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Compaq, lo storico produttore di PC sta per tornare. Intanto BQ fallisce

di Michele Ingelido

Negli anni ’90 quando si parlava di PC il più delle volte si parlava anche di Compaq. La storica azienda era la principale rivale di IBM nonchè uno dei 3 principali produttori di computer fino al 2002, anno in cui è stata acquisita da HP. Il marchio ha poi attraversato un lento declino fino ad essere abbandonato definitivamente da HP nel 2013, per poi essere ceduto in licenza all’azienda argentina Grupo Newsan nel 2015.

Ad anni dalla sua dipartita, Compaq sta per tornare in gioco. A confermarlo è un semplicissimo tweet pubblicato sull’account ufficiale del brand, con su scritto “Coming soon”. Il tweet non lascia spazio ad interpretazioni e crea anche un notevole hype intorno al brand, ma senza lasciar trapelare alcuna informazione sulle modalità di questo ritorno.

Sotto l’ala di HP, Compaq produceva PC di fascia economica. Non è invece emersa nessuna informazione su quali saranno i prodotti che il brand lancerà dopo il suo ritorno. Una nuova era sempre nel mercato dei PC è opzione assai probabile, ma l’azienda si ritroverebbe a fare i conti con una concorrenza molto agguerrita. Nel mercato dei notebook ora sono presenti non solo i principali brand del primo decennio degli anni 2000, ma anche i produttori cinesi di smartphone che stanno riscuotendo un notevole successo.

Per il momento non sappiamo ancora nemmeno se il marchio tornerà nuovamente sotto il controllo di HP oppure sarà un’altra azienda a rilanciarlo. Non ci resta che attendere altre notizie ufficiali.

BQ è fallita

Mentre Compaq sta per risorgere, BQ sta affrontando un inevitabile fallimento. La casa produttrice spagnola nota ai più per aver creato il primo smartphone Ubuntu (ma anche tanti modelli Android) e per aver fornito ben 5 anni di garanzia per i propri smartphone è andata in bancarotta.

BQ è sicuramente un produttore di smartphone a cui vanno attribuiti tanti meriti e che, nonostante il fallimento, ha dimostrato una grande capacità di innovazione. Appartiene a questo brand anche la prima stampante 3D con Android. Purtroppo però, ha dovuto arrendersi alla concorrenza asiatica e a nulla è servito il tentativo di acquisizione da parte di Vingroup.

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