LinkedIn si aggiorna, stop all’esportazione incontrollata degli indirizzi email degli iscritti

LinkedIn è indubbiamente tra le piattaforme più conosciute inerenti il mercato del lavoro. Utilizzandola gli iscritti possono stabilire ed incrementare i propri contatti professionali diffondendo in maniera completamente gratuita, dato che buona parte dei servizi sono gratis, il proprio Curriculum Vitae e le più svariate tipologie di informazioni. Non è un caso, dunque, se LinkedIn cerchi sempre di migliorarsi con continui aggiornamenti che possano massimizzare al meglio l’esperienza utente all’interno della piattaforma stessa.

E’ relativamente nuovo, ad esempio, un nuovo servizio che richiama molto le Storie di Snapchat denominato Student Stories. Nelle ultime ore, però, LinkedIn ha migliorato quello che è un aspetto a cui tutti noi teniamo moltissimo quando navighiamo in rete: la nostra privacy. Grazie ad un aggiornamento fresco fresco, infatti, è stato incrementato il livello di sicurezza per tutti gli iscritti.

Se conoscete anche in minima parte LinkedIn saprete come fino ad oggi chiunque ricercasse il vostro profilo professionale sulla piattaforma poteva esportare il vostro indirizzo email. In maniera quasi automatica, quindi, si entrava in possesso di un dato sensibile comunque importante che, se diffuso in maniera errata, può dare vita ad episodi spiacevoli come insistenti campagne di marketing o comunicazione dei vari indirizzi a società terze.

LinkedIn

LinkedIn ha dunque pensato di dare un brusco stop a questa possibilità permettendo agli utenti interessati a questa nuova funzionalità di interrompere, nel vero senso del termine, la condivisione e il salvataggio automatico del proprio indirizzo email. Sarà, dunque, da questo momento in avanti facoltà di ogni iscritto a LinkedIn decidere se proseguire a condividere il proprio indirizzo di posta elettronica o meno.

Parole ricche di soddisfazione sono state pronunciate dei dirigenti della piattaforma che hanno definito questa nuova funzione un passo da gigante verso la salvaguardia della privacy di ogni utente iscritto alla piattaforma che potrà decidere in autonomia chi e come potrà accedere al proprio indirizzo email.

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