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miglior impianto domotico

Impianto domotico: il miglior ecosistema smart home del 2020

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Controllare gli oggetti della propria casa da smartphone Android e iPhone oppure con i comandi vocali attraverso uno smart speaker o uno smart display? Ora è possibile, anche spendendo poco, grazie alla domotica. Ma per realizzare un impianto domotico veramente pratico da alimentare con i rete e quadri elettrici o un impianto fotovoltaico c’è bisogno di criterio e saggezza nella scelta dei prodotti.

Un sistema smart home realizzato male potrebbe infatti risultare controproducente e molto meno pratico rispetto ad un sistema tradizionale. Molti credono che basti solamente acquistare uno smart speaker e dei prodotti smart compatibili come un allarme casa, un kit di telecamere per la videosorveglianza, delle luci o lampadine intelligenti, prese smart o quant’altro.

In realtà non è così e bisogna fare un progetto ben preciso, specie quando si vogliono acquistare prodotti economici per avere una domotica a basso costo. E’ per questo che i prodotti acquistati qualunque siano i prezzi dovrebbero appartenere sempre allo stesso ecosistema smart home, e come vedremo di seguito di ecosistemi per la casa intelligente ce ne sono tanti. E spesso gli impianti domotici facenti parte di un ecosistema, seppur con il supporto del WiFi per una connessione wireless, non sono compatibili con altri.

Basti pensare agli hub per domotizzare al quale si connettono i vari dispositivi (oppure gateway, o centralina, se vi suona più familiare) per capirlo. Se volete creare una domotica fai da te low cost (che già di per sè ha parecchi limiti) davvero efficace, proseguite in questa guida e vi mostreremo con quale criterio scegliere i prodotti e qual’è il miglior impianto domotico per cui optare prima di scegliere i prodotti dal semplice interruttore fino ai più complessi sensori o kit domotici per tapparelle e videosorveglianza.

Impianto domotico con assistente o ecosistema “di base”? Differenze

impianto domotico

La domotica non è una materia alla portata di tutti, per cui vi consigliamo di leggere questo paragrafo prima di proseguire con la guida all’acquisto. Abbiamo deciso di dividere la guida all’acquisto in due sezioni in quanto esistono due tipologie di ecosistema smart home per un impianto domotico e una non esclude l’altra. Le due sezioni sono le seguenti:

Se non è ancora chiara la differenza, di seguito la spieghiamo meglio. Quando acquistate un prodotto smart home che non sia il vostro smart speaker, oltre ad essere compatibile con lo smart speaker e con assistenti vocali come Alexa e Google Assistant, sarà anche compatibile con un suo ecosistema smart home di base.

Facciamo un esempio pratico. Se acquistate una lampadina smart o una presa smart, prima di collegarla ad Alexa o Google Assistant avrete bisogno di configurarla attraverso la sua applicazione. Questa applicazione presuppone l’esistenza di un altro ecosistema, ed è proprio tramite questo ecosistema che andrete ad integrare la lampadina con gli smart speaker e gli assistenti virtuali.

E questo ecosistema smart home di base è quello di cui parliamo nella seconda sezione della guida all’acquisto. E’ possibile usare un impianto domotico anche bypassando questo ecosistema di base e usando solo gli smart speaker, tuttavia in molti casi si perdono delle interessanti funzionalità aggiuntive (tra cui un controllo più capillare via app, un controllo tramite widget da impostare sulla schermata Home dello smartphone, e altro).

E spesso si perde anche la possibilità di creare tanti automatismi e di interconnettere i prodotti del proprio impianto domotico. Ecco perchè quando si acquistano dei dispositivi smart home, oltre a verificare che siano compatibili con l’assistente degli smart speaker o smart display che si possiede, bisogna fare attenzione che appartengano tutti (ove possibile, naturalmente) allo stesso ecosistema.

Miglior ecosistema smart home con assistente vocale

La prima cosa da fare per creare un impianto domotico è acquistare uno smart speaker o smart display. Certo, si può tranquillamente avere un ecosistema smart home per rendere la propria casa intelligente anche senza uno smart speaker e gestendo tutto da smartphone, ma si perderebbe tutta la praticità.

Non sarebbe infatti possibile interagire sempre con gli oggetti della propria casa usando solo i comandi vocali, in quanto gli smartphone possono attivare gli assistenti virtuali tramite comando vocale solo quando non sono in standby. Per quanto riguarda gli assistenti vocali, quelli seguenti sono gli ecosistemi migliori e dovreste sempre fare affidamento su uno dei seguenti sistemi per costruire il vostro impianto domotico.

Amazon Echo con Alexa

amazon echo dot

Alexa è l’ecosistema più di successo in assoluto ed è presente sugli smart speaker Amazon Echo. Per la gestione di un impianto domotico è veramente il top per vari motivi. Prima di tutto è estremamente reattivo, chiamando Alexa l’esecuzione dei comandi vocali è immediata.

Poi c’è un’assistente virtuale che supporta le cosiddette “Skills“, ossia delle personalizzazioni delle funzionalità per personalizzare in modo molto capillare le azioni da far eseguire all’assistente al fine di controllare al meglio gli oggetti della casa. Le Skills sono infinite perchè possono essere realizzate da sviluppatori terzi, quindi scaricate dagli utenti in un database di proporzioni gigantesche.

Smart speaker Amazon Echo

amazon echo show 5

Google Assistant

google assistant

Gli speaker Google Home e Nest, ma anche il sistema operativo Android, si basano sull’assistente virtuale di Google. Stiamo parlando di Google Assistant, che è il più avanzato in assoluto in termini di comprensione del linguaggio umano e di ricerche su internet, ma può essere utilizzato in modo molto efficiente anche per la gestione di un impianto domotico.

Grazie alle Actions, questo assistente si integra con tantissimi servizi di terze parti. Insieme ad Alexa è quello compatibile con più dispositivi smart home. Si gestisce dall’app Google Home che è davvero molto pratica, e si ha anche un’integrazione molto avanzata con il sistema operativo Android, che mostra automaticamente le notifiche ad esso relativo. Inoltre, controllare il vostro impianto domotico dallo smartphone e dallo smart speaker sarà la stessa identica cosa, visto che Google Assistant è integrato anche in Android.

Smart speaker Google Home e Nest

google nest mini nest wifi

Apple HomeKit

Apple HomePod

Se a casa vostra avete un ecosistema Apple, allora è molto sensato costruire un impianto domotico basato su Apple HomeKit. Con HomeKit, è possibile controllare i dispositivi smart home utilizzando l’assistente virtuale Siri che troviamo integrato sugli iPhone, sugli iPad e sui Mac. A patto che naturalmente i dispositivi smart home siano compatibili con HomeKit.

Tuttavia segnaliamo che lo smart speaker di Apple non è arrivato in Italia, quindi potete controllare gli oggetti del vostro Internet delle Cose solo attraverso smartphone, tablet e PC. Nel caso decidesse di fare affidamento su HomeKit, quindi, vi consigliamo anche l’acquisto di prodotti IoT che abbiano un ecosistema base avanzato, come quelli che troverete nella sezione seguente.

Miglior impianto domotico da integrare con gli assistenti vocali

Dopo aver parlato degli smart speaker e degli assistenti virtuali, passiamo adesso agli oggetti veri e propri che compongono un impianto domotico all’interno di una casa smart. Ciascuno degli oggetti che andate ad acquistare appartiene a un ecosistema ed è bene che gli oggetti che acquistate appartengano sempre allo stesso ecosistema.

Questo non è sempre possibile perchè ogni ecosistema non è dotato di tutti gli oggetti smart home esistenti (ad esempio gli smart socket non esistono nell’ecosistema Mi Home). Qualora usiate anche uno smart speaker o un assistente vocale di cui sopra ciò non sarà particolarmente importante, ma per interconnettere al meglio tutti i dispositivi smart home è meglio acquistare i prodotti sempre appartenenti allo stesso ecosistema, ove possibile. Per ogni ecosistema trovate le relative app sugli store.

Xiaomi Mi Home

xiaomi mi home

Mi Home è l’ecosistema che comprende tutti i prodotti IoT di casa Xiaomi, inclusi quelli delle società da essa controllate come Mijia. Luci smart, monopattini elettrici, telecamere di sorveglianza e tanto altro: tutti prodotti di grande qualità che si possono gestire con un’app molto intuitiva e ben organizzata.

Le funzionalità sono tantissime, è possibile organizzare la casa in stanze, creare automatismi ed anche utilizzare un hub (anche ZigBee) per gestire meglio i prodotti smart home. E’ presente un registro con tutte le azioni effettuate e un’integrazione capillare con gli assistenti virtuali come Alexa e Google Assistant. Di seguito alcuni prodotti compatibili con Xiaomi Mi Home:

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800 lumen; Potenza: 220-240 V, 50/60 Hz, 0,09 A.; Connessione Wi-Fi: Wi-Fi IEEE 802.11 b/g/n 2,4 GHz
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Samsung SmartThings

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L’app dell’ecosistema SmartThings di Samsung è un hub veramente completo per un impianto domotico. Tra sensori di movimento, bottoni smart e i dispositivi smart home tradizionali, le opzioni di personalizzazione e di creazione degli automatismi con questo ecosistema sono veramente una risorsa unica.

C’è la compatibilità con i protocolli avanzati più diffusi come ZigBee, e la personalizzazione aumenta ulteriormente grazie alla compatibilità con IFTTT. Grazie a una batteria interna, l’hub permette all’ecosistema di continuare a funzionare anche se va via la corrente. Qui alcuni prodotti SmartThings.

Samsung GP-U999SJVLGSB SmartThings Hub V3
Monitoraggio e controllo dei dispositivi collegati tramite SmartThings App1; Ricerca di notifiche in caso di cambiamento di stato dei sensori collegati.
94,71 EUR
Samsung SmartThings, sensore di movimento multiuso, GP-U999SJVLBEA
Registra i movimenti e le notifiche in caso di necessità.; Giunto sferico magnetico per regolare l'angolo di inclinazione.
31,20 EUR

Tuya Smart Life

tuya smart life

Ci sono due vantaggi dell’ecosistema Smart Life di Tuya per un impianto domotico, anche se non si tratta del più avanzato in assoluto ed è abbastanza semplice. Primo: ci sono veramente tantissimi prodotti smart home che si basano su questo ecosistema, anche i più impensabili, molti più di quelli degli ecosistemi Mi Home e SmartThings. Secondo: i prodotti compatibili con questo tipo di ecosistema per creare un impianto domotico sono spesso estremamente economici!

L’app è molto semplice, non ha tantissime funzionalità di base, ma offre tutto quello che serve e può essere integrata alla perfezione con gli assistenti virtuali. Ha una schermata per controllare i dispositivi smart home dallo smartphone, una sezione per creare automatismi e anche dei widget da inserire nella schermata Home per il controllo rapido (anche tramite automatismi). Esiste anche un gateway Tuya compatibile con il protocollo ZigBee. Smart Life si integra anche con IFTTT.

Sonoff eWeLink

sonoff ewelink

Sonoff è una casa produttrice nota perchè grazie ad alcuni interessanti permette di creare un impianto domotico fai da te con un altissimo livello di personalizzazione. Basti pensare che per chi ha un minimo di conoscenza di elettricità esistono degli switch per rendere smart praticamente qualsiasi tipo di oggetto che si alimenti elettricamente.

L’app è veramente ben fatta. Disponibile su Play Store e App Store, supporta prodotti di più brand inclusi quelli più famosi, ed ha parecchie funzionalità aggiuntive. Supporta il collegamento di hub e si può integrare con IFTTT.

Smart Hub, ZigBee e IFTTT: cosa sono e perchè sono importanti in un impianto domotico

ifttt

Ci sono tre elementi di cui si sente parlare spesso quando si parla di un impianto domotico e che potrebbero migliorarlo sensibilmente: lo smart hub, il protocollo ZigBee e IFTTT. Ma di cosa si tratta? Andiamo ad esaminarli insieme.

  • Smart hub: anche detto gateway, è un dispositivo che può essere usato come cuore centrale di un impianto domotico per una gestione più semplice, una maggiore compatibilità e l’interconnessione fra tutti i dispositivi smart home. Si tratta di un centro di controllo a cui si possono connettere tutti gli oggetti IoT della casa, un ponte dal quale si può controllare tutto. Se si utilizza solo lo smartphone o uno smart speaker, non è facile interconnettere dispositivi smart home di marche diverse, che fanno parte di diversi ecosistemi o che utilizzano diversi protocolli di comunicazione. Con uno smart hub non ci si deve preoccupare più di questi problemi: basta connettere tutti i dispositivi al gateway e scaricare la sua applicazione per controllarli tutti inseme. In più, sarà anche molto più semplice creare automazioni tra i vari dispositivi connessi (e con più funzioni).
  • ZigBee: si tratta del più importante protocollo utilizzato dai dispositivi smart home per collegarsi agli hub, se escludiamo il normale controllo WiFi. Acquistando dispositivi che supportano questo protocollo e collegandoli a un hub, non c’è più bisogno di preoccuparsi della loro compatibilità con i vari ecosistemi: saranno praticamente sempre compatibili.
  • IFTTT: è una speciale applicazione, disponibile anche come sito web, il cui nome sta per If this then that. Permette di creare automatismi di ogni genere tra i dispositivi smart home. Se ad esempio avete bisogno di far accendere una luce nel momento in cui il GPS rileva che siete tornati a casa, ma il vostro ecosistema smart home non lo supporta, con IFTTT potrete risolvere il problema. Ci sono infiniti automatismi su IFTTT perchè possono essere creati anche da terzi. Basta andare sul sito ed usare la barra di ricerca per trovarli. Altre app analoghe sono Tasker e Yonomi.
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