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Intelligenza artificiale: l’Unione Europea ha chiesto una normativa

di Rosaria Di Prata Aggiornato il
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L’intelligenza artificiale è oramai a servizio della tecnologia per offrire un prodotto con caratteristiche particolari tali da entrare in contatto con l’utente e addirittura imparare le sue preferenze. Gli smartphone che la utilizzano regalano un’esperienza di utilizzo notevole, capace di interagire con l’utente e quindi fornire un servizio costante. In merito a ciò, i deputati dell’Unione Europea hanno deciso di intervenire per chiedere una normativa in grado di disciplinare l’argomento.

Intelligenza artificiale e robot coinvolgono aspetti piuttosto delicati come l’etica e la tutela del cittadino, questi motivi spingono a voler classificare questi automi come persone elettroniche dove gli ingegneri che li creano possano seguire in fase di realzizazionie un particolare codice. L’AI e i robot entrano anche a far parte del settore trasporti come le auto che si guidano da sole, in  questo caso ci vorrebbe un regime assicuratorio obbligatorio dove si impone una polizza per eventuali incidenti.

I robot con intelligenza artificiale sono diventati sempre più sofisticati e in grado di avere una interazione attiva con l’utente, in questo modo la giurisdizione dovrebbe disciplinare norme anche relative a chi le ha progettate sia in sede civile e penale. In quest’ottica occorre anche un aggiornamento delle professioni affinché possano essere acquisite nuove competenze in grado di realizzare sistemi sofisticati che però possano coesistere con norme che hanno l’obiettivo di tutelare il cittadino.

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