se si vuole ascoltare un certo tipo di musica dove ogni frequenza ha la sua rilevanza e con attenzione, come degli audiofili, i modelli senza gommini sono meno validi. Ovviamente le cuffie non in-ear hanno i loro svantaggi, ad esempio trovarsi ad ascoltare la propria musica in ambienti rumorosi può diventare poco piacevole.
Inoltre, si ha alcun modo di cambiare la loro vestibilità tramite gommini e se il proprio orecchio non è conforme alla loro forma, si sarà costretti a sopportarne la loro instabilità ed evitare attività più dinamiche come una corsetta al parco. Insomma, alla fine è più una questione soggettiva, è bene provare entrambe le tipologie, farsi un’idea personale a riguardo e scegliere il tipo più adatto a sè stessi. In linea di massima, però, mettendo da parte il prezzo, si trovano in giro auricolari in-ear di qualità molto più alta rispetto a quelli non in ear.
Prediligete la qualità audio e l’isolamento garantito dai gommini oppure la comodità e una maggiore praticità di utilizzo? Cercate di rispondere a questa domanda per scegliere la tipologia migliore.
Qualità del suono e funzioni smart

E’ normale che nella scelta di un paio di cuffie bisogna andare a considerare la qualità del suono. I modelli più economici messi in commercio spesso peccano un po’ di qualità sonora, ma se si cerca bene un buon compromesso, a meno che non siate audiofili incalliti, lo si trova sempre. Spesso i produttori di cuffie tendono ad incrementare il livello di bassi sugli auricolari di oggi (addirittura mostrandolo come punto di forza sulle confezioni), forti del fatto che ascoltare una canzone con quel tipo di frequenze alterate dà apparentemente una percezione della musica più calda e corposa.
Naturalmente per musica come alcuni sottogeneri dell’elettronica può avvantaggiare e l’ascoltatore probabilmente apprezzerà, ma per tutti gli altri generi non ce n’è molto il bisogno, poichè si va a snaturare il sound. Ovviamente non neghiamo che quest’aspetto possa far piacere ad un ascoltatore casuale, e va rispettato, ma in linea di massima, tralasciando altri aspetti tecnici, come l’impedenza, la definizione eccetera, il consiglio è sempre cercare un paio di cuffie che siano il più equilibrate possibile, evitando “boost” di frequenze, che siano bassi, medi o alti.
Per quanto riguarda le funzioni smart, la stragrande maggioranza delle cuffie messe in commercio oggi dispongono di funzioni intelligenti, come il touch control, con cui, tramite dei leggeri tocchi sulla parte esterna dell’auricolare si può controllare la riproduzione musicale, oltre alle chiamate.
Ovviamente ogni paio di cuffie possiede comandi personali e/o personalizzabili, per fare degli esempi, molti modelli permettono di mettere in play/pausa la riproduzione, rispondere alle chiamate, cambiare canzone, attivare l’assistente vocale, incrementare/diminuire il volume, questi tutti tramite tocco singolo/doppio/triplo/prolungato, a seconda del modello.
Altro esempio di funzione smart che alcuni esemplari possono avere è il sensore con il quale l’utente estrae la/le cuffia/e dal padiglione e la riproduzione viene messa in pausa automaticamente, per poi riprendere al successivo inserimento. Questi sono alcuni esempi delle funzioni smart presenti, e siamo sicuri che considerando l’andatura dell’avanzamento tecnologico odierno, ne verranno inventate e implementate di nuove.
Audio in chiamata e cancellazione del rumore
L’audio in chiamata e la cancellazione del rumore sono elementi altrettanto importanti nelle cuffie True Wireless disponibili sul mercato. Per quanto riguarda l’audio in chiamata è importante fare attenzione che gli auricolari abbiano soprattutto un buon microfono, in modo tale che l’interlocutore possa sentirvi in modo chiaro. Un buon microfono non è semplice da trovare nella fascia economica e abbiamo deciso di focalizzarci anche su questo nella nostra selezione dei modelli migliori.
Ma a prescindere dalla qualità del microfono, due elementi importanti sono la cancellazione attiva del rumore e la riduzione del rumore in chiamata. Considerando l’ovvia distanza tra la cuffia e la bocca e la necessità di isolamento, è normale che qualcosa bisognava fare riguardo all’ambiente circostante, che tra l’altro viene captato dal microfono degli auricolari.
Non tutte le cuffie possiedono questa funzione, ma è chiaro che stia diventando un elemento indispensabile, poichè consente di eliminare tutti quei rumori e fruscii ambientali, per far sì che il microfono assorba solo la fonte di emissione principale e garantire così, un’esperienza migliore all’interlocutore della nostra chiamata. Con l’ANC, invece, si possono eliminare i rumori ambientali mentre si ascolta la musica.
Connettività degli auricolari Bluetooth economici
Considerando l’assenza di fili è bene anche rendersi conto della connettività degli auricolari true wireless, soprattutto quelli economici, a cui per ovvi motivi non è stata dedicata un’attenzione maniacale. Questo può riguardare soprattutto la versione di Bluetooth, la reattività nel connettersi con il proprio smartphone o dispositivo, oppure la latenza audio/video.
Infatti alcuni modelli di cuffie economiche peccano molto da quel punto di vista, rendendo impossibile godersi la visione di video o l’esperienza di gioco, a causa di un ritardo di sincronizzazione. Altro elemento relativo alla connettività è la presenza di un’app ufficiale, sviluppata dall’azienda produttrice, che potrebbe contenere funzioni aggiuntive per personalizzare il proprio prodotto, oppure per far sì che il firmware degli auricolari resti sempre aggiornato all’ultima versione, cosa che a volte diventa punto di svolta sulla qualità generale delle cuffie.
Batteria e case di ricarica
E’ naturale che funzionando senza la presenza di cavi, questi nostri cari auricolari non vanno avanti per forza divina, ma ogni cuffia ha una batteria personale, la cui durata spesso va da 5 fino a 15 ore per singola carica. Una volta scaricate le cuffie, queste vanno caricate nell’apposito case, che a sua volta contiene una batteria, che può durare dall’una alle 5-6 ricariche complessive, aumentando l’autonomia totale.
E poi? Semplice, si collega il box ad una porta USB come quella del caricatore dello smartphone (tramite un cavo, di solito incluso nella confezione), si attende la ricarica della custodia (qualche ora al massimo) e si ricomincia a utilizzare gli auricolari Bluetooth.





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