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Apple bannata in Colombia per lo stesso motivo di OPPO in Germania

di Roberto Naccarella

La battaglia è stata vinta da Ericsson e pertanto Apple dovrà parzialmente interrompere le vendite di iPhone in Colombia. Lo screzio tra i due colossi è cominciato a fine 2021, quando è terminato l’accordo di cross-licensing tra la Mela e Ericsson. Nonostante ciò, la società del CEO Tim Cook ha continuato ad utilizzare le soluzioni brevettate da quest’ultima, anche se le due aziende non si sono mai riavvicinate in forme contrattuali.

Da qui sono partite una serie di accuse, sfociate ovviamente in tribunale. L’obiettivo dell’azienda europea era chiaramente quello di impedire al colosso di Cupertino di mettere in vendita quei prodotti che violano i brevetti. Un’impresa, quella dell’azienda svedese, riuscita in Colombia, dove un tribunale locale ha stabilito che Apple non può più vendere nel Paese sudamericano gli iPhone e gli iPad che supportano la rete 5G.

La Colombia non rappresenta una grande fetta di mercato per la Mela, che non dovrebbe subire un contraccolpo significativo da questo blocco. Tuttavia, il rischio è che anche altri Paesi seguano la stessa strada. Stando a quanto emerso in tribunale, la mela morsicata accusa Ericsson sulle tasse dei brevetti, ritenute esageratamente alte dalla Mela; la società svedese sostiene invece che Apple non sia stata collaborativa al tavolo dei negoziati.

Qualche giorno fa una sorte simile è toccata ad OPPO: dopo aver perso una battaglia legale con Nokia riguardante dei brevetti 4G e 5G, si è beccata una sentenza dal tribunale di Mannheim che potrà portare a un ban dei suoi prodotti e di quelli di OnePlus in Germania. Nokia ed Ericsson sono al momento tra i colossi più importanti nel settore del 5G proprio per via della grande quantità di brevetti detenuti.

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