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Anche ARM chiude con Huawei: i cinesi non potranno più produrre processori?

di Michele Ingelido

Gli effetti del ban imposto dagli USA di Donald Trump a Huawei si stanno rivelando più gravi di quanto chiunque potesse aspettarsi e stanno interessando tutto il business mondiale dell’azienda cinese. Oltre alle aziende statunitensi tra cui Google e Qualcomm, adesso anche l’azienda inglese ARM ha deciso di sospendere i rapporti con il colosso cinese. In un memo l’azienda ha comunicato ai suoi impiegati di sospendere tutte le attività con i cinesi e questo potrebbe rappresentare il colpo più duro per il colosso della tecnologia.

Il motivo è presto spiegato: ARM produce il design dei chip che Huawei utilizza (e per cui paga una licenza) per realizzare i suoi processori Kirin di cui la maggior parte dei propri smartphone sono dotati. Il motivo del blocco della collaborazione sarebbe il fatto che i design utilizzati dall’azienda cinese conterrebbero tecnologia di origine statunitense, per cui sarebbero coperti dal ban imposto dal governo americano.

Ciò unito al fatto che anche Qualcomm ha chiuso i rapporti con Huawei e che MediaTek utilizza i design di ARM, potrebbe lasciare l’azienda cinese totalmente sprovvista di processori per i propri terminali. Per adesso l’unica prova che conferma questa sospensione del business Huawei-ARM è un memo, ma qualora il tutto dovesse rivelarsi ufficiali i cinesi potrebbero trovarsi di fronte a un vero e proprio vicolo cieco per quanto riguarda la produzione di smartphone.

Il ban imposto dagli Stati Uniti si starebbe quindi tramutando in un vero e proprio tentativo, volontario o meno che sia, di uccidere l’azienda e di imporsi in maniera indiscussa nel settore tecnologico. Voi come la vedete al riguardo?

fonte: BBC

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