Snapdragon Wear 3100, finalmente ufficiale il nuovo processore Qualcomm per dispositivi indossabili

La data del 10 settembre era molto attesa da tutti gli appassionati di dispositivi indossabili. L’evento più interessante del giorno è stato sicuramente il lancio del nuovissimo processore Snapdragon Wear 3100 di Qualcomm, il nuovo chipset dedicato, per l’appunto, al mondo degli indossabili. Un processore completamente rinnovato con un occhio di riguardo nei confronti delle prestazioni, che sono state migliorate, e della batteria la cui durata è stata aumentata. Lo Snapdragon Wear 3100 è un chipset con 4 Core A7 ad elevata prestazione.

Qualcomm ha scelto di abbinarvi anche un co-processore, nel dettaglio un QCC1110 dal momento che, secondo l’azienda, l’interazione che gli utenti hanno con il proprio smartwatch è molto minore rispetto a quella che hanno quotidianamente con lo smartphone. Ecco perché buona parte delle attività di un indossabile vengono svolte in background, nel momento stesso in cui viene portato al polso, senza richiedere per forza l’intervento dell’utente. Si tratta di operazioni come la tracciatura GPS, il contapassi o il cardiofrequenzimetro per il controllo del battito del cuore. Ed ecco perché un chipset troppo potente era praticamente sprecato su uno smartwatch.

Saranno, poi, disponibili delle modalità di utilizzo completamente nuove che renderanno l’interazione con lo smartwatch ancora più interessante. Si vocifera che verrà introdotta la lancetta dei secondi, proprio come avviene su un orologio tradizionale e che la luminosità verrà migliorata offrendo anche una serie di informazioni aggiuntive sul display oltre a quelle cui siamo attualmente abituati.

Si parlava dell’intento di Qualcomm di aumentare notevolmente la durata della batteria, specie quando questa è quasi scarica. Quante volte, infatti, capita di avere una batteria debolissima e non poter ricaricare? Ebbene, con le novità introdotte sarà possibile disattivare tutte le funzioni “intelligenti” dello smartwatch utilizzandolo semplicemente per visualizzare l’ora come un normale orologio. In questo modo, secondo Qualcomm, la durata della batteria viene aumentata fino a 7 giorni quando il livello della stessa scende al di sotto del 20%.

Per il futuro è previsto l’arrivo di un’altra modalità completamente nuova che dovrebbe riguardare i dispositivi specificatamente ideati per lo sport. Dovrebbe in pratica garantire una super durata della batteria anche quando sia il GPS che il cardiofrequenzimetro sono in funzione a ritmo continuato. Interessanti novità, non vi sono dubbi, che gli appassionati non vedono l’ora di poter testare e da cui si aspettano indubbiamente grandi cose.

fonte

Lia Placido

Magneticamente attratta da tutto ciò che è innovazione senza mezzi termini. Amo il nuovo, la scoperta, l'apparentemente inspiegabile.