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Killnet attacca ancora l’Italia ma la nostra cybersicurezza resiste

di Roberto Naccarella

Gli attacchi del collettivo hacker filorusso Killnet continuano a preoccupare l’Italia, con la Procura di Roma che prosegue nelle indagini e il sottosegretario Franco Gabrielli che sottolinea come l’Italia sia tra i Paesi ostili, pertanto potrebbe essere interessata da ulteriori azioni da parte dei pirati informatici. D’altronde la minaccia del 30 maggio da parte di Killnet è stata fin troppo chiara: il collettivo di hacker filorusso ha minacciato l’Italia e ha anche provocato i rivali di Anonymous, invitandoli a provare a fermarli.

Un allarme lanciato anche dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che ha parlato di possibili attacchi imminenti nei confronti di soggetti nazionali pubblici e soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia. Gabrielli ha ricordato che la situazione è caratterizzata da una guerra ibrida, un conflitto che si svolge non solo sul campo di battaglia ma anche a livello cibernetico.

Il sottosegretario ha fatto presente che al momento si sono registrate solo criticità marginali, ma il livello di guardia è altissimo, anche perché Killnet ha già dimostrato di saper colpire importanti siti istituzionali italiani. Nel frattempo sia il sito di Poste Italiane che quello del Quirinale sono stati interessati da rallentamenti, che dipendono tuttavia da aggiornamenti del sistema e ordinaria manutenzione tecnica e non da attacchi hacker. A quanto pare oggi l’Italia è riuscita a difendersi: il collettivo russo ha elogiato il CSIRT italiano ammettendo che è formato da eccellenti specialisti. Tuttavia ha anche rivendicato la messa offline di migliaia di siti italiani, anche se non ha specificato quali.

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