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La Cina risponde al ban Huawei contro gli USA: si metterà male?

di Michele Ingelido

Dopo gli effetti del ban degli USA che continuano tutt’ora a susseguirsi per Huawei, sembra che la Cina stia per rispondere e a quanto pare farà sul serio. Stando a Bloomberg, stiamo probabilmente per entrare nel vivo della guerra commerciale tra USA e Cina. Quest’ultima infatti starebbe per creare una propria “entity list” similmente a quanto fatto dagli Stati Uniti che hanno inserito Huawei in lista nera.

La suddetta lista conterrebbe imprese e altri enti stranieri che non rispettano le regole del mercato, bloccano i  rifornimenti per motivi non commerciali e violano i contratti. Si tratterebbe quindi di tutte quelle aziende o organizzazioni che danneggiano le società cinesi. La lista nera del governo cinese conterrebbe non solo aziende statunitensi, ma anche colossi del calibro di Toshiba, Panasonic e ARM (quest’ultima ha recentemente chiuso i rapporti con Huawei mettendo a rischio la sua produzione di processori). Queste le parole di Gao Feng dal Ministero del Commercio cinese:

La lista nasce per proteggere l’economia internazionale, le regole del commercio e il sistema di commercio multilaterale, per opporsi all’unilateralismo e al protezionismo commerciale e per salvaguardare la sicurezza nazionale della Cina, gli interessi sociali e pubblici.

Oltre ad adottare questo provvedimento, la Cina potrebbe anche negare agli USA le terre rare: i minerali di cui si serve l’intera industria tecnologica, automobilistica e militare, che gli Stati Uniti importano dalla Cina in una misura dell’80%. Per il momento Donald Trump non ha mostrato alcuna flessione rispetto ai provvedimenti della Cina. Solamente il tempo ci darà risposte.

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