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I migliori processori smartphone: classifica e benchmark del 2021

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Lo smartphone non è più un banale cellulare ma un computer portatile a tutti gli effetti, e affinchè ciò sia possibile c’è bisogno di prestazioni. Per avere le prestazioni più spaventose, c’è bisogno del miglior processore all’interno di qualsiasi telefono. Ed ecco perchè i processori smartphone, pur essendo componenti nascosti all’interno dei terminali, sono tra quelli più considerati dagli intenditori nell’acquisto di un dispositivo Android o di un iPhone.

Proprio come con i PC assemblati e i notebook anche su mobile ci sono le CPU, sebbene non siano prodotte da Intel e AMD. E a seconda delle offerte smartphone che trovate, ci sono anche SoC diversi. Certo, il chipset non è tutto per stabilire in modo preciso le performance di uno smartphone, così come non lo sono i benchmark. Esiste infatti anche la memoria RAM, l’ottimizzazione del sistema operativo e delle app, il tipo di memoria interna ed altro.

Precisiamo quindi che non è garantito che ogni modello di cellulare con lo stesso SoC abbia le stesse performance o simili. Ma il System On A Chip, altro nome usato per identificare i chipset, è il componente che contribuisce in maggior misura sia sui dispositivi più economici che su quelli di fascia più alta. Abbiamo messo a confronto gli attuali SoC, e tramite questa guida, oltre a spiegarvi cosa sono, vi mostreremo i migliori processori smartphone con classifica e benchmark.

Specifichiamo però che le performance di un processore per smartphone cambiano non solo in base alla marca (Qualcomm, MediaTek e così via) e al modello del SoC stesso, ma anche in base al modello di cellulare, perchè il resto dei componenti non è mai lo stesso e non sono ottimizzati tutti allo stesso modo.

Usa questo indice per spostarti rapidamente nell’articolo:

Prima di iniziare, vi informiamo, nel caso abbiate intenzione di conoscere oltre ai migliori processori anche i migliori smartphone del momento, che potete consultare la nostra guida dedicata.

I chipset rientrano a pieno regime tra i parametri che teniamo in considerazione per selezionare i migliori dispositivi sul mercato a livello prestazionale.

Cos’è un processore smartphone e a cosa serve

processori smartphone

Il processore, anche chiamato SoC (System-on-a-Chip) nel caso dei dispositivi mobili, è un componente hardware che esegue istruzioni: elabora i dati del software attraverso il sistema operativo. Gira ad una determinata frequenza di clock (misurata in GHz) ed è formato da un certo numero di core che possono essere di modelli diversi a loro volta.

Questi sono importanti parametri prestazionali che ci aiutano a capire le sue potenzialità (i SoC più diffusi sono quad-core, esa-core e octa-core ed hanno rispettivamente 4, 6 e 8 core). I processori smartphone sono i principali determinanti della velocità di un dispositivo e di come e quanto riesce a reggere ogni tipo di applicazione. Più il processore è potente, più il terminale sarà in grado di comportarsi meglio in termini di performance.

Il SoC ha anche il compito di supportare diversi altri componenti dello smartphone, tra cui la fotocamera e i suoi Megapixel. Nei dispositivi mobili, il chipset non include solo la CPU, ma anche la GPU ed il modem che si occupa di rendere possibile la navigazione in internet tramite la connessione dati. Molti smartphone cinesi economici e top di gamma sono diventati fra i più venduti solo per avere al loro interno dei processori smartphone potenti, e dopo le spiegazioni sopra ora dovreste riuscire a capire il perchè.

Principali produttori di SoC

processori smartphone

Fra tutti i device in vendita, i processori smartphone più diffusi ed anche più gettonati appartengono a 5 principali case produttrici, che sono le seguenti.

  • Qualcomm: quelli di questa azienda basata negli Stati Uniti sono i processori smartphone più amati in assoluto nel mondo Android, e si chiamano Snapdragon. Vengono spesso preferiti per le loro prestazioni migliori della concorrenza e perchè sono i più adatti al modding.
  • MediaTek: questi processori smartphone sono invece molto diffusi tra gli smartphone economici con Android, e il campo in cui prevalgono è quello dei dispositivi low cost. Nella fascia alta MediaTek è stata schiacciata dalla concorrenza di Qualcomm: il vantaggio dei dispositivi con processori di questo brand è il fatto che costano in generale di meno.
  • Apple: i processori smartphone di Apple, prodotti fisicamente in prevalenza da TSMC, sono presenti esclusivamente sugli iPhone e sugli iPad di Apple. Sono sempre potentissimi perchè vengono realizzati tutti per essere di fascia alta, e non hanno mai avuto prestazioni scadenti.
  • Samsung: questi processori smartphone invece si trovano sui dispositivi Samsung Galaxy e si chiamano Exynos, ma occasionalmente Samsung potrebbe collaborare con altre aziende per inserirli sui loro terminali. E’ già successo ad esempio con diversi smartphone Meizu. Samsung produce processori smartphone sia di fascia economica che top di gamma: i primi potete trovarli su terminali delle serie Galaxy J e A, i secondi sui Galaxy S e Note.
  • Huawei: si chiamano Kirin i processori smartphone di Huawei, e si trovano sui dispositivi Huawei e Honor. Anche in questo caso ce ne sono di fascia economica e alta, ma al momento non sono presenti su altri dispositivi oltre a quelli sopra citati.

Cos’è un benchmark

processori smartphone

Il benchmark è il tipo di test più veloce e adatto per stabilire che livello di prestazioni hanno i processori smartphone. Tutti possono testare il proprio smartphone sui benchmark utilizzando piattaforme come AnTuTu, Geekbench e GFXBench. Queste piattaforme, tramite applicazioni o software, effettuano un test veloce dal quale risulta un punteggio che quantifica le performance del dispositivo all’interno del test.

Ovviamente il solo benchmark non basta a stabilire in modo completo le prestazioni dei processori smartphone perchè ci sono tantissimi altri fattori da prendere in considerazione (tra cui l’ottimizzazione, le performance nell’uso quotidiano e nelle lunghe sessioni di utilizzo e molto altro).

Perciò, i risultati dei benchmark vanno presi solo come valore indicativo. Nella nostra classifica dei migliori processori smartphone vi mostreremo anche i punteggi dei benchmark ottenuti da cellulari che li montano, ma, come spiegato, non prendeteli come un valore assoluto delle performance di ogni modello. I punteggi sono stati ottenuti da test sulla piattaforma di benchmark AnTuTu e sono approssimativi in quanto dipendono dallo smartphone su cui il processore è montato.

Migliori processori smartphone per qualità prezzo

Qualcomm Snapdragon 480 5G

qualcomm snapdragon 480

Snapdragon 480 è il primo SoC della serie 4 di Qualcomm dotato di connettività 5G e porta le reti di quinta generazione sulla fascia bassa. Nonostante sia un processore per smartphone economici, questo chipset supporta sia le frequenze sotto i 6 GHz che le mmWave, andando quindi a coprire tutto lo spettro 5G. E le sue prestazioni non sono affatto da sottovalutare, visto che sono alla pari dei processori di fascia più bassa della serie 6 rilasciati nel 2020 (come ad esempio Snapdragon 665).

Questo chipset è un octa-core costruito a 8 nm (processo produttivo che garantisce ottima efficienza) formato da 2 CPU Cortex-A76 e 6 Cortex-A55, nonchè da una GPU Adreno 619. Assicura prestazioni raddoppiate rispetto al predecessore Snapdragon 460 e operazioni AI del 70% più veloci. Lato connettività presenta anche il supporto al Wi-Fi 6, al Bluetooth 5.1 e al Dynamic Spectrum Sharing (DSS). Non è affatto un chipset da sottovalutare, specie per coloro che desiderano una connettività di spessore anche sui dispositivi low cost.

Punteggio sui benchmark: superiore a 150.000 punti

Qualcomm Snapdragon 750G

qualcomm snapdragon 750g

Snapdragon 750G è il processore di fascia media per eccellenza, montato su smartphone anche abbastanza economici, e con supporto alla rete 5G. E’ costruito con un efficiente processo produttivo a 8 nm ed ha un modem integrato Snapdragon X52 che nonostante di fascia media supporta sia le frequenze sotto i 6 GHz anche la tecnologia mmWave.

E’ formato da custom core Kryo 570 con frequenza massima di 2 GHz ed ha una GPU Adreno 619: questo comparto riesce ad essere praticamente sempre valido e perfino nel gaming garantisce buone performance. Tra i processori smartphone si distingue infatti proprio per delle prestazioni di gioco per niente trascurabili, anche durante le lunghe sessioni, grazie anche alla tecnologia Snapdragon Elite Gaming.

Ha velocità di download che possono arrivare fino a 3,7 Gbps in 5G e supporta display fino a 120 Hz e fotocamere fino a 192 Megapixel. Lo potete trovare su dispositivi midrange come TCL 20 Pro adatti praticamente a tutti gli utenti.

Punteggio sui benchmark: oltre 330.000 punti

MediaTek Dimensity 900

mediatek dimensity 900

Dimensity 900 è il più importante tra i processori smartphone di fascia media del 2021 ed ha performance di grande livello, non lontanissime da quelle di un top di gamma. Realizzato con un processo produttivo a 6 nm, questo chipset ha una grandissima efficienza e ciò risulta in consumi energetici molto bassi.

E’ formato da 2 CPU ad alte prestazioni Cortex-A78 con frequenza fino a 2,2 GHz, 6 Cortex-A55 a basso consumo che arrivano fino a 2 GHz e una GPU Mali-G78 MC4. Proprio come i più potenti processori della serie Snapdragon 7xx della generazione 2021, Dimensity 900 è in grado di offrire prestazioni ottime in qualsiasi scenario, dalle app pesanti al gaming.

Non fa rimpiangere quindi i top di gamma. Supporta RAM fino a LPDDR5 e memorie fino a UFS 3.1, ed ha un modem 5G integrato che può arrivare a una velocità di download fino a 2,77 Gbps. Le fotocamere supportate possono arrivare fino a 108 Megapixel e i display fino a 120 Hz. Il primo smartphone con questo processore è OPPO Reno6.

Punteggio sui benchmark: circa 480.000 punti

Qualcomm Snapdragon 720G

qualcomm snapdragon 720g, 662 e 460

Sebbene sia leggermente potente rispetto allo Snapdragon 730G (anche se i processori smartphone hanno performance molto simili), lo Snapdragon 720G è più recente rispetto a quest’ultimo e quindi è possibile trovarlo su più dispositivi e di conseguenza a prezzi più vantaggiosi. Con questo SoC iniziamo a parlare di chipset vicini alla fascia medio-alta, con una certa propensione anche a scenari avanzati come il gaming.

La G nel suo nome sta infatti proprio per “gaming” e sta a testimoniare le alte prestazioni della sua GPU che è una Adreno 618. Con questo chipset è possibile giocare in modo fluido praticamente a qualsiasi titolo, scendendo ad un minimo di compromessi. Non avrete le performance dei processori smartphone della serie Snapdragon 800, ma allo stesso tempo non riuscirete a lamentarvi. Con il processo produttivo a 8 nm questo chipset consuma veramente poco.

Eppure ha una CPU octa-core molto potente costituita da custom core Kryo 465 che girano a una frequenza fino a 2,3 GHz. Il modem è più potente di quelli che di solito si trovano sulla stessa fascia: si tratta di un Cat. 15 in DL e Cat. 13 in UL. Il bello di questo SoC è che lo si può trovare perfino su dei dispositivi che vengono venduti sotto i 250€, rendendoli spesso dei best-buy. Tra i dispositivi che lo montano ci sono Realme 6 Pro e Redmi Note 9S.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

MediaTek Helio G95

mediatek helio g95

Helio G95 sancisce il ritorno di MediaTek nel mercato dei processori di fascia alta. Pur non essendo un top di gamma all’ennesima potenza, questo SoC è in grado di assicurare grandi prestazioni, è comparabile allo Snapdragon 750G di Qualcomm ed è stato pensato in modo specifico per il gaming. Ha infatti una potente GPU Mali-G76 MC4 con frequenza di 900 MHz che permette un alto e stabile frame rate anche nei videogiochi più esosi di risorse.

Anche in termini di CPU siamo a livelli davvero molto alti: il chipset ha un’architettura octa-core ed è formato da Cortex-A76 e Cortex-A55 dalla frequenza massima di 2,05 GHz. Ha un modem LTE di categoria 12 in download e Cat 13 in upload che può utilizzare contemporaneamente al Wi-Fi (oppure può utilizzare 2 bande WiFi o 2 router insieme).  Può essere abbinato con una RAM fino a 10 GB e con una memoria interna di  tipo UFS 2.1 o eMMC 5.1.

Ha un modulo per l’AI e supporta fotocamere fino a 64 Megapixel, nonchè display con  risoluzioni fino a  Full HD+ e riproduzione di contenuti in 4K. L’unico difetto è l’efficienza energetica: essendo realizzato con un processo produttivo a 12 nm consuma di più rispetto agli altri processori smartphone che hanno prestazioni simili. MediaTek Helio G95 è arrivato sul mercato su device come Realme 7 ad un prezzo davvero concorrenziale che lo ha fatto diventare lo smartphone per il gaming più economico in Italia.

Punteggio sui benchmark: oltre 295.000 punti

MediaTek Dimensity 800U

mediatek dimensity 800u

Il pregio di Dimensity 800U è il fatto che si trova su dispositivi che arrivano ad essere estremamente economici e ciononostante ha delle prestazioni stupefacenti. Paragonabile a Snapdragon 765G, dei dispositivi con questo chipset si possono trovare anche sui 200 euro, cosa invece quasi impossibile con modelli dotati del suo rivale Qualcomm.

Dimensity 800U è un chip costruito a 7 nm dal bassissimo consumo energetico che si compone di 2 CPU Cortex-A76 con frequenza massima di 2,4 GHz e 6 CPU Cortex-A55 a 2 GHz, oltre ad una GPU Mali-G57 MC3. Riesce ad essere scattante con un po’ tutte le attività ed è ottimo anche per giocare. Naturalmente bisogna giungere a qualche compromesso con i titoli più esosi di risorse, ma tutto sommato si comporta bene anche in questo senso.

Include un modem 5G con supporto alle frequenze fino a 6 GHz e supporta RAM LPDDR4x e memorie UFS 2.2. Le fotocamere supportate vanno fino a 64 Megapixel, i display fino a 120 Hz con risoluzione Full HD+. Tra i dispositivi con Dimensity 800U c’è il Realme 7 5G che si trova appunto intorno ai 200 euro.

Punteggio sui benchmark: oltre 325.000 punti

Qualcomm Snapdragon 690 5G

qualcomm snapdragon 690 5g

Ecco il primo processore Qualcomm della serie 6 di fascia media a supportare la connettività 5G. Un vero caposaldo dei processori smartphone per la fascia low cost, che supporta le reti 5G sub-6GHz in modalità SA e NSA grazie ad un modem integrato Snapdragon X51. Snapdragon 690 è un octa-core formato da custom core Kryo 560 da 2 GHz e una GPU Adreno 619L, il quale supporta la registrazione video in 4K HDR e refresh rate fino a 120 Hz.

Le prestazioni aumentano del 20% rispetto al precedente modello Snapdragon 675 (che a sua volta aveva una CPU più potente dello Snapdragon 710), mentre le prestazioni grafiche migliorano addirittura del 60%. Perfino le prestazioni AI sono aumentate sensibilmente rispetto alla precedente generazione, si parla del 70%. Il chip è costruito a 8 nm e supporta velocità di download fino a 2,5 Gbps.

Lo abbiamo trovato per la prima volta su dispositivi di fascia media come TCL 20 5G e OnePlus Nord N10 5G, e riesce a garantire ottime prestazioni sia nell’uso quotidiano che nel gaming, sostituendo i processori smartphone top di gamma per le esigenze di un’enorme fetta di utenza.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

Qualcomm Snapdragon 765G

qualcomm snapdragon 765

Insieme al suo fratello minore SD765 con prestazioni grafiche inferiori, Snapdragon 765G è il primo processore Qualcomm di fascia media a supportare la connettività 5G. I primi smartphone a montarlo sono Oppo Reno3 Pro, Redmi K30 5G e Realme X50 5G. Ed ha anche un modem 5G integrato: lo Snapdragon X52, che presenta la retro compatibilità con le reti di precedente generazione e una velocità massima di 3,7 Gbps in 5G.

C’è sia il supporto alle frequenze sotto i 6 GHz che a mmWave. Nonostante non sia tra i migliori processori smartphone top di gamma e si tratti di un SoC di fascia medio-alta destinato ai dispositivi con prezzi più contenuti, è comunque costruito con processo produttivo a 7 nm. Ha un’architettura octa-core che si compone di 2 CPU Cortex-A76 con frequenze di 2,4 e 2,2 GHz, nonchè 6 Cortex-A55 a 1,8 Ghz. Come GPU abbiamo una Adreno 620 ottima per gaming con altissime performance grafiche.

In abbinamento a Snapdragon 765G può essere montata una RAM di tipo LPDDR4X e fotocamere con risoluzioni fino a 192 MP che registrano video in 4K a 30 fps o in 1080p fino a 120 fps. Qualcomm promette prestazioni migliori del 38% rispetto a Snapdragon 730G, il che è davvero notevole considerando che stiamo parlando di processori smartphone al limite della fascia media.

Punteggio sui benchmark: oltre 300.000 punti

Qualcomm Snapdragon 780G

qualcomm snapdragon 780g

La nave ammiraglia della fascia media di Qualcomm per il 2021 è Snapdragon 780G, che riesce a superare a livello di performance tutti i MediaTek appartenenti alla fascia media. Ma i prezzi degli smartphone equipaggiati con questo processore non sono proprio tra i più bassi.

Questo chip è realizzato a 5 nm come i top di gamma e per questo ha dei consumi energetici tra i più bassi nell’intero settore. Ha a bordo un custom core Kryo 670 con frequenza fino a 2,4 GHz, 3 Kryo 670 a 2,2 GHz e infine altri 4 Kryo 670 a 1,9 GHz, con una GPU Adreno 642. Tra i processori smartphone è quello di fascia media che nel 2021 si avvicina di più a un top di gamma e il gap prestazionale con la fascia alta è davvero minimo.

Integra un modem 5G Snapdragon X53 che supporta sia le frequenze sotto i 6 GHz che le onde millimetriche, con velocità che possono arrivare fino a 3,3 Gbps. Ha un DSP molto avanzato per l’AI a 12 TOPS e supporta anche il WiFi 6. Può infine supportare display fino a 144 Hz e fotocamere fino a 192 Megapixel. Il primo dispositivo con a bordo questo chipset è stato Xiaomi Mi 11 Lite 5G.

Punteggio sui benchmark: oltre 510.000 punti

Migliori processori smartphone top di gamma

Samsung Exynos 990

samsung exynos 990

L’Exynos 990 è il processore che è possibile trovare a bordo della serie Galaxy S20 di Samsung fino a S20 Ultra. In realtà molti sono rimasti delusi da questo chipset perchè sulle varianti americane dei Galaxy S20 è montato uno Snapdragon 865 che è più potente ed ha una connettività superiore. Ma in realtà Exynos 990 resta uno dei processori smartphone più potenti del 2020 ed è veramente considerevole la sua performance.

Questo chipset si può posizionare nel mezzo tra Snapdragon 865 e 855+ ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ EUV. Si compone di tre cluster che vanno a formare un’architettura octa-core: uno dual-core formato da CPU custom, un altro dual core formato da Cortex-A76 ad alte performance e un quad core con Cortex A55 a basso consumo. La frequenza massima arriva a 2,73 GHz (i custom core si fermano a 2,5 GHz e gli A55 a 2 GHz), mentre la GPU è una Mali-G77 MP11. E’ presente anche un modem 5G, con supporto alle reti SA e NSA ma non alla tecnologia mmWave per le onde millimetriche.

Può far girare qualsiasi gioco e applicativo egregiamente, trattandosi di un top di gamma. E allo stesso tempo mantiene consumi molto bassi, ha una NPU dual core per l’intelligenza artificiale dalle ottime prestazioni. Supporta display fino al 4K, si può abbinare a RAM LPDDR5 e memorie UFS 3.0, nonchè a fotocamere fino a 108 Megapixel di risoluzione. Può anche codificare e decodificare video in 8K.

Punteggio sui benchmark: circa 515.000 punti

Apple A13 Bionic

apple a13 bionic

Forte della grande ottimizzazione software di iOS, Apple A13 Bionic è tra i processori smartphone quello che riesce a ottenere le performance più stabili ed è perfetto per un uso professionale. Alimenta gli iPhone top di gamma di Apple ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ da TSMC. Purtroppo non supporta il 5G, ma è un concentrato di potenza allo stato puro.

Ciononostante è molto efficiente e fa durare la batteria tantissimo anche quando lavora ad alte prestazioni. E’ realizzato con una architettura esa-core formata da 2 CPU Lightning con frequenza da 2,66 GHz e 4 Thunder a basso consumo. Ha una GPU quad-core e una NPU octa-core sempre targate Apple ed efficientissime. Rispetto alla precedente generazione troviamo fino al 40% di consumi in meno con una velocità del 20% maggiore.

Lo stesso vale sia per la GPU che per la CPU. Il chip basato su ARM raggiunge punteggi sui benchmark impressionanti, arrivando quasi ad eguagliare lo Snapdragon 855+ che sulla carta appare molto più potente. Gli iPhone non hanno mai deluso a livello prestazionale e grazie a processori smartphone come questo fanno un ulteriore salto di qualità verso la supremazia in termini di prestazioni. Promosso a pieni voti, ma è anche merito di iOS.

Punteggio sui benchmark: oltre 462.000 punti

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MediaTek Dimensity 1200

mediatek dimensity 1200 e 1100

Con Dimensity 1200 e il fratello minore Dimensity 1100, MediaTek è tornata a pieno regime nel segmento dei processori smartphone di fascia top di gamma. E non solo, perchè il Dimensity 1200 è anche il primo processore costruito con processo produttivo a 6 nm per una grande efficienza energetica. Per di più, ha una potenza inaudita. Con questo e altri SoC l’azienda ha riguadagnato la reputazione persa negli ultimi anni, per via di chipset poco validi lanciati in passato.

Non abbiamo ancora visto Dimensity 1200 a 6 nm in azione su un dispositivo in Italia, finora è stato presente solo su smartphone commercializzati in Cina, tuttavia ha dimostrato di avere ottime performance (superiori a Snapdragon 865+ stando ai benchmark). Le specifiche di Dimensity 1200 sulla carta sono veramente entusiasmanti e lo collocano a metà strada tra Snapdragon 865+ e 888. MediaTek Dimensity 1200 è un chipset octa-core formato da una CPU Cortex-A78 a 3 GHz, 3 CPU ARM Cortex-A78 a 2,6 GHz e 4 Cortex-A55 a 2 GHz.

Vanta inoltre un modem 5G integrato che supporta solo le frequenze sotto i 6 GHz, tuttavia MediaTek sostiene che sia il processore più veloce Sub-6 GHz e consuma molto meno rispetto al modem presente su Snapdragon 855. Si tratta anche di un chip ottimo per il gaming grazie alla tecnologia HyperEngine 3.0. Non ci resta che attenderne la commercializzazione in Italia per poter toccare con mano le sue potenzialità.

Punteggio sui benchmark: quasi 625.000 punti

Qualcomm Snapdragon 865

qualcomm snapdragon 865

Il processore di punta del 2020 di Qualcomm è Snapdragon 865. Stando ai primi benchmark si trattava del chipset più potente mai presentato al pubblico ed è arrivato sul mercato con dispositivi del calibro di Xiaomi Mi 10, Oppo Find X2 e Samsung Galaxy S20 (quest’ultimo solo in versione americana, mentre quella italiana avrà Exynos 990).

Qualcomm Snapdragon 865 è un SoC con modem 5G integrato che supporta sia le frequenze sub-6GHz che le onde millimetriche (mmWave) con tanto di tecnologia DSS (condivisione dinamica dello spettro), riuscendo quindi a sfruttare appieno tutte le potenzialità delle reti di quinta generazione. Vanta poi una nuova intelligenza artificiale con prestazioni fino a 15 TOPS in grado di svolgere task avanzati come la traduzione in tempo reale.

L’architettura è octa-core con i custom core Kryo 585. Abbiamo una CPU Cortex-A77 con frequenza di clock a 2,84 GHz, tre Cortex-A77 a 2,4 GHz e quattro Cortex-A55 a 1,8 GHz. E’ costruito con processo produttivo a 7 nm e rispetto alla precedente generazione offre il 35% di consumi in meno e il 25% in più di potenza. Supporta RAM di tipo LPDDR5, display fino a una frequenza massima di 144 Hz con risoluzione QHD+ (o 4K a 60 Hz) e la tecnologia Quick Charge 4+ per la ricarica rapida.

I benchmark hanno mostrato che tra i processori smartphone lo Snapdragon 865 ottiene veri e propri punteggi da record. Sarà anche il chipset perfetto per i videogiocatori per via delle grandi prestazioni grafiche garantite dalla GPU Adreno 650.

Punteggio sui benchmark: oltre 560.000 punti

Qualcomm Snapdragon 870

qualcomm snapdragon 870 5g

Lo Snapdragon 870 è il processore con la frequenza di clock più alta rilasciato fino al 2021 e può arrivare fino a 3,2 GHz. A livello prestazionale si posiziona esattamente nel mezzo tra Snapdragon 865+ e Snapdragon 888, e garantisce prestazioni da vero top di gamma.

Le CPU di cui è formato sono tutte Kryo 585 ma con frequenze diverse a seconda dei cluster: uno a 3,2 GHz, 3 a 2,42 GHz e 4 a 1,8 GHz che vengono attivati “a turno” a seconda dell’utilizzo. La GPU è invece una Adreno 650, tra le più potenti in assoluto. Questo è tra i processori smartphone uno dei migliori in assoluto fino al 2021 e non ha praticamente nessun compromesso: è molto difficile notare differenze rispetto al top di gamma Qualcomm Snapdragon 888 ed è adatto sia ai gamer che ai power user.

Rispetto all’888 l’unica differenza sostanziale sta nei consumi, considerando che è costruito a 7 nm invece che a 5 nm. Ha un modem 5G Snapdragon X55 estremamente performante che offre una velocità in download fino a 7,5 Gbps e supporta le onde millimetriche. Tra i device con a bordo questo SoC ci sono Vivo X60 Pro e POCO F3.

Punteggio sui benchmark: oltre 655.000 punti

Huawei HiSilicon Kirin 9000 5G

kirin 9000

A bordo degli ultimi top di gamma di Huawei del 2020 troviamo il chipset Kirin 9000, che è stato il primo ad arrivare sul mercato con un processo produttivo a 5 nm. Prima di questo SoC, i processori smartphone con supporto alle reti 5G avevano tutti processi produttivi al massimo a 5 nm, con il risultato che i consumi erano maggiori. Kirin 9000 è un mostro di potenza in grado di competere con i titani come Snapdragon 888, ed è addirittura più potente di Apple A14 Bionic.

Realizzato da TSMC proprio prima che gli effetti del ban interrompessero la collaborazione di Huawei con il chipmaker, questo è uno dei processori smartphone più efficienti in termini di consumi, il che è importantissimo quando si parla di 5G. E’ molto compatto ed è formato da una CPU Cortex-A77 da 3,13 GHz, 3 Cortex-A77 da 2,54 GHz e 4 Cortex-A55 da 2,05 GHz organizzati in 3 cluster. In prestazioni si frappone tra Snapdragon 865+ e 888 e vanta una GPU Mali-A78 MP24 molto interessante nei giochi, specie perchè è formata da ben 24 core che garantiscono il 52% di potenza in più rispetto alla Adreno 650 di Snapdragon 865+.

C’è anche una NPU (Neural Processing Unit) dedicata all’intelligenza artificiale che completa i task in modo velocissimo ed efficiente. Il chipset supporta anche la registrazione video in risoluzione 8K con HDR e contiene un co-processore che riduce il carico sul chip principale occupandosi di Bluetooth, app a basso consumo e decodifica audio.

Punteggio sui benchmark: quasi 700.000 punti

Samsung Exynos 2100

samsung exynos 2100

Exynos 2100 è il processore per smartphone che Samsung ha lanciato per la serie Galaxy S21. Si tratta di un modello con modem 5G integrato che grazie a questa soluzione e al processo produttivo a 5 nm riesce a garantire un consumo energetico fino al 20% inferiore rispetto alla precedente generazione.

Le prestazioni aumentano invece del 10% rispetto all’Exynos 990. Formato da otto core, questo chip si compone di 3 Cortex-A78 e 4 Cortex-A55, accompagnati da un Cortex-X1 con frequenza di 2,9 GHz. Nelle performance multi-core si riscontra un aumento di prestazioni del 30%, mentre le prestazioni grafiche migliorano del 40% grazie alla GPU Mali-G78 con supporto alle API Vulkan e OpenCL.

Salto di qualità anche per l’AI grazie a una NPU a 3 core. Exynos 2100 esegue fino a 26.000 miliardi di operazioni al secondo consumando la metà ed ha un ISP che supporta fotocamere fino a 200 MP e fino a 6 sensori insieme. Il supporto 5G è presente sia sotto i 6 GHz che con mmWave.

Punteggio sui benchmark: quasi 660.000 punti

Apple A14 Bionic

apple a14 bionic

Apple A14 è tra i processori smartphone di Apple il più potente lanciato per smartphone fino alla fine del 2020 ed alimenta la serie iPhone 12. E’ stato realizzato da TSMC con un processo produttivo a 5 nm ed incluse 11,8 miliardi di transistor. La CPU è di tipo hexa-core e include 2 core ad alte prestazioni e 4 core a basso consumo, con una GPU quad-core proprietaria e una NPU da 16 core sempre proprietaria che si occupa degli algoritmi di machine learning e della gestione di Face ID, Animoji, Memoji e realtà aumentata.

Nonostante non ci sia una differenza marcata rispetto ad Apple A13, i dispositivi dotati di questo processore sono in grado di arrivare al massimo delle prestazioni immaginabili nel 2021 grazie alla grande ottimizzazione degli ultimi sistemi operativi di Apple. Si tratta inoltre di un processore smartphone con supporto al 5G e gli smartphone della serie iPhone 12 sono i primi melafonini al mondo che supportano le reti di quinta generazione. Il modem è di Qualcomm e supporta anche le mmWave.

Punteggi sui benchmark: oltre 600.000 punti

Qualcomm Snapdragon 888

snapdragon 888 fotocamera

Il processore top di gamma di casa Qualcomm del 2021 è Snapdragon 888 e nella sua generazione è praticamente ineguagliabile. È il top che potete trovare sul mondo Android e naturalmente è costruito con processo produttivo a 5 nm, il più avanzato mai utilizzato fino al suo lancio.

Il SoC octa-core affianca una potentissima CPU Cortex-X1 a oltre 3 GHz di potenza a 3 Cortex-A78 da 2,4 GHz e altri 4 Cortex-A55. Grazie a questa configurazione Qualcomm riesce ad assicurare fino al 25% di prestazioni in più e il supporto ai giochi fino a 144 fps. Ha una GPU Adreno 660 anch’essa ai vertici del settore e un modem Snapdragon X60 incredibilmente veloce, con tanto di modulo FastConnect 6900 inclusivo della connettività WiFi 6E.

Anche dal punto di vista della fotografia le prestazioni hanno compiuto un grande passo in avanti, con un ISP Spectra che elabora fino a 2,7 GigaPixel di foto e video al secondo. Un processore davvero senza limiti che può far girare qualsiasi cosa senza la minima esitazione. Ma gli smartphone che lo hanno a bordo non sono affatto economici e questo è forse il suo unico punto a sfavore.

Punteggio sui benchmark: circa 740.000 punti

Classifica processori smartphone riepilogativa

La seguente è la top 10 dei migliori processori smartphone in assoluto per potenza prestazionale. La classifica non tiene conto dei prezzi ma solamente delle prestazioni e dei benchmark, quindi si basa esclusivamente sulla potenza dei SoC. Alcuni di essi potrebbero non essere più in commercio e si potrebbero trovare solo se si acquistano smartphone usati, ma li abbiamo citati ugualmente perchè restano fra i più potenti.

  1. Qualcomm Snapdragon 888
  2. Huawei HiSilicon Kirin 9000 5G
  3. Samsung Exynos 2100
  4. Apple A14 Bionic
  5. Qualcomm Snapdragon 870
  6. MediaTek Dimensity 1200
  7. Qualcomm Snapdragon 865 (e 865+)
  8. MediaTek Dimensity 1000 (e 1000+)
  9. Samsung Exynos 990
  10. Apple A13 Bionic

Vi lasciamo anche una classifica stilata da AnTuTu a metà del 2020, all’interno della quale la distanza tra ogni processore indica visivamente il gap prestazionale tra l’uno e l’altro.

classifica processori android antutu

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Se dopo aver conosciuto i migliori processori smartphone avete intenzione di acquistare un dispositivo ad alte prestazioni contenente uno dei SoC sopra citati, ci sono alcune guide all’acquisto che potrebbero tornarvi molto utili, oltre a quella sul miglior smartphone che vi abbiamo linkato nel paragrafo relativo allo Snapdragon 845.

Una è quella dei migliori smartphone da gaming. perchè per giocare al meglio è necessario l’hardware migliore di tutti. Un’altra è quella dei migliori smartphone con 6 GB di RAM, e ne abbiamo redatta anche una con i migliori smartphone con Android stock, aggiornati e senza personalizzazioni che appesantiscono il sistema e le performance. Se invece avete un dispositivo lento di cui volete migliorare le prestazioni, al seguente collegamento potete scoprire come pulire Android, con e senza app, da file inutili e virus.

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