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Amazon e Google voltano le spalle alla Russia: stop a spedizioni e acquisti

di Roberto Naccarella

Tra i tantissimi colossi del mercato che hanno deciso di prendere posizione nei confronti della Russia non poteva mancare Amazon. Il gigante dell’e-commerce ha infatti annunciato le sue sanzioni verso Mosca, pubblicando un post sul proprio blog. In primis, Amazon ha tenuto a ricordare di non avere data center, infrastrutture o uffici nella nazione, a differenza di altri fornitori di tecnologia che hanno sede negli Stati Uniti, e di avere da tempo una politica basata su “zero rapporti” con il governo russo.

Le mosse portate avanti da Amazon in seguito all’invasione russa dell’Ucraina consistono nella sospensione delle spedizione dei prodotti in Russia e in Bielorussia. Inoltre, l’azienda ha deciso anche di sospendere Amazon Prime Video in Russia e di bloccare le iscrizioni all’AWS in entrambi i Paesi; infine, Amazon ha interrotto anche gli ordini di New World. Il fatto che la società statunitense abbia voluto includere nelle sanzioni anche la Bielorussia, che sta sostenendo Mosca nelle operazioni di guerra, non passa inosservato.

Qualche giorno fa anche VISA e Mastercard hanno comunicato il blocco alle attività sul territorio russo: uno scenario che va inevitabilmente a complicare qualsiasi acquisto su Amazon, dato che le transazioni sulla piattaforma del colosso dell’e-commerce non saranno possibili con le carte emesse dalle banche russe e nemmeno con le due citate.

Intanto perfino Google ha deciso di voltare le spalle a Mosca e lo ha fatto disattivando temporaneamente ogni tipo di transazione finanziaria sul Play Store. Resta però la possibilità, per gli sviluppatori, di rendere gratuiti tutti i contenuti a pagamento. Da un altro lato Google fornisce sostegno all’Ucraina e in collaborazione con il governo ha annunciato l’arrivo sugli smartphone Android nel Paese di notifiche sull’arrivo dei raid aerei nei pressi dell’area in cui si trovano.

L’iniziativa arriva a complemento dei sistemi di allarme antiaereo già esistenti e per inviare le notifiche vengono utilizzati i dati forniti dal governo ucraino. Il sistema di notifiche sarà integrato all’interno dei Play Services e quindi farà parte del sistema operativo.

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