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Samsung inventa batterie a sfere di grafene per ricariche in 12 minuti

di Roberta Betti

Samsung è ad un passo dal debutto del nuovo top di gamma Galaxy S9, che secondo recenti indiscrezioni potrebbe addirittura essere presentato entro il prossimo Gennaio, per un debutto internazionale rapidissimo. Nonostante questo, prosegue l’impegno della casa coreana anche sul fronte più propriamente hardware, nello specifico lo sviluppo di nuove soluzioni a livello di batterie altamente performanti, per i nostri dispositivi portatili e non.

L’ultima scoperta di Samsung in tal senso è costituita dalle batterie a sfere di grafene, capaci di ricaricarsi in tempi da record: appena 12 minuti, mentre la maggior parte dei top di gamma richiede circa un’ora per una carica completa. Si tratta di una soluzione eccezionale rispetto alle tipiche batterie Li-Ion (ioni di litio) che debuttarono molto tempo fa, diventando uno standard di fatto per tantissimi gadget, smartphone e non solo. La necessità di potenziare e velocizzare la ricarica di dispositivi sempre più longevi e performanti ha poi portato a considerare quest’ultima soluzione come obsoleta, spingendo sempre più alla ricerca di nuove alternative.

Con le nuove batterie sperimentali a sfere di grafene, Samsung ha inoltre dimostrato che è possibile creare accumulatori resistenti alle alte temperature, e di maggiore amperaggio (con un incremento di circa il 45% rispetto ad oggi), senza occupare spazio e peso supplementare a bordo del dispositivo. Questa nuova soluzione può infine essere utilizzata per fornire energia a veicoli elettrici o comunque dispositivi tecnologici di una certa stazza, certamente non limitandosi a smartphone e simili, nel momento in cui il brand ne deciderà il lancio ufficiale.

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