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I migliori processori smartphone: classifica e benchmark (2020)

di Michele Ingelido

Lo smartphone non è più un banale cellulare ma un computer portatile a tutti gli effetti, e affinchè ciò sia possibile c’è bisogno di prestazioni. Per avere le prestazioni più spaventose, c’è bisogno del miglior processore all’interno di qualsiasi telefono. Ed ecco perchè i processori smartphone, pur essendo componenti nascosti all’interno dei terminali, sono tra quelli più considerati dagli intenditori nell’acquisto di un dispositivo Android o di un iPhone.

Proprio come con i PC assemblati e i notebook anche su mobile ci sono le CPU, sebbene non siano prodotte da Intel e AMD. E a seconda delle offerte smartphone che trovate, ci sono anche SoC diversi. Certo, il chipset non è tutto per stabilire in modo preciso le performance di uno smartphone, così come non lo sono i benchmark. Esiste infatti anche la memoria RAM, l’ottimizzazione del sistema operativo e delle app, il tipo di memoria interna ed altro.

Precisiamo quindi che non è garantito che ogni modello di cellulare con lo stesso SoC abbia le stesse performance o simili. Ma il System On A Chip, altro nome usato per identificare i chipset, è il componente che contribuisce in maggior misura sia sui dispositivi più economici che su quelli di fascia più alta. Abbiamo messo a confronto gli attuali SoC, e tramite questa guida, oltre a spiegarvi cosa sono, vi mostreremo i migliori processori smartphone con classifica e benchmark.

Specifichiamo però che le performance di un processore per smartphone cambiano non solo in base alla marca (Qualcomm, MediaTek e così via) e al modello del SoC stesso, ma anche in base al modello di cellulare, perchè il resto dei componenti non è mai lo stesso e non sono ottimizzati tutti allo stesso modo.

Usa questo indice per spostarti rapidamente nell’articolo:

Prima di iniziare, vi informiamo, nel caso abbiate intenzione di conoscere oltre ai migliori processori anche i migliori smartphone del momento, che potete consultare la nostra guida dedicata.

I chipset rientrano a pieno regime tra i parametri che teniamo in considerazione per selezionare i migliori dispositivi sul mercato a livello prestazionale.

Cos’è un processore smartphone e a cosa serve

processori smartphone

Il processore, anche chiamato SoC (System-on-a-Chip) nel caso dei dispositivi mobili, è un componente hardware che esegue istruzioni: elabora i dati del software attraverso il sistema operativo. Gira ad una determinata frequenza di clock (misurata in GHz) ed è formato da un certo numero di core che possono essere di modelli diversi a loro volta.

Questi sono importanti parametri prestazionali che ci aiutano a capire le sue potenzialità (i SoC più diffusi sono quad-core, esa-core e octa-core ed hanno rispettivamente 4, 6 e 8 core). I processori smartphone sono i principali determinanti della velocità di un dispositivo e di come e quanto riesce a reggere ogni tipo di applicazione. Più il processore è potente, più il terminale sarà in grado di comportarsi meglio in termini di performance.

Il SoC ha anche il compito di supportare diversi altri componenti dello smartphone, tra cui la fotocamera e i suoi Megapixel. Nei dispositivi mobili, il chipset non include solo la CPU, ma anche la GPU ed il modem che si occupa di rendere possibile la navigazione in internet tramite la connessione dati. Molti smartphone cinesi economici e top di gamma sono diventati fra i più venduti solo per avere al loro interno dei processori smartphone potenti, e dopo le spiegazioni sopra ora dovreste riuscire a capire il perchè.

Principali produttori di SoC

processori smartphone

Fra tutti i device in vendita, i processori smartphone più diffusi ed anche più gettonati appartengono a 5 principali case produttrici, che sono le seguenti.

  • Qualcomm: quelli di questa azienda basata negli Stati Uniti sono i processori smartphone più amati in assoluto nel mondo Android, e si chiamano Snapdragon. Vengono spesso preferiti per le loro prestazioni migliori della concorrenza e perchè sono i più adatti al modding.
  • MediaTek: questi processori smartphone sono invece molto diffusi tra gli smartphone economici con Android, e il campo in cui prevalgono è quello dei dispositivi low cost. Nella fascia alta MediaTek è stata schiacciata dalla concorrenza di Qualcomm: il vantaggio dei dispositivi con processori di questo brand è il fatto che costano in generale di meno.
  • Apple: i processori smartphone di Apple, prodotti fisicamente in prevalenza da TSMC, sono presenti esclusivamente sugli iPhone e sugli iPad di Apple. Sono sempre potentissimi perchè vengono realizzati tutti per essere di fascia alta, e non hanno mai avuto prestazioni scadenti.
  • Samsung: questi processori smartphone invece si trovano sui dispositivi Samsung Galaxy e si chiamano Exynos, ma occasionalmente Samsung potrebbe collaborare con altre aziende per inserirli sui loro terminali. E’ già successo ad esempio con diversi smartphone Meizu. Samsung produce processori smartphone sia di fascia economica che top di gamma: i primi potete trovarli su terminali delle serie Galaxy J e A, i secondi sui Galaxy S e Note.
  • Huawei: si chiamano Kirin i processori smartphone di Huawei, e si trovano sui dispositivi Huawei e Honor. Anche in questo caso ce ne sono di fascia economica e alta, ma al momento non sono presenti su altri dispositivi oltre a quelli sopra citati.

Cos’è un benchmark

processori smartphone

Il benchmark è il tipo di test più veloce e adatto per stabilire che livello di prestazioni hanno i processori smartphone. Tutti possono testare il proprio smartphone sui benchmark utilizzando piattaforme come AnTuTu, Geekbench e GFXBench. Queste piattaforme, tramite applicazioni o software, effettuano un test veloce dal quale risulta un punteggio che quantifica le performance del dispositivo all’interno del test.

Ovviamente il solo benchmark non basta a stabilire in modo completo le prestazioni dei processori smartphone perchè ci sono tantissimi altri fattori da prendere in considerazione (tra cui l’ottimizzazione, le performance nell’uso quotidiano e nelle lunghe sessioni di utilizzo e molto altro).

Perciò, i risultati dei benchmark vanno presi solo come valore indicativo. Nella nostra classifica dei migliori processori smartphone vi mostreremo anche i punteggi dei benchmark ottenuti da cellulari che li montano, ma, come spiegato, non prendeteli come un valore assoluto delle performance di ogni modello. I punteggi sono stati ottenuti da test sulla piattaforma di benchmark AnTuTu e sono approssimativi in quanto dipendono dallo smartphone su cui il processore è montato.

Migliori processori smartphone per qualità prezzo

Qualcomm Snapdragon 665

Snapdragon 665

Una volta i processori smartphone della serie Snapdragon 6xx includevano solo modelli a partire dalla fascia media, mentre per gli entry-level c’erano gli Snapdragon 4xx. Adesso non è invece difficile trovare il soddisfacente chipset Snapdragon 665 su dispositivi venduti a poco più di 100€. Sulla fascia di prezzo più bassa (ossia sotto i 150€), questo è decisamente il SoC più consigliato in quanto affidabile, stabile e prestante allo stesso tempo.

E’ un octa-core formato da custom core Kryo 260 che arrivano a frequenze fino ai 2 GHz. Costruito a 11 nm, vanta dei consumi molto contenuti ed ha anche una buona GPU Adreno 610. Non è adatto per gli usi intensivi, ma fa girare bene praticamente tutte le applicazioni e non delude nei giochi. Se desiderate un dispositivo equilibrato senza rallentamenti a un prezzo basso dovreste sceglierlo. Integra un modem LTE Cat. 12 e 13 che riesce a raggiungere velocità in 4G fino a un massimo di 600 Mbps, il che basta e avanza per sfruttare a pieno le potenzialità della rete 4G in Italia.

Supporta praticamente tutte le tecnologie di geolocalizzazione, il WiFi dual band, fotocamere fino a 48 Megapixel e display fino a Full HD+. Il tutto senza mai registrare performance insufficienti. Esistono processori smartphone più potenti nella stessa fascia di prezzo (si pensi ad esempio a Helio G80), ma questo è il più rodato ed è quindi un chipset di cui la gente si fida maggiormente.

Punteggio sui benchmark: circa 170.000 punti

Samsung Exynos 9611

samsung exynos 9611

L’Exynos 9611 è il processore degli smartphone Samsung di fascia media o medio-bassa. Leggermente più potente dello Snapdragon 665, questo SoC è dotato di un’architettura octa-core ed impiega due diversi cluster: uno formato da 4 CPU Cortex-A73 ad alte prestazioni con clock fino a 2,3 GHz, l’altro con Cortex-A53 a basso consumo che vanno fino a 1,7 GHz.

E’ stato costruito con un processo produttivo a 10 nm, quindi ha un’alta capacità di ridurre i consumi facendo durare molto le batterie. Sebbene sia tra i processori smartphone di fascia media meno potenti, supporta comunque display con risoluzioni fino a 2K ed ha una buona GPU Mali-G72 in grado di far girare anche titoli avanzati se l’utente scende a compromessi.

Questo processore supporta la codifica e la decodifica video con risoluzioni fino al 4K e ad una fluidità massima di 120 fps. La massima risoluzione supportata per le fotocamere è di 64 Megapixel. Il modem integrato di tipo Cat. 12 (DL) e 13 (UL) raggiunge velocità in download fino ad un massimo di 600 Mbps. Non è stato mai montato su uno smartphone che non sia di marca Samsung.

Punteggio sui benchmark: vicino ai 180.000

MediaTek Helio P90

mediatek helio p90

Se dovessimo indicare il punto in cui MediaTek ha fatto un salto di qualità iniziando a rilasciare processori smartphone davvero validi, indicheremmo il momento in cui è stato rilasciato questo Helio P90. Lo riteniamo infatti il SoC MediaTek più economico tra quelli che vale la pena acquistare.

Se dovessimo paragonarlo ad un modello Qualcomm lo paragoneremmo a uno Snapdragon 710, anche se quest’ultimo è un po’ più potente. Ma in compenso i prezzi sono più bassi. Costruito a 12 nm, questo chipset è un octa-core formato da 4 CPU Cortex-A75 con frequenza fino a 2,2 GHz e 4 Cortex-A55 che girano ad un massimo di 2 GHz.

Il tutto abbinato a una GPU PowerVR GM9446. Le sue performance si collocano pienamente nella fascia media, con una resa generale sempre più che sufficiente. E’ un chipset che non stupisce in nulla, ma che se la cava abbastanza bene in tutto. Per il prezzo che hanno gli smartphone su cui è a bordo, può essere un buon affare. Anche se le prestazioni avrebbero potuto essere leggermente maggiori.

Ma in compenso questo chipset ha performance veramente notevoli quando si tratta di intelligenza artificiale, con una APU che riesce a fare grandi cose in poco tempo. Ciò si ripercuote positivamente specialmente nell’ambito fotografia, con funzionalità quali la riduzione del rumore, il miglioramento dei ritratti, il riconoscimento delle scene e così via. Questo SoC si trova a bordo di OPPO Reno2 Z.

Punteggio sui benchmark: oltre 210.000 punti

Qualcomm Snapdragon 720G

qualcomm snapdragon 720g, 662 e 460

Sebbene sia leggermente potente rispetto allo Snapdragon 730G (anche se i processori smartphone hanno performance molto simili), lo Snapdragon 720G è più recente rispetto a quest’ultimo e quindi è possibile trovarlo su più dispositivi e di conseguenza a prezzi più vantaggiosi. Con questo SoC iniziamo a parlare di chipset vicini alla fascia medio-alta, con una certa propensione anche a scenari avanzati come il gaming.

La G nel suo nome sta infatti proprio per “gaming” e sta a testimoniare le alte prestazioni della sua GPU che è una Adreno 618. Con questo chipset è possibile giocare in modo fluido praticamente a qualsiasi titolo, scendendo ad un minimo di compromessi. Non avrete le performance dei processori smartphone della serie Snapdragon 800, ma allo stesso tempo non riuscirete a lamentarvi. Con il processo produttivo a 8 nm questo chipset consuma veramente poco.

Eppure ha una CPU octa-core molto potente costituita da custom core Kryo 465 che girano a una frequenza fino a 2,3 GHz. Il modem è più potente di quelli che di solito si trovano sulla stessa fascia: si tratta di un Cat. 15 in DL e Cat. 13 in UL. Il bello di questo SoC è che lo si può trovare perfino su dei dispositivi che vengono venduti sotto i 250€, rendendoli spesso dei best-buy. Tra i dispositivi che lo montano ci sono Realme 6 Pro e Redmi Note 9S.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

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MediaTek Helio G90T

mediatek helio g90t

Helio G90T sancisce il ritorno di MediaTek nel mercato dei processori di fascia alta. Pur non essendo un top di gamma all’ennesima potenza, questo SoC è in grado di assicurare grandi prestazioni, è comparabile allo Snapdragon 730G di Qualcomm ed è stato pensato in modo specifico per il gaming. Ha infatti una potente GPU Mali-G76 con frequenza di 800 MHz che permette un alto e stabile frame rate anche nei videogiochi più esosi di risorse.

Anche in termini di CPU siamo a livelli davvero molto alti: il chipset ha un’architettura octa-core ed è formato da Cortex-A76 e Cortex-A55 dalla frequenza massima di 2,05 GHz. Ha un modem LTE di categoria 12 in download e Cat 13 in upload che può utilizzare contemporaneamente al Wi-Fi (oppure può utilizzare 2 bane WiFi o 2 router insieme).  Può essere abbinato con una RAM fino a 10 GB e con una memoria interna di  tipo UFS 2.1 o eMMC 5.1.

Ha un modulo per l’AI e supporta fotocamere fino a 64 Megapixel, nonchè display con  risoluzioni fino a  Full HD+ e riproduzione di contenuti in 4K. L’unico difetto è l’efficienza energetica: essendo realizzato con un processo produttivo a 12 nm consuma di più rispetto agli altri processori smartphone che hanno prestazioni simili. MediaTek Helio G90T ha debuttato sul mercato a bordo di Redmi Note 8 Pro di Xiaomi ad un prezzo davvero concorrenziale che lo ha fatto diventare lo smartphone per il gaming più economico in Italia.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

Huawei HiSilicon Kirin 810

huawei hisilicon kirin 810

Il Kirin 810 è il principale processore smartphone di fascia media di Huawei, l’ultimo arrivato nel 2019 che ha dimostrato performance strabilianti. Huawei ha realizzato questa piattaforma con un processo produttivo a 7 nm proprio come i processori smartphone top di gamma, e i risultati si sono ampiamente visti. Kirin 810 ha raggiunto risultati sui benchmark migliori dello Snapdragon 730 che è uno dei migliori processori smartphone di fascia media targati Qualcomm.

I dispositivi che lo montano sono molto fluidi e stabili, oltre che velocissimi.  Il SoC è formato da 2 CPU Cortex-A76 da 2,27 GHz e 6 Cortex-A55 da 1,88 GHz, mentre la sua GPU è una Mali G52, ottima anche se non eccellente anche per il gaming. Essendo un chip di Huawei lo trovate sui dispositivi Huawei e Honor che tra l’altro hanno anche un’interfaccia utente (la EMUI) ottimizzata veramente molto bene.

Il processo produttivo a 7 nm permette a questo SoC di essere anche molto efficiente: consumando poca energia, riesce a far durare moltissimo la batteria dei terminali su cui è montato. Non  manca moltissimo a questo chipset per raggiungere lo Snapdragon 845 che è il top di gamma di Qualcomm della generazione 2018. L’upgrade rispetto al Kirin 710 è enorme, per cui ve lo consigliamo.

Punteggio sui benchmark: circa 225.000 punti

Qualcomm Snapdragon 730G

snapdragon 730 e 730G

Se cercate i processori smartphone di fascia media più soddisfacenti in assoluto rilasciati nel 2019, non troverete niente di più perfetto del fantastico Snapdragon 730G. La G nel suo nome sta ad indicare che questa piattaforma è stata pensata in modo specifico per i videogiocatori, per cui è più prestante di quanto possiate aspettarvi.

Non esiste nel 2019 nessun processore Qualcomm di fascia media in grado di eguagliarlo, e possiamo tranquillamente definirlo anche il chipset midrange più interessante in assoluto. Le sue incredibili prestazioni nel gaming sono date dalla potentissima GPU Adreno 618 che garantisce un frame rate alto e costante anche nei giochi più pesanti.

Il chipset è un octa-core formato da custom core Kryo 470 che girano a una frequenza massima di 2,2 GHz. Helio G90T di MediaTek è risultato un po’ più performante sui benchmark: ma allora perchè definiamo lo Snapdragon 730G un miglior processore in generale (l’opinione è soggettiva)? La risposta è semplice: la situazione cambia quando entrano in gioco anche i consumi. Grazie al processo produttivo a soli 8 nm (contro i 12 nm di Helio G90T) questo è uno di quei processori smartphone che consumano pochissima energia pur essendo estremamente prestanti.

Il risultato è che la batteria dura molto di più, e per gli utenti avanzati questo può essere molto importante. All’interno del chipset troviamo anche un veloce modem Snapdragon X15 LTE (Cat. 15 in download fino a 800 Mbps e 13 in upload), nonchè il supporto al WiFi 6, alle fotocamere fino a 192 Megapixel e ai display con risoluzione fino al Quad HD+.

Punteggio sui benchmark: circa 225.000 punti

Huawei HiSilicon Kirin 820 5G

huawei kirin 820 5g

Il Kirin 820 5G è tra i processori smartphone il migliore rilasciato da Huawei sul mercato nel 2020 per quanto riguarda la fascia media. Ed è qualcosa di potentissimo. Purtroppo a causa dell’assenza dei servizi Google sugli ultimi dispositivi Huawei (resasi necessaria per via del ban imposto dagli USA) questo processore non ha avuto un enorme successo.

Tuttavia sulla carta è addirittura più potente dello Snapdragon 765G, che è il chipset di fascia medio-alta più importante di Qualcomm del 2020. E’ costruito a 7 nm e quindi ha consumi estremamente bassi, al livello dei top di gamma. E’ un system on a chip di tipo octa-core formato da 4 CPU ARM Cortex-A76 con frequenza fino a 2,36 GHz e 4 CPU Cortex-A55 a basso consumo che girano a 2,22 GHz, nonchè da una GPU ARM Mali-G57 MP6.

Con delle performance superiori del 27% rispetto alla precedente generazione (Kirin 810), questo chipset sprigiona una potenza enorme. Ed è un SoC veramente ottimo anche per quanto riguarda il gaming. Vanta inoltre la presenza di una NPU custom che eleva le prestazioni del 73% per quanto concerne l’intelligenza artificiale. Supporta inoltre la registrazione video in 4K a 60 fps e le reti 5G con gli standard SA e NSA. Sebbene non sia un top di gamma ha ben pochi limiti. Il primo smartphone a implementarlo lanciato in Italia è Huawei P40 Lite 5G.

Punteggio sui benchmark: oltre 373.000 punti

Qualcomm Snapdragon 765G

qualcomm snapdragon 765

Insieme al suo fratello minore SD765 con prestazioni grafiche inferiori, Snapdragon 765G è il primo processore Qualcomm di fascia media a supportare la connettività 5G. I primi smartphone a montarlo sono Oppo Reno3 Pro, Redmi K30 5G e Realme X50 5G. Ed ha anche un modem 5G integrato: lo Snapdragon X52, che presenta la retro compatibilità con le reti di precedente generazione e una velocità massima di 3,7 Gbps in 5G.

C’è sia il supporto alle frequenze sotto i 6 GHz che a mmWave. Nonostante non sia tra i migliori processori smartphone top di gamma e si tratti di un SoC di fascia medio-alta destinato ai dispositivi con prezzi più contenuti, è comunque costruito con processo produttivo a 7 nm. Ha un’architettura octa-core che si compone di 2 CPU Cortex-A76 con frequenze di 2,4 e 2,2 GHz, nonchè 6 Cortex-A55 a 1,8 Ghz. Come GPU abbiamo una Adreno 620 ottima per gaming con altissime performance grafiche.

In abbinamento a Snapdragon 765G può essere montata una RAM di tipo LPDDR4X e fotocamere con risoluzioni fino a 192 MP che registrano video in 4K a 30 fps o in 1080p fino a 120 fps. Qualcomm promette prestazioni migliori del 38% rispetto a Snapdragon 730G, il che è davvero notevole considerando che stiamo parlando di processori smartphone al limite della fascia media.

Punteggio sui benchmark: oltre 300.000 punti

Migliori processori smartphone top di gamma

Apple A11 e A12 Bionic

processori smartphone

A differenza dei processori smartphone di Qualcomm e MediaTek integrati nei cellulari di tanti produttori, Apple A11 e A12 Bionic sono presenti solo su 3 dispositivi Apple: iPhone 8, 8 Plus e iPhone X. Il primo System On a Chip, realizzato fisicamente da TSMC, è il primo esa-core in grado di far funzionare tutti i suoi core (ARM) in contemporanea, e lavora a una frequenza massima di 2,39 GHz.

E’ formato da 2 core più potenti di nome Monsoon e 4 meno potenti di nome Mistral, con anche una GPU a 3 core. Il merito è anche di iOS, ma con i loro processori smartphone Apple A11 Bionic gli iPhone sono gli smartphone più stabili in assoluto e tra i più veloci attualmente in commercio. E non esiste app o gioco iOS che non giri al massimo possibile con questi processori smartphone. Apple A11 Bionic ha anche un’unità chiamata motore neurale che è dedicata prettamente al machine learning e si occupa di funzionalità come il Face ID, gli Animoji e la realtà aumentata.

Apple A12 Bionic è invece il primo processore a 7 nm ad arrivare sul mercato ed è ancora più potente. Ha 2 cluster formati da 2 processori Vortex ad alte prestazioni e 4 Tempest a basso consumo. Con esso a bordo iPhone Xs e Xs Max sono gli smartphone più prestanti del mercato.

Punteggi sui benchmark: circa 225.000 e oltre 350.000

Huawei HiSilicon Kirin 980

processori smartphone kirin

Il Kirin 980 di Huawei è stato il primo in assoluto tra i processori smartphone ad arrivare sul mercato con un processo produttivo a 7 nm. Si caratterizza per delle performance strabilianti e lo si trova sui dispositivi più potenti di Huawei e Honor. Ha debuttato sulla serie Mate 20 ed ha dimostrato nella sua generazione di avere pochissimi rivali.

Ma soprattutto ha una doppia NPU per l’intelligenza artificiale che non solo si occupa di task relativi alla fotografia (tra l’altro con un riconoscimento delle immagini del 220% più veloce) e al miglioramento delle ricerche, ma tra le tante cose migliora anche le prestazioni intuendo quando le app in uso stanno per aver bisogno di maggiori risorse. E’ un processore 5G ready in quanto compatibile con il modem Balong 5000. Prodotto da TSMC, ha un’architettura octa-core con 4 CPU Cortex-A76 (di cui 2 più potenti) e 4 Cortex-A55 per una frequenza massima di 2,6 Ghz e con GPU Mali-G76.

Contiene quasi 7 miliardi di transistor in un centimetro quadrato e promette un’autonomia fino al 40% maggiore rispetto al predecessore Kirin 970. Anche le prestazioni aumentano a dismisura sia in ambito velocità che AI, con un incremento fino al 75%. La velocità della rete può arrivare fino a 1,7 Gbps. L’unico svantaggio dei dispositivi con processori smartphone Kirin è la loro poca propensione al modding: per chi smanetta molto i dispositivi Huawei e Honor non sono particolarmente consigliati.

Punteggio sui benchmark: oltre 300.000

Huawei HiSilicon Kirin 990

huawei kirin 990

A bordo degli ultimi top di gamma di Huawei troviamo il chipset Kirin 990, che è stato il primo ad arrivare sul mercato con un modem 5G integrato. Prima di questo SoC, i processori smartphone con supporto alle reti 5G avevano tutti dei modem 5G separati dal chipset, con il risultato che i consumi erano maggiori e la connettività meno efficiente. Kirin 990 in realtà arriva in 2 varianti: una con 4G e una con 5G.

Realizzato con un processo produttivo a 7 nm+ da TSMC questo è uno dei processori smartphone più efficienti in termini di consumi, il che è importantissimo quando si parla di 5G. E’ molto compatto ed è formato da 2 CPU Cortex-A76 da 2,86 GHz, 2 Cortex-A76 da 2,36 GHz e 2 Cortex-A55 da 1,95 GHz organizzati in 3 cluster. In prestazioni si frappone tra Snapdragon 855 e 855+ e vanta una GPU Mali-G76 molto interessante nei giochi, specie perchè è formata da ben 16 core e non da 10 core come la versione standard di questa GPU.

C’è anche una NPU (Neural Processing Unit) dedicata all’intelligenza artificiale che completa i task in modo velocissimo ed efficiente. Il chipset supporta anche la registrazione video in risoluzione 8K con HDR e contiene un co-processore di nome Kirin A1 che riduce il carico sul chip principale occupandosi di Bluetooth, app a basso consumo e decodifica audio.

Punteggio sui benchmark: oltre 450.000 punti

Samsung Exynos 990

samsung exynos 990

L’Exynos 990 è il processore che è possibile trovare a bordo della serie Galaxy S20 di Samsung fino a S20 Ultra. In realtà molti sono rimasti delusi da questo chipset perchè sulle varianti americane dei Galaxy S20 è montato uno Snapdragon 865 che è più potente ed ha una connettività superiore. Ma in realtà Exynos 990 resta uno dei processori smartphone più potenti del 2020 ed è veramente considerevole la sua performance.

Questo chipset si può posizionare nel mezzo tra Snapdragon 865 e 855+ ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ EUV. Si compone di tre cluster che vanno a formare un’architettura octa-core: uno dual-core formato da CPU custom, un altro dual core formato da Cortex-A76 ad alte performance e un quad core con Cortex A55 a basso consumo. La frequenza massima arriva a 2,73 GHz (i custom core si fermano a 2,5 GHz e gli A55 a 2 GHz), mentre la GPU è una Mali-G77 MP11. E’ presente anche un modem 5G, con supporto alle reti SA e NSA ma non alla tecnologia mmWave per le onde millimetriche.

Può far girare qualsiasi gioco e applicativo egregiamente, trattandosi di un top di gamma. E allo stesso tempo mantiene consumi molto bassi, ha una NPU dual core per l’intelligenza artificiale dalle ottime prestazioni. Supporta display fino al 4K, si può abbinare a RAM LPDDR5 e memorie UFS 3.0, nonchè a fotocamere fino a 108 Megapixel di risoluzione. Può anche codificare e decodificare video in 8K.

Punteggio sui benchmark: circa 515.000 punti

Qualcomm Snapdragon 855+

snapdragon 855 plus

Nella seconda metà del 2019 Qualcomm ha annunciato Snapdragon 855+, il più potente tra i processori smartphone nel mondo Android della sua generazione. Non ce n’è davvero per nessuno in termini di potenza e si tratta di un upgrade sostanziale rispetto allo Snapdragon 855. Riesce ad offrire fino al 15% di prestazioni grafiche in più risultando perfetto per qualsiasi smartphone da gaming, ed ha anche una frequenza di clock maggiore con ben 2,96 GHz.

Non abbiamo ancora un modem 5G integrato, ma è possibile per i produttori integrare lo Snapdragon X50 che supporta le onde millimetriche per sfruttare a pieno le potenzialità delle reti di quinta generazione. Snapdragon 855+, integrato sugli smartphone più potenti a livello prestazionale dell’anno, è formato da custom core Kryo 485 ed una ha GPU Adreno 640 che è la più strabiliante in quanto a prestazioni grafiche.

E’ costruito a 7 nm, quindi è anche un chipset a bassissimo consumo, e supporta il Wi-Fi 6. Ha tutte le tecnologie più avanzate di Qualcomm incluso un modem LTE X24 che arriva fino a ben 2 Gbps in download. Le fotocamere supportate vanno fino a una risoluzione di 192 Megapixel, sono supportati i display più prestanti in assoluto con tanto di HDR10+, e abbiamo il top anche per quanto riguarda l’AI.

Punteggio sui benchmark: circa 470.000 punti

Apple A13 Bionic

apple a13 bionic

Forte della grande ottimizzazione software di iOS, Apple A13 Bionic è tra i processori smartphone quello che riesce a ottenere le performance più stabili ed è perfetto per un uso professionale. Alimenta gli iPhone top di gamma di Apple ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ da TSMC. Purtroppo non supporta il 5G, ma è un concentrato di potenza allo stato puro.

Ciononostante è molto efficiente e fa durare la batteria tantissimo anche quando lavora ad alte prestazioni. E’ realizzato con una architettura esa-core formata da 2 CPU Lightning con frequenza da 2,66 GHz e 4 Thunder a basso consumo. Ha una GPU quad-core e una NPU octa-core sempre targate Apple ed efficientissime. Rispetto alla precedente generazione troviamo fino al 40% di consumi in meno con una velocità del 20% maggiore.

Lo stesso vale sia per la GPU che per la CPU. Il chip basato su ARM raggiunge punteggi sui benchmark impressionanti, arrivando quasi ad eguagliare lo Snapdragon 855+ che sulla carta appare molto più potente. Gli iPhone non hanno mai deluso a livello prestazionale e grazie a processori smartphone come questo fanno un ulteriore salto di qualità verso la supremazia in termini di prestazioni. Promosso a pieni voti, ma è anche merito di iOS.

Punteggio sui benchmark: oltre 462.000 punti

MediaTek Dimensity 1000

mediatek dimensity 1000

Con Dimensity 1000, MediaTek è tornata nel segmento dei processori smartphone di fascia top di gamma. E non solo, perchè questo chipset è anche il primo del chipmaker cinese a supportare la connettività 5G. Per di più, ha una potenza inaudita. Con questo SoC l’azienda potrebbe riguadagnare la reputazione persa negli ultimi anni, per via di chipset poco validi lanciati in passato.

Non abbiamo ancora visto Dimensity 1000 a 7 nm in azione su un dispositivo, ma una sua variante depotenziata (Dimensity 1000L) è stata montata su Oppo Reno3 ed ha dimostrato di avere ottime performance (superiori a Snapdragon 765G stando ai primi benchmark). Inoltre le sue specifiche sulla carta sono veramente entusiasmanti. MediaTek Dimensity 1000 è un chipset octa-core formato da 4 CPU ARM Cortex-A77 a 2,6 GHz e 4 Cortex-A55 a 2 GHz.

Vanta inoltre un modem 5G integrato che supporta solo le frequenze sotto i 6 GHz, tuttavia MediaTek sostiene che sia il processore più veloce Sub-6 GHz e consuma il 40% in meno rispetto allo Snapdragon X50 presente su Snapdragon 855. Pare che si tratterà anche di un chip ottimo per il gaming grazie alla tecnologia HyperEngine 2.0. Non ci resta che attenderne la commercializzazione per poter toccare con mano le sue potenzialità.

Punteggio sui benchmark: oltre 500.000 punti (da accertare)

Qualcomm Snapdragon 865

qualcomm snapdragon 865

Il processore di punta del 2020 di Qualcomm è Snapdragon 865. Stando ai primi benchmark si tratta del chipset più potente mai presentato al pubblico e arriverà sul mercato con dispositivi del calibro di Xiaomi Mi 10, Oppo Find X2 e Samsung Galaxy S20 (quest’ultimo solo in versione americana, mentre quella italiana avrà Exynos 990).

Qualcomm Snapdragon 865 è un SoC con modem 5G integrato che supporta sia le frequenze sub-6GHz che le onde millimetriche (mmWave) con tanto di tecnologia DSS (condivisione dinamica dello spettro), riuscendo quindi a sfruttare appieno tutte le potenzialità delle reti di quinta generazione. Vanta poi una nuova intelligenza artificiale con prestazioni fino a 15 TOPS in grado di svolgere task avanzati come la traduzione in tempo reale.

L’architettura è octa-core con i custom core Kryo 585. Abbiamo una CPU Cortex-A77 con frequenza di clock a 2,84 GHz, tre Cortex-A77 a 2,4 GHz e quattro Cortex-A55 a 1,8 GHz. E’ costruito con processo produttivo a 7 nm e rispetto alla precedente generazione offre il 35% di consumi in meno e il 25% in più di potenza. Supporta RAM di tipo LPDDR5, display fino a una frequenza massima di 144 Hz con risoluzione QHD+ (o 4K a 60 Hz) e la tecnologia Quick Charge 4+ per la ricarica rapida.

I benchmark hanno mostrato che tra i processori smartphone lo Snapdragon 865 ottiene veri e propri punteggi da record. Sarà anche il chipset perfetto per i videogiocatori per via delle grandi prestazioni grafiche garantite dalla GPU Adreno 650.

Punteggio sui benchmark: oltre 560.000 punti

Qualcomm Snapdragon 865+

smartphone con snapdragon 865

Il processore più potente della generazione 2020 se parliamo di processori smartphone Android (ed è anche molto più potente dell’A13 Bionic di Apple) è lo Snapdragon 865+ di Qualcomm. Le sue performance sono qualcosa di strabiliante, qualcosa che nemmeno Android è ancora in grado di sfruttare al massimo, neanche con i giochi più pesanti. E grazie al modem Snapdragon X55 supportato può operare anche in connettività 5G con tutti gli spettri di frequenza.

E’ quanto di più potente e veloce possiate trovare in un telefono cellulare Android nel 2020 e lo si troverà a bordo di alcuni dei top di gamma più costosi dell’anno e dei più potenti gaming phone come Asus ROG Phone 3 e il primo Lenovo Legion. Questo re dei processori smartphone ha un processo produttivo a 7 nm ed è formato da 8 custom core Kryo 585 con frequenza massima di 3,1 GHz (e si fregia di un importante primato: è il primo tra i processori smartphone a superare i 3 GHz). Ha una GPU Adreno 650 che consideriamo la più potente di tutte nel mondo della telefonia Android.

Ha anche il chip FastConnect 6900 che garantisce le massime prestazioni di connettività WiFi 6E e Bluetooth del 2020. Supporta tutto ciò che il top dei processori smartphone possono supportare, inclusa l’intelligenza artificiale più sviluppata disponibile finora. Garantisce un aumento di prestazioni del 10% rispetto allo Snapdragon 865 (sia CPU che GPU).

Con FastConnect 6900 raggiunge una velocità di connessione teorica con le tecnologie senza fili di ben 3,6 Gbps, mentre la connettività 5G può arrivare fino a 7,5 Gbps con le onde millimetriche. Supporta la decodifica e la codifica dei video in 8K a 30 fps e in 4K a 120 fps. Ha anche un DSP Hexagon 698 ai vertici del settore che arriva a 15 TOPS. Si compone di 4 Cortex-A77 (di cui uno a 3,1 GHz e gli altri a 2,42 GHz) e 4 Cortex-A55 dalla frequenza di 1,8 GHz.

Punteggio sui benchmark: oltre 650.000 punti

Classifica processori smartphone riepilogativa

La seguente è la top 10 dei migliori processori smartphone in assoluto per potenza prestazionale. La classifica non tiene conto dei prezzi ma solamente delle prestazioni e dei benchmark, quindi si basa esclusivamente sulla potenza dei SoC. Alcuni di essi potrebbero non essere più in commercio e si potrebbero trovare solo se si acquistano smartphone usati, ma li abbiamo citati ugualmente perchè restano fra i più potenti.

  1. Qualcomm Snapdragon 865+
  2. Qualcomm Snapdragon 865
  3. MediaTek Dimensity 1000 (e 1000+)
  4. Qualcomm Snapdragon 855+
  5. Apple A13 Bionic
  6. Huawei HiSilicon Kirin 990
  7. Samsung Exynos 9825
  8. Qualcomm Snapdragon 855
  9. Apple A12 Bionic
  10. Huawei HiSilicon Kirin 980

Vi lasciamo anche una classifica stilata da AnTuTu a metà del 2020, all’interno della quale la distanza tra ogni processore indica visivamente il gap prestazionale tra l’uno e l’altro.

classifica processori android antutu

Altro

Se dopo aver conosciuto i migliori processori smartphone avete intenzione di acquistare un dispositivo ad alte prestazioni contenente uno dei SoC sopra citati, ci sono alcune guide all’acquisto che potrebbero tornarvi molto utili, oltre a quella sul miglior smartphone che vi abbiamo linkato nel paragrafo relativo allo Snapdragon 845.

Una è quella dei migliori smartphone da gaming. perchè per giocare al meglio è necessario l’hardware migliore di tutti. Un’altra è quella dei migliori smartphone con 6 GB di RAM, e ne abbiamo redatta anche una con i migliori smartphone con Android stock, aggiornati e senza personalizzazioni che appesantiscono il sistema e le performance. Se invece avete un dispositivo lento di cui volete migliorare le prestazioni, al seguente collegamento potete scoprire come pulire Android, con e senza app, da file inutili e virus.

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