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AirTag usati per rubare auto: ecco come fanno (e come proteggersi)

di Roberto Naccarella

Gli AirTag rappresentano una soluzione molto gradita dagli utenti Apple. Tuttavia, stando a quanto affermato dalla polizia canadese, pare che i tracker per trovare gli oggetti vengano utilizzati anche per scopi tutt’altro che nobili e legali. Secondo le forze dell’ordine del Canada, infatti, pare che questi prodotti siano stati usati molte volte per rubare delle auto: l’impressione degli agenti è che si tratti di una tecnica in via di sviluppo che potrebbe essere applicata anche per altri obiettivi criminali.

Come riportato dalla York Regional Police, sono cinque i furti finiti sotto la lente di ingrandimento delle forze di polizia: in tutti questi casi i sospettati avevano posizionato dei piccoli dispositivi di tracciamento su veicoli di fascia alta. Proprio questo stratagemma consentiva ai criminali di localizzare le vetture (spesso quando sono parcheggiate in luoghi pubblici, come ad esempio i parcheggi dei supermercati), osservarle e rubarle non appena si presenta il momento propizio.

Sempre come riportato nel comunicato della polizia del Canada, gli AirTag venivano piazzati in luoghi nascosti alla vista. I ladri procedevano poi al furto tramite semplici cacciaviti per forzare e introdursi nel veicolo e sfruttando la riprogrammazione della scheda logica che permetteva all’auto di attivarsi attraverso la chiave del malintenzionato. Va detto che gli utenti di iPhone dovrebbero ricevere l’avviso della presenza di un AirTag a bordo della vettura, ma proprio questi “alarm” (che oltretutto non funzionano con Android) sembrano essere ancora intempestivi.

Come proteggersi dai furti d’auto con AirTag

Dopo gli episodi registrati la polizia canadese ha deciso di dispensare alcuni consigli per proteggersi dai furti e dal tracciamento attraverso i tracker di casa Apple. La polizia suggersice di parcheggiare sempre in garage perchè la maggior parte dei furti succede per strada. Bisogna inoltre utilizzare un blocca-sterzo che sia ben visibile e installare un blocco sulla porta dati per evitare tentativi di riprogrammazione della scheda logica.

La polizia invita infine ad ispezionare regolarmente il veicolo e di valutare l’acquisto di un sistema di sorveglianza. A questo scopo potreste optare per una dash cam, dato che molti modelli sono in grado di monitorare l’auto anche quando è ferma tenendo sempre la telecamera accesa e alimentandola a batteria.

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