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Google abbandona la realtà virtuale: con Android 11 addio a Daydream VR

di Roberto Naccarella

Niente più supporto per Daydream. L’intenzione di Google, già particolarmente chiara da un anno a questa parte, è diventata ufficiale, con Big G che ha precisato lo stop definitivo della piattaforma per la realtà virtuale: “Il software Daydream VR non è più supportato”, scrive il gigante di Mountain View. Una mossa che gli utenti si aspettavano da tempo, già emersa dall’azienda durante la presentazione di Pixel 4 e 4 XL.

Cosa significa che non ci sarà più il supporto? Per farla breve, Daydream continuerà ad essere attivo ma non ricevendo più alcuna assistenza da parte di Google si rischia di avere un funzionamento carente (o inesistente) sugli smartphone che stanno via via ottenendo Android 11, ovvero la nuova versione del sistema operativo (e naturalmente anche quelli che avranno il nuovo OS nativamente). Un capolinea piuttosto triste, dato che all’inizio di questa esperienza, circa 4 anni fa, le aspettative erano davvero alte. Tuttavia, il settore della realtà virtuale si è evoluto in maniera differente rispetto a quanto immaginato da Google con Daydream.

Gli utenti privilegiano i visori indipendenti: si è convinta anche Big G, che ha infatti scelto di lasciar perdere i visori che funzionano con l’ausilio dello smartphone inserito al loro interno. E non è l’unica, dato che anche Samsung ha optato per un abbandono progressivo del Gear VR, un altro progetto purtroppo non decollato. Il colosso di Mountain View non è più interessato alla realtà virtuale ed ha invece spostato tutte le sue mire sulla realtà aumentata: si stanno già vedendo i frutti di questa nuova strada su app importantissime come Maps e Lens.

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