Google Pixel 3 e Pixel 3 XL difficili da aggiustare: il team di iFixit “boccia” il vetro posteriore

Di solito, non appena viene ufficializzato un nuovo telefono si vanno subito a guardare le principali specifiche tecniche (processore, batteria, ecc) e il comparto foto, oltre a tutta una serie di funzionalità come il sensore per le impronte digitali, il Face Unlock e altro ancora. Tuttavia, un buon dispositivo si distingue anche per la sua compattezza e la resistenza. Ecco perchè anche i nuovissimi Pixel 3 e Pixel 3 XL sono stati costretti a subire le torture del team di iFixit, che ha voluto testare specialmente il vetro situato sul lato posteriore.

Ebbene, ne è venuto fuori che il vetro scelto dal gigante di Mountain View crea molti più problemi che benefici, dato che aumenta inevitabilmente il rischio di danni seri in caso di cadute o traumi di varia natura. Questo dettaglio è risultato decisivo nella bassa valutazione fornita da iFixit per i due prodotti Google (punteggio di riparabilità 4 su 10), che tuttavia lasciano parecchi dubbi anche per altre due particolarità.

Ci stiamo riferendo alla sostituzione del display, che stando al team risulterebbe piuttosto complicata, e l’eccessiva colla utilizzata, una quantità superiore anche agli altri telefoni che hanno ottenuto la certificazione IP68 (come Pixel 3 XL). Qualche nota positiva c’è. Il team di iFixit plaude al buon fissaggio della batteria grazie a un adesivo a rilascio prolungato. Infine, l’analisi sulla batteria ha mostrato un’energia di 13,2 Wh, vicina a quella del Samsung Galaxy S9+ (13,48 Wh).

Roberto Naccarella

Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.