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I migliori processori smartphone: classifica e benchmark del 2021

di Michele Ingelido Aggiornato il
Aggiornato il

Lo smartphone non è più un banale cellulare ma un computer portatile a tutti gli effetti, e affinchè ciò sia possibile c’è bisogno di prestazioni. Per avere le prestazioni più spaventose, c’è bisogno del miglior processore all’interno di qualsiasi telefono. Ed ecco perchè i processori smartphone, pur essendo componenti nascosti all’interno dei terminali, sono tra quelli più considerati dagli intenditori nell’acquisto di un dispositivo Android o di un iPhone.

Proprio come con i PC assemblati e i notebook anche su mobile ci sono le CPU, sebbene non siano prodotte da Intel e AMD. E a seconda delle offerte smartphone che trovate, ci sono anche SoC diversi. Certo, il chipset non è tutto per stabilire in modo preciso le performance di uno smartphone, così come non lo sono i benchmark. Esiste infatti anche la memoria RAM, l’ottimizzazione del sistema operativo e delle app, il tipo di memoria interna ed altro.

Precisiamo quindi che non è garantito che ogni modello di cellulare con lo stesso SoC abbia le stesse performance o simili. Ma il System On A Chip, altro nome usato per identificare i chipset, è il componente che contribuisce in maggior misura sia sui dispositivi più economici che su quelli di fascia più alta. Abbiamo messo a confronto gli attuali SoC, e tramite questa guida, oltre a spiegarvi cosa sono, vi mostreremo i migliori processori smartphone con classifica e benchmark.

Specifichiamo però che le performance di un processore per smartphone cambiano non solo in base alla marca (Qualcomm, MediaTek e così via) e al modello del SoC stesso, ma anche in base al modello di cellulare, perchè il resto dei componenti non è mai lo stesso e non sono ottimizzati tutti allo stesso modo.

Usa questo indice per spostarti rapidamente nell’articolo:

Prima di iniziare, vi informiamo, nel caso abbiate intenzione di conoscere oltre ai migliori processori anche i migliori smartphone del momento, che potete consultare la nostra guida dedicata.

I chipset rientrano a pieno regime tra i parametri che teniamo in considerazione per selezionare i migliori dispositivi sul mercato a livello prestazionale.

Cos’è un processore smartphone e a cosa serve

processori smartphone

Il processore, anche chiamato SoC (System-on-a-Chip) nel caso dei dispositivi mobili, è un componente hardware che esegue istruzioni: elabora i dati del software attraverso il sistema operativo. Gira ad una determinata frequenza di clock (misurata in GHz) ed è formato da un certo numero di core che possono essere di modelli diversi a loro volta.

Questi sono importanti parametri prestazionali che ci aiutano a capire le sue potenzialità (i SoC più diffusi sono quad-core, esa-core e octa-core ed hanno rispettivamente 4, 6 e 8 core). I processori smartphone sono i principali determinanti della velocità di un dispositivo e di come e quanto riesce a reggere ogni tipo di applicazione. Più il processore è potente, più il terminale sarà in grado di comportarsi meglio in termini di performance.

Il SoC ha anche il compito di supportare diversi altri componenti dello smartphone, tra cui la fotocamera e i suoi Megapixel. Nei dispositivi mobili, il chipset non include solo la CPU, ma anche la GPU ed il modem che si occupa di rendere possibile la navigazione in internet tramite la connessione dati. Molti smartphone cinesi economici e top di gamma sono diventati fra i più venduti solo per avere al loro interno dei processori smartphone potenti, e dopo le spiegazioni sopra ora dovreste riuscire a capire il perchè.

Principali produttori di SoC

processori smartphone

Fra tutti i device in vendita, i processori smartphone più diffusi ed anche più gettonati appartengono a 5 principali case produttrici, che sono le seguenti.

  • Qualcomm: quelli di questa azienda basata negli Stati Uniti sono i processori smartphone più amati in assoluto nel mondo Android, e si chiamano Snapdragon. Vengono spesso preferiti per le loro prestazioni migliori della concorrenza e perchè sono i più adatti al modding.
  • MediaTek: questi processori smartphone sono invece molto diffusi tra gli smartphone economici con Android, e il campo in cui prevalgono è quello dei dispositivi low cost. Nella fascia alta MediaTek è stata schiacciata dalla concorrenza di Qualcomm: il vantaggio dei dispositivi con processori di questo brand è il fatto che costano in generale di meno.
  • Apple: i processori smartphone di Apple, prodotti fisicamente in prevalenza da TSMC, sono presenti esclusivamente sugli iPhone e sugli iPad di Apple. Sono sempre potentissimi perchè vengono realizzati tutti per essere di fascia alta, e non hanno mai avuto prestazioni scadenti.
  • Samsung: questi processori smartphone invece si trovano sui dispositivi Samsung Galaxy e si chiamano Exynos, ma occasionalmente Samsung potrebbe collaborare con altre aziende per inserirli sui loro terminali. E’ già successo ad esempio con diversi smartphone Meizu. Samsung produce processori smartphone sia di fascia economica che top di gamma: i primi potete trovarli su terminali delle serie Galaxy J e A, i secondi sui Galaxy S e Note.
  • Huawei: si chiamano Kirin i processori smartphone di Huawei, e si trovano sui dispositivi Huawei e Honor. Anche in questo caso ce ne sono di fascia economica e alta, ma al momento non sono presenti su altri dispositivi oltre a quelli sopra citati.

Cos’è un benchmark

processori smartphone

Il benchmark è il tipo di test più veloce e adatto per stabilire che livello di prestazioni hanno i processori smartphone. Tutti possono testare il proprio smartphone sui benchmark utilizzando piattaforme come AnTuTu, Geekbench e GFXBench. Queste piattaforme, tramite applicazioni o software, effettuano un test veloce dal quale risulta un punteggio che quantifica le performance del dispositivo all’interno del test.

Ovviamente il solo benchmark non basta a stabilire in modo completo le prestazioni dei processori smartphone perchè ci sono tantissimi altri fattori da prendere in considerazione (tra cui l’ottimizzazione, le performance nell’uso quotidiano e nelle lunghe sessioni di utilizzo e molto altro).

Perciò, i risultati dei benchmark vanno presi solo come valore indicativo. Nella nostra classifica dei migliori processori smartphone vi mostreremo anche i punteggi dei benchmark ottenuti da cellulari che li montano, ma, come spiegato, non prendeteli come un valore assoluto delle performance di ogni modello. I punteggi sono stati ottenuti da test sulla piattaforma di benchmark AnTuTu e sono approssimativi in quanto dipendono dallo smartphone su cui il processore è montato.

Migliori processori smartphone per qualità prezzo

Qualcomm Snapdragon 665

Snapdragon 665

Una volta i processori smartphone della serie Snapdragon 6xx includevano solo modelli a partire dalla fascia media, mentre per gli entry-level c’erano gli Snapdragon 4xx. Adesso non è invece difficile trovare il soddisfacente chipset Snapdragon 665 su dispositivi venduti a poco più di 100€. Sulla fascia di prezzo più bassa (ossia sotto i 150€), questo è decisamente il SoC più consigliato in quanto affidabile, stabile e prestante allo stesso tempo.

E’ un octa-core formato da custom core Kryo 260 che arrivano a frequenze fino ai 2 GHz. Costruito a 11 nm, vanta dei consumi molto contenuti ed ha anche una buona GPU Adreno 610. Non è adatto per gli usi intensivi, ma fa girare bene praticamente tutte le applicazioni e non delude nei giochi. Se desiderate un dispositivo equilibrato senza rallentamenti a un prezzo basso dovreste sceglierlo. Integra un modem LTE Cat. 12 e 13 che riesce a raggiungere velocità in 4G fino a un massimo di 600 Mbps, il che basta e avanza per sfruttare a pieno le potenzialità della rete 4G in Italia.

Supporta praticamente tutte le tecnologie di geolocalizzazione, il WiFi dual band, fotocamere fino a 48 Megapixel e display fino a Full HD+. Il tutto senza mai registrare performance insufficienti. Esistono processori smartphone più potenti nella stessa fascia di prezzo (si pensi ad esempio a Helio G80), ma questo è il più rodato ed è quindi un chipset di cui la gente si fida maggiormente.

Punteggio sui benchmark: circa 170.000 punti

Qualcomm Snapdragon 480 5G

qualcomm snapdragon 480

Snapdragon 480 è il primo SoC della serie 4 di Qualcomm dotato di connettività 5G e porta le reti di quinta generazione sulla fascia bassa. Nonostante sia un processore per smartphone economici, questo chipset supporta sia le frequenze sotto i 6 GHz che le mmWave, andando quindi a coprire tutto lo spettro 5G. E le sue prestazioni non sono affatto da sottovalutare, visto che sono alla pari dei processori di fascia più bassa della serie 6 rilasciati nel 2020 (come ad esempio Snapdragon 665).

Questo chipset è un octa-core costruito a 8 nm (processo produttivo che garantisce ottima efficienza) formato da 2 CPU Cortex-A76 e 6 Cortex-A55, nonchè da una GPU Adreno 619. Assicura prestazioni raddoppiate rispetto al predecessore Snapdragon 460 e operazioni AI del 70% più veloci. Lato connettività presenta anche il supporto al Wi-Fi 6, al Bluetooth 5.1 e al Dynamic Spectrum Sharing (DSS). Non è affatto un chipset da sottovalutare, specie per coloro che desiderano una connettività di spessore anche sui dispositivi low cost.

Punteggio sui benchmark: superiore a 150.000 punti

Samsung Exynos 9611

samsung exynos 9611

L’Exynos 9611 è il processore degli smartphone Samsung di fascia media o medio-bassa. Leggermente più potente dello Snapdragon 665, questo SoC è dotato di un’architettura octa-core ed impiega due diversi cluster: uno formato da 4 CPU Cortex-A73 ad alte prestazioni con clock fino a 2,3 GHz, l’altro con Cortex-A53 a basso consumo che vanno fino a 1,7 GHz.

E’ stato costruito con un processo produttivo a 10 nm, quindi ha un’alta capacità di ridurre i consumi facendo durare molto le batterie. Sebbene sia tra i processori smartphone di fascia media meno potenti, supporta comunque display con risoluzioni fino a 2K ed ha una buona GPU Mali-G72 in grado di far girare anche titoli avanzati se l’utente scende a compromessi.

Questo processore supporta la codifica e la decodifica video con risoluzioni fino al 4K e ad una fluidità massima di 120 fps. La massima risoluzione supportata per le fotocamere è di 64 Megapixel. Il modem integrato di tipo Cat. 12 (DL) e 13 (UL) raggiunge velocità in download fino ad un massimo di 600 Mbps. Non è stato mai montato su uno smartphone che non sia di marca Samsung.

Punteggio sui benchmark: vicino ai 180.000

Qualcomm Snapdragon 720G

qualcomm snapdragon 720g, 662 e 460

Sebbene sia leggermente potente rispetto allo Snapdragon 730G (anche se i processori smartphone hanno performance molto simili), lo Snapdragon 720G è più recente rispetto a quest’ultimo e quindi è possibile trovarlo su più dispositivi e di conseguenza a prezzi più vantaggiosi. Con questo SoC iniziamo a parlare di chipset vicini alla fascia medio-alta, con una certa propensione anche a scenari avanzati come il gaming.

La G nel suo nome sta infatti proprio per “gaming” e sta a testimoniare le alte prestazioni della sua GPU che è una Adreno 618. Con questo chipset è possibile giocare in modo fluido praticamente a qualsiasi titolo, scendendo ad un minimo di compromessi. Non avrete le performance dei processori smartphone della serie Snapdragon 800, ma allo stesso tempo non riuscirete a lamentarvi. Con il processo produttivo a 8 nm questo chipset consuma veramente poco.

Eppure ha una CPU octa-core molto potente costituita da custom core Kryo 465 che girano a una frequenza fino a 2,3 GHz. Il modem è più potente di quelli che di solito si trovano sulla stessa fascia: si tratta di un Cat. 15 in DL e Cat. 13 in UL. Il bello di questo SoC è che lo si può trovare perfino su dei dispositivi che vengono venduti sotto i 250€, rendendoli spesso dei best-buy. Tra i dispositivi che lo montano ci sono Realme 6 Pro e Redmi Note 9S.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

MediaTek Helio G90T

mediatek helio g90t

Helio G90T sancisce il ritorno di MediaTek nel mercato dei processori di fascia alta. Pur non essendo un top di gamma all’ennesima potenza, questo SoC è in grado di assicurare grandi prestazioni, è comparabile allo Snapdragon 730G di Qualcomm ed è stato pensato in modo specifico per il gaming. Ha infatti una potente GPU Mali-G76 con frequenza di 800 MHz che permette un alto e stabile frame rate anche nei videogiochi più esosi di risorse.

Anche in termini di CPU siamo a livelli davvero molto alti: il chipset ha un’architettura octa-core ed è formato da Cortex-A76 e Cortex-A55 dalla frequenza massima di 2,05 GHz. Ha un modem LTE di categoria 12 in download e Cat 13 in upload che può utilizzare contemporaneamente al Wi-Fi (oppure può utilizzare 2 bane WiFi o 2 router insieme).  Può essere abbinato con una RAM fino a 10 GB e con una memoria interna di  tipo UFS 2.1 o eMMC 5.1.

Ha un modulo per l’AI e supporta fotocamere fino a 64 Megapixel, nonchè display con  risoluzioni fino a  Full HD+ e riproduzione di contenuti in 4K. L’unico difetto è l’efficienza energetica: essendo realizzato con un processo produttivo a 12 nm consuma di più rispetto agli altri processori smartphone che hanno prestazioni simili. MediaTek Helio G90T ha debuttato sul mercato a bordo di Redmi Note 8 Pro di Xiaomi ad un prezzo davvero concorrenziale che lo ha fatto diventare lo smartphone per il gaming più economico in Italia.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

Qualcomm Snapdragon 730G

snapdragon 730 e 730G

Se cercate i processori smartphone di fascia media più soddisfacenti in assoluto rilasciati nel 2019, non troverete niente di più perfetto del fantastico Snapdragon 730G. La G nel suo nome sta ad indicare che questa piattaforma è stata pensata in modo specifico per i videogiocatori, per cui è più prestante di quanto possiate aspettarvi.

Non esiste nel 2019 nessun processore Qualcomm di fascia media in grado di eguagliarlo, e possiamo tranquillamente definirlo anche il chipset midrange più interessante in assoluto. Le sue incredibili prestazioni nel gaming sono date dalla potentissima GPU Adreno 618 che garantisce un frame rate alto e costante anche nei giochi più pesanti.

Il chipset è un octa-core formato da custom core Kryo 470 che girano a una frequenza massima di 2,2 GHz. Helio G90T di MediaTek è risultato un po’ più performante sui benchmark: ma allora perchè definiamo lo Snapdragon 730G un miglior processore in generale (l’opinione è soggettiva)? La risposta è semplice: la situazione cambia quando entrano in gioco anche i consumi. Grazie al processo produttivo a soli 8 nm (contro i 12 nm di Helio G90T) questo è uno di quei processori smartphone che consumano pochissima energia pur essendo estremamente prestanti.

Il risultato è che la batteria dura molto di più, e per gli utenti avanzati questo può essere molto importante. All’interno del chipset troviamo anche un veloce modem Snapdragon X15 LTE (Cat. 15 in download fino a 800 Mbps e 13 in upload), nonchè il supporto al WiFi 6, alle fotocamere fino a 192 Megapixel e ai display con risoluzione fino al Quad HD+. C’è anche un upgrade di questo processore smartphone: lo Snapdragon 732G, che offre un po’ più di potenza.

Punteggio sui benchmark: circa 225.000 punti

MediaTek Dimensity 720 5G

mediatek dimensity 720

Il processore entry-level di MediaTek per coloro che desiderano comunque il supporto alla connettività 5G è il Dimensity 720, che è possibile trovare sugli smartphone low cost dotati del supporto alle reti di quinta generazione. Entry-level solo di nomina, perchè si tratta comunque di un processore di fascia media, se paragonato ai SoC 4G.

Costruito a soli 7 nm (quindi molto efficiente), questo chipset è un octa-core formato da 2 CPU Cortex-A76 fino a 2 GHz, da Cortex-A55 e da una GPU Mali-G57 MC3. Grazie a un modem 5G integrato riesce a gestire le reti 5G sia SA che NSA, nelle frequenze sotto i 6 GHz e con le tecnologie DSS e VoNR. Purtroppo non c’è il supporto alle onde millimetriche, ma è interessante la presenza della tecnologia proprietaria UltraSave che ottimizza i consumi e prolunga l’autonomia sotto 5G.

A livello di performance è paragonabile allo Snapdragon 690 5G di Qualcomm e i prezzi degli smartphone che montano questo chip sono davvero molto vantaggiosi rispetto agli altri processori smartphone della stessa fascia. Consigliato a tutti coloro che vogliono uno smartphone prestante e 5G allo stesso tempo spendendo il minimo sindacale.

Punteggio sui benchmark: oltre 290.000 punti

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Qualcomm Snapdragon 690 5G

qualcomm snapdragon 690 5g

Ecco il primo processore Qualcomm della serie 6 di fascia media a supportare la connettività 5G. Un vero caposaldo dei processori smartphone per la fascia low cost, che supporta le reti 5G sub-6GHz in modalità SA e NSA grazie ad un modem integrato Snapdragon X51. Snapdragon 690 è un octa-core formato da custom core Kryo 560 da 2 GHz e una GPU Adreno 619L, il quale supporta la registrazione video in 4K HDR e refresh rate fino a 120 Hz.

Le prestazioni aumentano del 20% rispetto al precedente modello Snapdragon 675 (che a sua volta aveva una CPU più potente dello Snapdragon 710), mentre le prestazioni grafiche migliorano addirittura del 60%. Perfino le prestazioni AI sono aumentate sensibilmente rispetto alla precedente generazione, si parla del 70%. Il chip è costruito a 8 nm e supporta velocità di download fino a 2,5 Gbps.

Lo abbiamo trovato per la prima volta su dispositivi di fascia media come TCL 20 5G e OnePlus Nord N10 5G, e riesce a garantire ottime prestazioni sia nell’uso quotidiano che nel gaming, sostituendo i processori smartphone top di gamma per le esigenze di un’enorme fetta di utenza.

Punteggio sui benchmark: oltre 280.000 punti

Qualcomm Snapdragon 765G

qualcomm snapdragon 765

Insieme al suo fratello minore SD765 con prestazioni grafiche inferiori, Snapdragon 765G è il primo processore Qualcomm di fascia media a supportare la connettività 5G. I primi smartphone a montarlo sono Oppo Reno3 Pro, Redmi K30 5G e Realme X50 5G. Ed ha anche un modem 5G integrato: lo Snapdragon X52, che presenta la retro compatibilità con le reti di precedente generazione e una velocità massima di 3,7 Gbps in 5G.

C’è sia il supporto alle frequenze sotto i 6 GHz che a mmWave. Nonostante non sia tra i migliori processori smartphone top di gamma e si tratti di un SoC di fascia medio-alta destinato ai dispositivi con prezzi più contenuti, è comunque costruito con processo produttivo a 7 nm. Ha un’architettura octa-core che si compone di 2 CPU Cortex-A76 con frequenze di 2,4 e 2,2 GHz, nonchè 6 Cortex-A55 a 1,8 Ghz. Come GPU abbiamo una Adreno 620 ottima per gaming con altissime performance grafiche.

In abbinamento a Snapdragon 765G può essere montata una RAM di tipo LPDDR4X e fotocamere con risoluzioni fino a 192 MP che registrano video in 4K a 30 fps o in 1080p fino a 120 fps. Qualcomm promette prestazioni migliori del 38% rispetto a Snapdragon 730G, il che è davvero notevole considerando che stiamo parlando di processori smartphone al limite della fascia media.

Punteggio sui benchmark: oltre 300.000 punti

Migliori processori smartphone top di gamma

Samsung Exynos 990

samsung exynos 990

L’Exynos 990 è il processore che è possibile trovare a bordo della serie Galaxy S20 di Samsung fino a S20 Ultra. In realtà molti sono rimasti delusi da questo chipset perchè sulle varianti americane dei Galaxy S20 è montato uno Snapdragon 865 che è più potente ed ha una connettività superiore. Ma in realtà Exynos 990 resta uno dei processori smartphone più potenti del 2020 ed è veramente considerevole la sua performance.

Questo chipset si può posizionare nel mezzo tra Snapdragon 865 e 855+ ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ EUV. Si compone di tre cluster che vanno a formare un’architettura octa-core: uno dual-core formato da CPU custom, un altro dual core formato da Cortex-A76 ad alte performance e un quad core con Cortex A55 a basso consumo. La frequenza massima arriva a 2,73 GHz (i custom core si fermano a 2,5 GHz e gli A55 a 2 GHz), mentre la GPU è una Mali-G77 MP11. E’ presente anche un modem 5G, con supporto alle reti SA e NSA ma non alla tecnologia mmWave per le onde millimetriche.

Può far girare qualsiasi gioco e applicativo egregiamente, trattandosi di un top di gamma. E allo stesso tempo mantiene consumi molto bassi, ha una NPU dual core per l’intelligenza artificiale dalle ottime prestazioni. Supporta display fino al 4K, si può abbinare a RAM LPDDR5 e memorie UFS 3.0, nonchè a fotocamere fino a 108 Megapixel di risoluzione. Può anche codificare e decodificare video in 8K.

Punteggio sui benchmark: circa 515.000 punti

Qualcomm Snapdragon 855+

snapdragon 855 plus

Nella seconda metà del 2019 Qualcomm ha annunciato Snapdragon 855+, il più potente tra i processori smartphone nel mondo Android della sua generazione. Non ce n’è davvero per nessuno in termini di potenza e si tratta di un upgrade sostanziale rispetto allo Snapdragon 855. Riesce ad offrire fino al 15% di prestazioni grafiche in più risultando perfetto per qualsiasi smartphone da gaming, ed ha anche una frequenza di clock maggiore con ben 2,96 GHz.

Non abbiamo ancora un modem 5G integrato, ma è possibile per i produttori integrare lo Snapdragon X50 che supporta le onde millimetriche per sfruttare a pieno le potenzialità delle reti di quinta generazione. Snapdragon 855+, integrato sugli smartphone più potenti a livello prestazionale dell’anno, è formato da custom core Kryo 485 ed una ha GPU Adreno 640 che è la più strabiliante in quanto a prestazioni grafiche.

E’ costruito a 7 nm, quindi è anche un chipset a bassissimo consumo, e supporta il Wi-Fi 6. Ha tutte le tecnologie più avanzate di Qualcomm incluso un modem LTE X24 che arriva fino a ben 2 Gbps in download. Le fotocamere supportate vanno fino a una risoluzione di 192 Megapixel, sono supportati i display più prestanti in assoluto con tanto di HDR10+, e abbiamo il top anche per quanto riguarda l’AI.

Punteggio sui benchmark: circa 470.000 punti

Apple A13 Bionic

apple a13 bionic

Forte della grande ottimizzazione software di iOS, Apple A13 Bionic è tra i processori smartphone quello che riesce a ottenere le performance più stabili ed è perfetto per un uso professionale. Alimenta gli iPhone top di gamma di Apple ed è costruito con un processo produttivo a 7 nm+ da TSMC. Purtroppo non supporta il 5G, ma è un concentrato di potenza allo stato puro.

Ciononostante è molto efficiente e fa durare la batteria tantissimo anche quando lavora ad alte prestazioni. E’ realizzato con una architettura esa-core formata da 2 CPU Lightning con frequenza da 2,66 GHz e 4 Thunder a basso consumo. Ha una GPU quad-core e una NPU octa-core sempre targate Apple ed efficientissime. Rispetto alla precedente generazione troviamo fino al 40% di consumi in meno con una velocità del 20% maggiore.

Lo stesso vale sia per la GPU che per la CPU. Il chip basato su ARM raggiunge punteggi sui benchmark impressionanti, arrivando quasi ad eguagliare lo Snapdragon 855+ che sulla carta appare molto più potente. Gli iPhone non hanno mai deluso a livello prestazionale e grazie a processori smartphone come questo fanno un ulteriore salto di qualità verso la supremazia in termini di prestazioni. Promosso a pieni voti, ma è anche merito di iOS.

Punteggio sui benchmark: oltre 462.000 punti

MediaTek Dimensity 1000+

mediatek dimensity 1000

Con Dimensity 1000+ e il fratello minore Dimensity 1000, MediaTek è tornata nel segmento dei processori smartphone di fascia top di gamma. E non solo, perchè il Dimensity 1000 è anche il primo del chipmaker cinese a supportare la connettività 5G. Per di più, ha una potenza inaudita. Con questo e altri SoC l’azienda ha riguadagnato la reputazione persa negli ultimi anni, per via di chipset poco validi lanciati in passato.

Non abbiamo ancora visto Dimensity 1000 a 7 nm in azione su un dispositivo in Italia, una sua variante depotenziata (Dimensity 1000L) è stata montata su Oppo Reno3 ma finora solo in Cina, tuttavia ha dimostrato di avere ottime performance (superiori a Snapdragon 765G stando ai primi benchmark). Le specifiche di Dimensity 1000+ sulla carta sono veramente entusiasmanti e lo collocano a metà strada tra Snapdragon 855+ e 865. MediaTek Dimensity 1000+ è un chipset octa-core formato da 4 CPU ARM Cortex-A77 a 2,6 GHz e 4 Cortex-A55 a 2 GHz.

Vanta inoltre un modem 5G integrato che supporta solo le frequenze sotto i 6 GHz, tuttavia MediaTek sostiene che sia il processore più veloce Sub-6 GHz e consuma il 40% in meno rispetto allo Snapdragon X50 presente su Snapdragon 855. Si tratta anche di un chip ottimo per il gaming grazie alla tecnologia HyperEngine 2.0. Non ci resta che attenderne la commercializzazione in Italia per poter toccare con mano le sue potenzialità.

Punteggio sui benchmark: oltre 340.000 punti

Qualcomm Snapdragon 865

qualcomm snapdragon 865

Il processore di punta del 2020 di Qualcomm è Snapdragon 865. Stando ai primi benchmark si trattava del chipset più potente mai presentato al pubblico ed è arrivato sul mercato con dispositivi del calibro di Xiaomi Mi 10, Oppo Find X2 e Samsung Galaxy S20 (quest’ultimo solo in versione americana, mentre quella italiana avrà Exynos 990).

Qualcomm Snapdragon 865 è un SoC con modem 5G integrato che supporta sia le frequenze sub-6GHz che le onde millimetriche (mmWave) con tanto di tecnologia DSS (condivisione dinamica dello spettro), riuscendo quindi a sfruttare appieno tutte le potenzialità delle reti di quinta generazione. Vanta poi una nuova intelligenza artificiale con prestazioni fino a 15 TOPS in grado di svolgere task avanzati come la traduzione in tempo reale.

L’architettura è octa-core con i custom core Kryo 585. Abbiamo una CPU Cortex-A77 con frequenza di clock a 2,84 GHz, tre Cortex-A77 a 2,4 GHz e quattro Cortex-A55 a 1,8 GHz. E’ costruito con processo produttivo a 7 nm e rispetto alla precedente generazione offre il 35% di consumi in meno e il 25% in più di potenza. Supporta RAM di tipo LPDDR5, display fino a una frequenza massima di 144 Hz con risoluzione QHD+ (o 4K a 60 Hz) e la tecnologia Quick Charge 4+ per la ricarica rapida.

I benchmark hanno mostrato che tra i processori smartphone lo Snapdragon 865 ottiene veri e propri punteggi da record. Sarà anche il chipset perfetto per i videogiocatori per via delle grandi prestazioni grafiche garantite dalla GPU Adreno 650.

Punteggio sui benchmark: oltre 560.000 punti

Huawei HiSilicon Kirin 9000 5G

kirin 9000

A bordo degli ultimi top di gamma di Huawei del 2020 troviamo il chipset Kirin 9000, che è stato il primo ad arrivare sul mercato con un processo produttivo a 5 nm. Prima di questo SoC, i processori smartphone con supporto alle reti 5G avevano tutti processi produttivi al massimo a 5 nm, con il risultato che i consumi erano maggiori. Kirin 9000 è un mostro di potenza in grado di competere con i titani come Snapdragon 888, ed è addirittura più potente di Apple A14 Bionic.

Realizzato da TSMC proprio prima che gli effetti del ban interrompessero la collaborazione di Huawei con il chipmaker, questo è uno dei processori smartphone più efficienti in termini di consumi, il che è importantissimo quando si parla di 5G. E’ molto compatto ed è formato da una CPU Cortex-A77 da 3,13 GHz, 3 Cortex-A77 da 2,54 GHz e 4 Cortex-A55 da 2,05 GHz organizzati in 3 cluster. In prestazioni si frappone tra Snapdragon 865+ e 888 e vanta una GPU Mali-A78 MP24 molto interessante nei giochi, specie perchè è formata da ben 24 core che garantiscono il 52% di potenza in più rispetto alla Adreno 650 di Snapdragon 865+.

C’è anche una NPU (Neural Processing Unit) dedicata all’intelligenza artificiale che completa i task in modo velocissimo ed efficiente. Il chipset supporta anche la registrazione video in risoluzione 8K con HDR e contiene un co-processore che riduce il carico sul chip principale occupandosi di Bluetooth, app a basso consumo e decodifica audio.

Punteggio sui benchmark: quasi 700.000 punti

Samsung Exynos 2100

samsung exynos 2100

Exynos 2100 è il processore per smartphone che Samsung ha lanciato per la serie Galaxy S21. Si tratta di un modello con modem 5G integrato che grazie a questa soluzione e al processo produttivo a 5 nm riesce a garantire un consumo energetico fino al 20% inferiore rispetto alla precedente generazione.

Le prestazioni aumentano invece del 10% rispetto all’Exynos 990. Formato da otto core, questo chip si compone di 3 Cortex-A78 e 4 Cortex-A55, accompagnati da un Cortex-X1 con frequenza di 2,9 GHz. Nelle performance multi-core si riscontra un aumento di prestazioni del 30%, mentre le prestazioni grafiche migliorano del 40% grazie alla GPU Mali-G78 con supporto alle API Vulkan e OpenCL.

Salto di qualità anche per l’AI grazie a una NPU a 3 core. Exynos 2100 esegue fino a 26.000 miliardi di operazioni al secondo consumando la metà ed ha un ISP che supporta fotocamere fino a 200 MP e fino a 6 sensori insieme. Il supporto 5G è presente sia sotto i 6 GHz che con mmWave.

Punteggio sui benchmark: quasi 660.000 punti

Apple A14 Bionic

apple a14 bionic

Apple A14 è tra i processori smartphone di Apple il più potente lanciato per smartphone fino alla fine del 2020 ed alimenta la serie iPhone 12. E’ stato realizzato da TSMC con un processo produttivo a 5 nm ed incluse 11,8 miliardi di transistor. La CPU è di tipo hexa-core e include 2 core ad alte prestazioni e 4 core a basso consumo, con una GPU quad-core proprietaria e una NPU da 16 core sempre proprietaria che si occupa degli algoritmi di machine learning e della gestione di Face ID, Animoji, Memoji e realtà aumentata.

Nonostante non ci sia una differenza marcata rispetto ad Apple A13, i dispositivi dotati di questo processore sono in grado di arrivare al massimo delle prestazioni immaginabili nel 2021 grazie alla grande ottimizzazione degli ultimi sistemi operativi di Apple. Si tratta inoltre di un processore smartphone con supporto al 5G e gli smartphone della serie iPhone 12 sono i primi melafonini al mondo che supportano le reti di quinta generazione. Il modem è di Qualcomm e supporta anche le mmWave.

Punteggi sui benchmark: oltre 600.000 punti

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Qualcomm Snapdragon 888

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Il processore top di gamma di casa Qualcomm del 2021 è Snapdragon 888 e nella sua generazione è praticamente ineguagliabile. È il top che potete trovare sul mondo Android e naturalmente è costruito con processo produttivo a 5 nm, il più avanzato mai utilizzato fino al suo lancio.

Il SoC octa-core affianca una potentissima CPU Cortex-X1 a oltre 3 GHz di potenza a 3 Cortex-A78 da 2,4 GHz e altri 4 Cortex-A55. Grazie a questa configurazione Qualcomm riesce ad assicurare fino al 25% di prestazioni in più e il supporto ai giochi fino a 144 fps. Ha una GPU Adreno 660 anch’essa ai vertici del settore e un modem Snapdragon X60 incredibilmente veloce, con tanto di modulo FastConnect 6900 inclusivo della connettività WiFi 6E.

Anche dal punto di vista della fotografia le prestazioni hanno compiuto un grande passo in avanti, con un ISP Spectra che elabora fino a 2,7 GigaPixel di foto e video al secondo. Un processore davvero senza limiti che può far girare qualsiasi cosa senza la minima esitazione. Ma gli smartphone che lo hanno a bordo non sono affatto economici e questo è forse il suo unico punto a sfavore.

Punteggio sui benchmark: circa 740.000 punti

Classifica processori smartphone riepilogativa

La seguente è la top 10 dei migliori processori smartphone in assoluto per potenza prestazionale. La classifica non tiene conto dei prezzi ma solamente delle prestazioni e dei benchmark, quindi si basa esclusivamente sulla potenza dei SoC. Alcuni di essi potrebbero non essere più in commercio e si potrebbero trovare solo se si acquistano smartphone usati, ma li abbiamo citati ugualmente perchè restano fra i più potenti.

  1. Qualcomm Snapdragon 888
  2. Huawei HiSilicon Kirin 9000 5G
  3. Samsung Exynos 2100
  4. Apple A14 Bionic
  5. Qualcomm Snapdragon 865 (e 865+)
  6. MediaTek Dimensity 1000 (e 1000+)
  7. Samsung Exynos 990
  8. Qualcomm Snapdragon 855+
  9. Apple A13 Bionic
  10. Huawei HiSilicon Kirin 990

Vi lasciamo anche una classifica stilata da AnTuTu a metà del 2020, all’interno della quale la distanza tra ogni processore indica visivamente il gap prestazionale tra l’uno e l’altro.

classifica processori android antutu

Altro

Se dopo aver conosciuto i migliori processori smartphone avete intenzione di acquistare un dispositivo ad alte prestazioni contenente uno dei SoC sopra citati, ci sono alcune guide all’acquisto che potrebbero tornarvi molto utili, oltre a quella sul miglior smartphone che vi abbiamo linkato nel paragrafo relativo allo Snapdragon 845.

Una è quella dei migliori smartphone da gaming. perchè per giocare al meglio è necessario l’hardware migliore di tutti. Un’altra è quella dei migliori smartphone con 6 GB di RAM, e ne abbiamo redatta anche una con i migliori smartphone con Android stock, aggiornati e senza personalizzazioni che appesantiscono il sistema e le performance. Se invece avete un dispositivo lento di cui volete migliorare le prestazioni, al seguente collegamento potete scoprire come pulire Android, con e senza app, da file inutili e virus.

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