La sicurezza è uno degli aspetti più trascurati dai possessori di smartphone e questa è una cosa davvero sbagliata. Nei telefoni cellulari ormai ci mettiamo tutti i nostri dati sensibili, ecco perchè può essere importante optare per gli smartphone più sicuri. Fra tutti questi dati citiamo foto private e video, che non di rado finiscono nelle mani sbagliate minando la nostra reputazione. O peggio le credenziali del conto corrente bancario.
Senza uno smartphone sicuro difficile da spiare, sia con l’accesso fisico al terminale che da remoto, i malintenzionati potrebbero riuscire a rubare tutto ciò che è contenuto in memoria. Per questo molti cercano telefoni con crittografia avanzata, specie coloro che hanno al loro interno dati così sensibili da rischiare di compromettere la loro stessa vita.
Uno smartphone sicuro può minimizzare il rischio di attacchi hacker, virus e malware a tal punto da far vivere all’utente una vita tranquilla. Se cercate lo smartphone migliore per la privacy e la sicurezza, siete nel posto giusto: qui troverete gli smartphone più sicuri in commercio e capirete come scegliere il migliore.
Indice
- I 5 smartphone più sicuri: ecco i migliori
- Come capire quali sono gli smartphone più sicuri?
- Gli smartphone possono prendere malware?
- Un telefono cellulare sicuro elimina ogni rischio?
I 5 smartphone più sicuri: ecco i migliori
| In breve | Software installato | Autenticazione | Processore | Fascia |
| Samsung Galaxy A17 5G | Android 15 | Lettore di impronte (laterale) | Samsung Exynos 1330 | Low cost |
| Google Pixel 10a | Android 14 | Sensore di impronte (in-display ottico) | Google Tensor G4 | Media |
| Samsung Galaxy S26 Ultra | Android 16 | Sensore di impronte (in-display ultrasonico) | Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy | Alta |
| Apple iPhone 17 Pro Max | iOS 26 | Face ID | Apple A19 Pro | Alta |
| Google Pixel 10 Pro (XL) | Android 16 | Lettore di impronte digitali (in-display ultrasonico) | Google Tensor G5 | Alta |
5) Samsung Galaxy A17

Con Galaxy A17, Samsung si è letteralmente superata, perché questo è il primo smartphone realmente low cost che riceverà 7 anni di aggiornamenti software, di cui 6 per Android e 7 per le patch di sicurezza. Inoltre è uno smartphone con certificazione Enterprise, quindi sicuro anche per l’utilizzo lavorativo. La protezione è garantita grazie alla piattaforma Samsung Knox e questo dispositivo si può sbloccare con un ottimo lettore di impronte posizionato lateralmente.
Buona la qualità costruttiva, ciò è attestato dalla presenza di plastica rinforzata, della certificazione IP54 per la resistenza agli schizzi e alla polvere, e della protezione Gorilla Glass Victus per il vetro frontale. Lo schermo è un buon Super AMOLED da 6,7 pollici, ampio e ben definito grazie alla risoluzione Full HD+, supporta altresì un refresh rate a 90 Hz e una decente luminosità.
Come processore abbiamo un Exynos 1330 in grado di comportarsi sufficientemente bene con tutte le applicazioni, affiancato da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria che si può ulteriormente espandere con micro SD. Non delude la tripla fotocamera da 50 + 5 + 2 MP: pur non essendo un camera phone, questo device riesce a scattare in modo più che accettabile con tanto di stabilizzazione ottica e grandangolo. Dura sempre più di una giornata anche a uso intenso grazie a una batteria da 5000 mAh con ricarica rapida a 25W. Il tutto sotto i 200 euro.
✓ PRO
- Prezzo basso
- 7 anni di aggiornamenti
- Samsung Knox
- Certificato Enterprise
- Ottimo schermo
- Memoria espandibile
- Buona qualità costruttiva
✕ CONTRO
- Hardware fascia economica


![Samsung Galaxy A17, 3 anni di Garanzia del produttore, Android 15, Display Super AMOLED 6.7", 8GB RAM, 256GB, Batteria 5.000 mAh, Resistenza IP54, Memoria espandibile, Black [Versione Italiana]](https://m.media-amazon.com/images/I/41dG8Z7xNlL._SS520_.jpg)
4) Google Pixel 10a

Il Pixel 10a è lo smartphone medio gamma realizzato da Google, la stessa multinazionale che sviluppa Android. Ciò sta a significare che a livello di sicurezza è uno dei migliori già solo per questo motivo, in quanto riceve gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo prima dei dispositivi della concorrenza. In più, gli sono garantiti 7 anni di aggiornamenti di Android e 7 anni di patch di sicurezza, partendo da Android 16.
Queste patch di sicurezza arrivano mensilmente, quindi chiudono sempre prontamente le falle di sicurezza. Lo smartphone è consigliato perfino agli sviluppatori per testare le ultime funzionalità delle app. Impermeabile con la certificazione IP68, presenta il supporto alla eSIM e ha anche la connettività satellitare per inviare SOS in zone in cui non c’è segnale. L’autenticazione è affidata a un lettore di impronte digitali integrato nel display, di tipo ottico.
Lo schermo è di ottima qualità e allo stesso tempo compatto, con tecnologia OLED, diagonale di 6,3 pollici, risoluzione Full HD+, refresh rate a 120 Hz, supporto HDR e una luminosità molto alta. Oltre all’ottimo schermo troviamo un buon processore, il Google Tensor G4, che per intenderci era il processore presente sui top di gamma Pixel della precedente generazione, il quale è abbinato su Pixel 10a a 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di memoria.
Niente male anche la doppia fotocamera da 48 + 13 MP con OIS e grandangolo, in grado di registrare video in 4K a 60 fps con una qualità sempre degna di nota, nonché la selfie cam da 13 MP che registra anch’essa in 4K e scatta con HDR. A bordo troviamo anche buoni altoparlanti stereo e una batteria da 5100 mAh che supera la giornata a uso intenso e supporta sia la ricarica rapida a 30W che la ricarica wireless. E il prezzo non è affatto eccessivo.
✓ PRO
- Impermeabile
- Buon rapporto qualità prezzo
- Design compatto
- 7 anni di aggionramenti
- Connettività satellitare
- Ricarica wireless nella fascia media
- Buon audio
- Buon display
✕ CONTRO
- Hardware da medio gamma


3) Samsung Galaxy S26 Ultra

Veniamo ora allo smartphone più potente e avanzato di Samsung per la sua generazione: il Galaxy S26 Ultra, che avrà la bellezza di 7 aggiornamenti Android e 7 anni di patch di sicurezza come minimo. Tra le più importanti funzioni che lo rendono uno degli smartphone più sicuri troviamo Samsung Message Guard che impedisce gli attacchi a partire dalle immagini inviate al telefono tramite messaggistica.
A bordo c’è anche la piattaforma Samsung Knox che serve a mettere al sicuro i dati sensibili ed un design multi-strato che include un processore separato per la protezione dei dati, nonchè la cirttografia e una console per amministratori con possibilità di impostare politiche di sicurezza e impostazioni specifiche. Anche a livello di funzionalità AI è uno dei dispositivi più avanzati in assoluto.
Il top di gamma supporta anche la S Pen per scrivere e disegnare sul suo ampio display AMOLED da 6,9 pollici con risoluzione QHD+ e refresh rate adattivo fino a 120 Hz. Oltre a offrire l’impermeabilità, unisce l’estrema potenza del processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 a una RAM fino a 16 GB e una memoria interna fino a 1 TB. Monta una quadrupla fotocamera impressionante da 200 + 10 + 50 + 50 MP con grandangolo, periscopio e teleobiettivo. La sua batteria da 5000 mAh supera sempre la giornata e supporta la ricarica sia rapida cablata che wireless, con potenza fino a 60W.
✓ PRO
- Performance eccellenti
- Ottime fotocamere
- Gran bel display
- Impermeabile
- Ricarica wireless
- S Pen
- 7 anni di aggiornamenti
- Samsung Knox
✕ CONTRO
- Prezzo

![Samsung Galaxy S26 Ultra Enterprise Edition, Smartphone AI, 512GB, 3 anni di Garanzia, Privacy Display integrato, Processore potente, Camera 200 MP, 5000 mAh, Black [Versione italiana]](https://m.media-amazon.com/images/I/41AwhZUKz8L._SS520_.jpg)

2) Apple iPhone 17 Pro Max

Per molti esperti iPhone 17 Pro Max è lo smartphone più sicuro al mondo sotto la maggior parte dei punti di vista. Innanzitutto ha il Face ID che rende possibile lo sblocco dello smartphone solo tramite riconoscimento facciale 3D. E con la funzione Secure Enclave i dati facciali rimangono protetti sul dispositivo.
iOS ha inoltre tante funzioni per la privacy e fa parte di un ecosistema chiuso che consente di installare le app da fonti sicure, con politiche dell’App Store che sono molto stringenti ed evitano la presenza di malware. Gli aggiornamenti sono frequenti, regolari e duraturi, i messaggi sono criptati e le funzioni di sicurezza sono in generale le più avanzate che si possono trovare sugli smartphone più sicuri nel mercato. Queste considerazioni valgono anche per iPhone 17 Pro.
Il Pro Max si differenzia dal Pro per un display più ampio, da ben 6,9 pollici, ed una batteria più grande. Il device è costruito egregiamente con telaio in titanio e impermeabilità fino a 6 metri di profondità. Lo schermo è praticamente la perfezione, così come lo è il suo processore Apple A19 Pro con Apple Intelligence supportata e la presenza di tante funzioni avanzate di AI generativa. Il device ha anche una delle migliori fotocamere al mondo: una tripla cam da 48 + 48 + 48 MP con periscopio e grandangolo.
✓ PRO
- Ottimizzato al top
- Potenza inaudita
- Fotocamere eccezionali
- Aggiornato a lungo
- Schermo perfetto
- Qualità costruttiva impeccabile
- Top design
- Impermeabilità avanzata
- Apple Intelligence
- Face ID
✕ CONTRO
- Prezzo



1) Google Pixel 10 Pro (XL)

A nostro avviso gli ultimi Pixel Pro di Google, il Pixel 10 Pro e il 10 Pro XL, sono gli smartphone più sicuri che si possono acquistare in Italia insieme agli ultimi iPhone. Caratterizzati dal processore top di gamma Google Tensor G5, questi device hanno anche un coprocessore Titan M2 dedicato proprio alla protezione dei dati sensibili a livello hardware.
In più abbiamo un lettore di impronte digitali ultrasonico più veloce e più sicuro con tecnologia anti-spoofing che rileva le impronte digitali false. Google Pixel 10 Pro e Pro XL avranno 7 aggiornamenti di Android e con Android 16 supportano funzionalità di sicurezza aggiuntive che consentiranno una maggiore protezione dai pericoli malware nelle notifiche.
Pixel 10 Pro XL monta un ampio display OLED da 6,8 pollici con refresh rate adattivo fino a 120 Hz ed ha una delle fotocamere più prestanti con tre sensori da 50 + 48 + 48 MP inclusivi di grandangolo e teleobiettivo. Ha anche un’ampia batteria da 5200 mAh con ricarica rapida a 45W e wireless a 25W, nonchè l’impermeabilità e le connettività UWB e satellitare. Con il loro acquisto da canali ufficiali, Google regala un anno di Google AI Pro con Gemini Pro, NotebookLM, Veo 3 Fast e altri strumenti AI avanzati.
✓ PRO
- 7 aggiornamenti Android
- Supportato da Google
- Fotocamere top
- Buon display
- Impermeabile e ben costruito
✕ CONTRO
- Processore top ma non al massimo






Come capire quali sono gli smartphone più sicuri?

Ci sono alcune caratteristiche che un telefono sicuro deve avere per poter essere considerato tra gli smartphone più sicuri, e ve le elencheremo nei paragrafi di seguito. Vi anticipiamo però che i migliori smartphone per sicurezza li trovate perlopiù fra i top di gamma, quindi i prezzi non sono tra i più bassi. I dispositivi da 200 e 300 euro di fascia media con ottimo rapporto qualità prezzo infatti, non possono competere e non hanno gli strumenti necessari a garantire il top della protezione.
Spesso, quindi, gli smartphone più sicuri sono anche tra più performanti, hanno una fotocamera superiore ed una scheda tecnica ottima. Se parlando sicurezza intendevate la presenza di bassi livelli di radiazioni, allora dovete consultare i valori SAR del vostro dispositivo. Se vi riferivate invece alla batteria e al rischio di esplosione, al momento non ci sono chiari indicatori per la sicurezza, a parte la presenza di apposite tecnologie di protezione implementate dai vari brand più famosi, e il fatto che sia o meno removibile non incide.
Ma tornando alla sicurezza per la privacy e i dati personali, dopo avervi mostrato la classifica degli smartphone più sicuri e il nostro consiglio per gli acquisti di seguito trovate le caratteristiche per individuarli sempre e in modo facile.
La sicurezza nel software e gli aggiornamenti

Gli smartphone più sicuri vengono supportati in modo frequente e costante a livello software dalle relative case produttrici. Queste ultime, infatti, affinchè un dispositivo sia al top della sicurezza, devono rilasciare aggiornamenti che pongono rimedio alle varie falle di sicurezza del sistema operativo che vengono scoperte volta per volta. Proprio come un antivirus, il software va aggiornato anche sotto questo punto di vista con le ultime definizioni per evitare che attacchi nuovi colgano di sorpresa il dispositivo.
Per Android, ad esempio, Google rilascia patch di sicurezza con cadenza mensile che vanno a mettere una pezza alle vulnerabilità più diffuse. Ci sono alcuni produttori che aggiornano i loro dispositivi con le ultime patch di sicurezza prima di altri, e non tutti i device di una stessa marca vengono aggiornati. Non sono molti i terminali che vengono aggiornati alle ultime patch di sicurezza e sono ancora meno quelli che ricevono l’update a poco tempo dall’uscita della patch stessa.
E sono tra questi gli smartphone più sicuri al mondo. Tra l’altro c’è da considerare che questi aggiornamenti non arrivano all’infinito, ma di solito per 3-4 anni o al massimo 7 anni a partire dal rilascio del dispositivo Android. Per gli iPhone invece questo problema si pone in maniera minore rispetto a gran parte dei dispositivi Android perchè ne vengono rilasciati 4 o 5 all’anno e Apple aggiorna iOS con cadenza regolare sui dispositivi non troppo datati che vengono ancora supportati.
In molti dispositivi c’è di default anche la possibilità di creare un secondo spazio per nascondere contenuti sensibili, come una sorta di secondo smartphone accessibile solo dal proprietario. In questi spazi è possibile usare le app con altri account e memorizzare file privati che non vogliamo siano in bella vista. A parte ciò, contano molto negli smartphone più sicuri la presenza di funzionalità per la protezione.
Tra queste troviamo, in alcuni device, la cancellazione automatica di tutti i dati quando qualcuno sbaglia il PIN o la password troppe volte, la possibilità di creare cartelle con password, un’app preinstallata che funge da centro per la sicurezza e una funzionalità app lock per bloccare applicazioni con password o sensori biometrici. Alcune case produttrici pagano chi scopre falle di sicurezza nei propri device, e in questi casi ci sono sicuramente più segnalazioni.
Di seguito una tabella divisa per brand che può darvi un’idea su quanto a lungo le varie case produttrici rilasciano aggiornamenti sui propri smartphone (nella prima colonna gli anni di aggiornamento major alle nuove versioni di Android, nella seconda gli anni di patch di sicurezza) e quindi sulla longevità dei dispositivi in termini di sicurezza. Precisiamo che le politiche elencate valgono perlopiù per i top di gamma e per informazioni più precise sui modelli low cost vi consigliamo di cercare dettagli specifici riguardanti i singoli modelli sui canali ufficiali dei produttori.
| Brand | Aggiornamenti Android | Patch di sicurezza |
| 7 anni (da Pixel 8 in poi) | 7 anni | |
| Samsung | 7 anni (da Galaxy S24) | 7 anni |
| Honor | 7 anni (da Magic7 Pro) | 7 anni |
| Motorola | 7 anni (da Signature) | 7 anni |
| vivo | 5 anni (da X300) | 7 anni |
| Nothing | 5 anni (da Phone 3) | 7 anni |
| OPPO | 5 anni | 6 anni |
| OnePlus | 4 anni | 6 anni |
| realme | 4 anni | 6 anni |
| Xiaomi | 4 anni | 6 anni |
| nubia | 3 anni | 3 anni |
| Sony | 3 anni | 4 anni |
La protezione hardware e i sensori biometrici

Anche a livello hardware gli smartphone più sicuri si servono di determinati componenti tramite i quali si può essere certi che solo il possessore possa sbloccare il dispositivo. Non stiamo parlando della semplice password su Android o iOS, ma di sistemi molto più avanzati a confronto, che giustificano anche un prezzo più alto. Primi fra tutti abbiamo i sensori biometrici, ossia quelli che rilevano caratteristiche del corpo dell’utente.
Il sistema più comune è il lettore di impronte digitali: un sensore biometrico per lo sblocco del telefono poggiando il dito dopo aver registrato una determinata impronta. Ci sono telefoni che lo hanno sulla parte posteriore, altri anteriormente, altri a lato ed altri ancora, nello specifico i più avanzati, integrato nel display. Il consiglio è quello di comprare dispositivi con un lettore di impronte digitali preciso e veloce, altrimenti sbloccare lo smartphone può diventare un vero inferno. I sensori di impronte si dividono in sensori ottici che costano meno e sono meno precisi e reattivi (illuminano il dito per riconoscere l’impronta), e sensori ultrasonici, più precisi e veloci (utilizzano gli ultrasuoni per riconoscere l’impronta e funzionano anche con dita sporche o bagnate).
Ma oltre al sensore per le impronte ci sono metodi di autenticazione ancora più avanzati. Ci stiamo riferendo al riconoscimento facciale 3D che è il più avanzato degli ultimi tempi. Quest’ultimo prevede la scansione del volto dell’utente ed è molto più sicuro del lettore di impronte perchè riconosce più tratti. Il riconoscimento facciale 3D, anche detto Face ID sugli iPhone, è il più gettonato.
Prevede il riconoscimento dell’intero volto dell’utente tramite la fotocamera frontale e un sensore a infrarossi, e funziona anche al buio. A seconda del telefono, però, questo sistema può essere più o meno sicuro e più o meno preciso, specie quando c’è poca luce. Non raramente ci sono stati casi di sblocco di quelli che erano ritenuti smartphone più sicuri con questo tipo di sensore attraverso semplici foto dell’utente o volti molto simili. Queste problematiche avvengono soprattutto in caso di riconoscimento facciale 2D, ovvero senza l’uso di sensori 3D (non è il caso degli iPhone).
Per questo vi consigliamo, se volete gli smartphone più sicuri, di diffidare dai dispositivi che offrono la funzionalità di riconoscimento facciale solo via software, quindi senza sensori hardware dedicati al riconoscimento del volto. Altro vantaggio di questo sistema, insieme allo scanner dell’iride (non più diffuso), è la possibilità di autenticarsi semplicemente guardando il cellulare, senza immettere password o impronte.
Mettendo da parte i sensori biometrici, c’è un altro importante elemento che caratterizza gli smartphone più sicuri. Ci riferiamo alla crittografia: può essere file-based (FBE) o full disk (FDE). Il primo tipo riesce a bloccare i file con chiavi diverse, mentre il secondo blocca tutta la partizione con una sola chiave.
Da ciò deriva che il metodo di crittografia più sicuro è il file-based. I dispositivi Android usano l’hardware per memorizzare le chiavi crittografiche, mentre quelli iOS lo utilizzano per procedere alla crittografia.
Funzionalità e applicazioni per privacy e sicurezza

Anche quando si acquistano gli smartphone più sicuri, la prudenza non è mai abbastanza. Oltre a tutte le funzionalità hardware e software che questi dispositivi hanno e di cui vi abbiamo sommariamente parlato, si può sempre provvedere ad installare applicazioni aggiuntive per proteggere il proprio terminale.
Tra queste troviamo gli antivirus ed abbiamo anche redatto una selezione per dirvi quali sono i migliori antivirus Android e se servono o meno. Le app di VPN, poi, possono rendere anonima la vostra navigazione in internet. Ci sono anche browser anonimi come Tor che fanno affidamento su proxy e non lasciano tracce della sessione di navigazione dell’utente.
Su Play Store e App Store si trovano anche tante app per bloccare applicazioni e file, così come dei file manager per creare cartelle con password e nascondere file.
Gli smartphone possono prendere malware?

Molto più raramente rispetto ai PC, ma ci sono pericoli anche su smartphone. Di un antivirus però si può fare a meno se si adottano alcuni accorgimenti. Nello specifico, non bisogna mai cliccare su link o scaricare app di cui non si conosce la provenienza.
In questi casi infatti i malintenzionati e gli hacker possono arrivare a rubare perfino dati bancari oltre che account e file presenti nello smartphone. Altro trucco è far aggiungere, chiamando l’assistenza del proprio gestore telefonico, il proprio numero di telefono alla black list, effettuando il cosiddetto barring, nel caso il gestore non preveda già il blocco dei servizi a pagamento.
Con questa operazione eviterete l’attivazione di servizi in abbonamento che spesso vengono abilitati all’insaputa dell’utente e senza il suo consenso visitando pagine web con codici malevoli. Infine, per evitare truffe telefoniche, vi consigliamo l’iscrizione al Registro delle Opposizioni.
Un telefono cellulare sicuro elimina ogni rischio?

Acquistare uno degli smartphone più sicuri non vuol dire scongiurare ogni rischio per la sicurezza relativo al proprio telefono cellulare. Di codici malevoli, falle nei sistemi operativi ed exploit ne vengono scoperti ogni giorno, così come ogni giorno le aziende sono al lavoro per mettere al riparo i propri dispositivi.
Perciò non esisterà mai un software o un hardware in grado di scongiurare ogni tipo di pericolo che può mettere a rischio privacy e sicurezza. Avendo uno degli smartphone più sicuri però la percentuale di rischio diminuisce sensibilmente, specie dopo i tanti scandali che hanno coinvolto grandi aziende scovate a vendere i dati personali degli utenti a terze parti.
Oltre a comprare uno degli smartphone più sicuri, inoltre, serve ovviamente anche l’accortezza dell’utente nel non finire in posti sulla rete che potrebbero arrecare danni, e nel non lasciare il proprio cellulare nelle mani sbagliate.
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