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Windows 11, si allarga la platea: lo potremo installare su più vecchi PC

di Michele Ingelido

Microsoft ha effettuato una modifica ai requisiti minimi richiesti per l’installazione di Windows 11 allargando il supporto a molti più PC rispetto a quanto garantito inizialmente. Il nuovo sistema operativo potrà infatti essere installato anche su computer desktop e laptop con dei processori Intel di settima generazione, mentre in precedenza i requisiti indicavano l’ottava generazione e successivi.

Meno fortunati sono invece gli utenti AMD con CPU Ryzen basate su architettura Zen 1, che purtroppo restano ancora tagliate fuori dal grande aggiornamento. Contestualmente all’allargamento della platea, Microsoft ha rilasciato anche una nuova versione dello strumento Controllo integrità PC che permetterà agli utenti di comprendere in modo più chiaro i motivi per cui il loro computer non è compatibile con Windows 11. I requisiti hardware sono stati modificati per assicurare agli utenti un’esperienza più affidabile e sicura oltre ad una maggiore compatibilità con le applicazioni.

Ma quali sono nello specifico i nuovi processori supportati da Windows 11? La lista adesso include alcuni Intel Core di settima generazione della serie X, ma anche alcuni Xeon della serie W. Inoltre viene aggiunto il supporto ad Intel Core i7-7820HQ per i computer con driver basati sul design DCH. Il nuovo sistema operativo è attualmente disponibile per gli Insiders e, a parte i processori, gli altri requisiti minimi restano invariati. Tra questi abbiamo 4 GB di RAM, 64 GB di memoria, GPU con compatibilità DirectX 12, UEFI Secure Boot e TPM 2.0.

L’installazione sui vecchi PC sarà disponibile tramite immagine ISO, anche se non verrà assicurata la stessa affidabilità. La distribuzione definitiva dell’OS dovrebbe partire ad Ottobre.

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