Top 5 smartphone più sicuri del 2019: i migliori per privacy e sicurezza

La sicurezza è uno degli aspetti più trascurati dai possessori di smartphone Android e iPhone, e questa è una cosa davvero sbagliata e non è difficile capire il perchè. Nei telefoni cellulari ormai ci mettiamo tutti i nostri dati sensibili. Fra tutti citiamo le nostre foto private e i video, che non di rado finiscono nelle mani sbagliate minando la nostra reputazione o i nostri rapporti con le persone. Oppure i dati bancari, dato che ormai il telefono si utilizza anche per pagare, per visualizzare il saldo del conto corrente e per tante altre operazioni legate al denaro.

Senza uno smartphone sicuro difficile da spiare, sia con l’accesso fisico al terminale che da remoto, i malintenzionati potrebbero riuscire a rubare tutto ciò che è contenuto nella sua memoria. Per questo molti cercano cellulari criptati, specie coloro che hanno al loro interno dati così sensibili da rischiare di compromettere la loro stessa vita.

Un semplice blocco schermo o l’impronta digitale infatti spesso non sono abbastanza per difendersi da attacchi hacker, virus e altri malware, ma avere gli smartphone più sicuri può minimizzare il rischio a tal punto da far vivere all’utente una vita tranquilla. Se cercate lo smartphone migliore per la privacy e la sicurezza, siete nel posto giusto: qui troverete gli smartphone più sicuri del mondo e capirete come scegliere.

Indice

Come capire quali sono gli smartphone più sicuri?

smartphone più sicuri

Ci sono alcune caratteristiche che un telefono sicuro deve avere per poter essere considerato tra gli smartphone più sicuri, e ve le elencheremo nei paragrafi di seguito. Vi anticipiamo però che i migliori smartphone per sicurezza li trovate perlopiù fra i top di gamma, quindi i prezzi non sono tra i più bassi. I dispositivi da 200 e 300 euro di fascia media con ottimo rapporto qualità prezzo infatti, inclusi i cinesi, non possono competere e non hanno gli strumenti necessari a garantire il top della protezione.

Spesso, quindi, gli smartphone più sicuri sono anche tra più performanti, hanno una fotocamera superiore ed una scheda tecnica ottima. Se parlando sicurezza intendevate la presenza di bassi livelli di radiazioni, allora dovete consultare i valori SAR del vostro dispositivo con il relativo indice. Se vi riferivate invece alla batteria e al rischio di esplosione, al momento non ci sono chiari indicatori per la sicurezza e il fatto che sia o meno removibile non incide.

Ma tornando alla sicurezza per la privacy e i dati personali, prima di mostrarvi la classifica degli smartphone più sicuri e il nostro consiglio per gli acquisti di seguito trovate le caratteristiche per individuarli sempre e in modo facile.

La sicurezza nel software e gli aggiornamenti

smartphone più sicuri

Gli smartphone più sicuri vengono supportati in modo frequente e costante a livello software dalle relative case produttrici. Queste ultime, infatti, affinchè un dispositivo sia al top della sicurezza, devono rilasciare aggiornamenti che pongono rimedio alle varie falle di sicurezza del sistema operativo che vengono scoperte volta per volta. Proprio come un antivirus, il software va aggiornato anche sotto questo punto di vista con le ultime definizioni per evitare che attacchi nuovi colgano di sorpresa il dispositivo.

Per Android, ad esempio, Google rilascia patch di sicurezza con cadenza mensile che vanno a mettere una pezza alle vulnerabilità più diffuse. Ci sono alcuni produttori che aggiornano i loro dispositivi con le ultime patch di sicurezza prima di altri, e non tutti i device di una stessa marca vengono aggiornati. Sono pochi i terminali che vengono aggiornati alle ultime patch di sicurezza e sono ancora meno quelli che ricevono l’update a poco tempo dall’uscita della patch stessa.

E sono tra questi gli smartphone più sicuri al mondo. Tra l’altro c’è da considerare che questi aggiornamenti non arrivano all’infinito, ma di solito per 2 anni o al massimo 3 anni a partire dal rilascio del dispositivo Android. Per gli iPhone invece questo problema si pone in maniera minore perchè ne vengono rilasciati 2 o 3 all’anno e Apple aggiorna iOS con cadenza regolare sui dispositivi non troppo datati che vengono ancora supportati.

In alcuni dispositivi c’è di default anche la possibilità di creare un secondo spazio per nascondere contenuti sensibili, come una sorta di secondo smartphone accessibile solo dal proprietario. In questi spazi è possibile usare le app con altri account e memorizzare file privati che non vogliamo siano in bella vista. A parte ciò, contano molto negli smartphone più sicuri la presenza di funzionalità per la protezione.

Tra queste troviamo, in alcuni device, la cancellazione automatica di tutti i dati quando qualcuno sbaglia il PIN o la password troppe volte, la possibilità di creare cartelle con password, un’app preinstallata che funge da centro per la sicurezza e una funzionalità app lock per bloccare applicazioni con password o sensori biometrici. Alcune case produttrici pagano chi scopre falle di sicurezza nei propri device, e in questi casi ci sono sicuramente più segnalazioni.

La protezione hardware e i sensori biometrici

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Anche a livello hardware gli smartphone più sicuri si servono di determinati componenti tramite i quali si può essere certi che solo il possessore possa sbloccare il dispositivo. Non stiamo parlando della semplice password su Android o iOS, ma di sistemi molto più avanzati a confronto, che giustificano anche un prezzo più alto. Primi fra tutti abbiamo i sensori biometrici, ossia quelli che rilevano caratteristiche del corpo dell’utente.

Il sistema più comune è il lettore di impronte digitali: un sensore biometrico per lo sblocco del telefono poggiando il dito dopo aver registrato una determinata impronta. Ci sono telefoni che lo hanno sulla parte posteriore, altri anteriormente, altri a lato ed altri ancora, nello specifico i più avanzati, integrato nel display. Il consiglio è quello di comprare dispositivi con un lettore di impronte digitali preciso e veloce, altrimenti sbloccare lo smartphone può diventare un vero inferno.

Ma oltre al sensore per le impronte ci sono metodi di autenticazione ancora più avanzati. Ci stiamo riferendo al riconoscimento facciale 3D che è il più in voga negli ultimi tempi, e allo scanner dell’iride. Quest’ultimo prevede la scansione dell’occhio dell’utente ed è molto più sicuro del lettore di impronte perchè riconosce più tratti. Ma il riconoscimento facciale 3D, anche detto Face ID sugli iPhone, è il più gettonato.

Prevede il riconoscimento dell’intero volto dell’utente tramite la fotocamera frontale e un sensore a infrarossi, e funziona anche al buio. A seconda del telefono, però, questo sistema può essere più o meno sicuro e più o meno preciso, specie quando c’è poca luce. Non raramente ci sono stati casi di sblocco di quelli che erano ritenuti smartphone più sicuri con questo tipo di sensore attraverso semplici foto dell’utente o volti molto simili.

Per questo vi consigliamo, se volete gli smartphone più sicuri, di diffidare dai dispositivi che offrono la funzionalità di riconoscimento facciale solo via software, quindi senza sensori hardware dedicati al riconoscimento del volto. Altro vantaggio di questo sistema, insieme allo scanner dell’iride, è la possibilità di autenticarsi semplicemente guardando il cellulare, senza immettere password o impronte.

Mettendo da parte i sensori biometrici, c’è un altro importante elemento che caratterizza gli smartphone più sicuri. Ci riferiamo alla crittografia: può essere file-based (FBE) o full disk (FDE). Il primo tipo riesce a bloccare i file con chiavi diverse, mentre il secondo blocca tutta la partizione con una sola chiave.

Da ciò deriva che il metodo di crittografia più sicuro è il file-based. I dispositivi Android usano l’hardware per memorizzare le chiavi crittografiche, mentre quelli iOS lo utilizzano per procedere alla crittografia.

Funzionalità e applicazioni per privacy e sicurezza

smartphone più sicuri

Anche quando si acquistano gli smartphone più sicuri, la prudenza non è mai abbastanza. Oltre a tutte le funzionalità hardware e software che questi dispositivi hanno e di cui vi abbiamo sommariamente parlato, si può sempre provvedere ad installare applicazioni aggiuntive per proteggere il proprio terminale.

Tra queste troviamo gli antivirus ed abbiamo anche redatto una selezione per dirvi quali sono i migliori antivirus Android e se servono o meno. Le app di VPN, poi, possono rendere anonima la vostra navigazione in internet. Ci sono anche browser anonimi come Tor che fanno affidamento su proxy e non lasciano tracce della sessione di navigazione dell’utente.

Su Play Store e App Store si trovano anche tante app per bloccare applicazioni e file, così come dei file manager per creare cartelle con password e nascondere file.

Gli smartphone possono prendere malware?

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Molto più raramente rispetto ai PC, ma ci sono pericoli anche su smartphone. Di un antivirus però si può fare a meno se si adottano alcuni accorgimenti. Nello specifico, non bisogna mai cliccare su link o scaricare app di cui non si conosce la provenienza.

In questi casi infatti i malintenzionati e gli hacker possono arrivare a rubare perfino dati bancari oltre che account e file presenti nello smartphone. Altro trucco è far aggiungere, chiamando l’assistenza del proprio gestore telefonico, il proprio numero di telefono alla black list, effettuando il cosiddetto barring.

Con questa operazione eviterete l’attivazione di servizi in abbonamento che spesso vengono abilitati all’insaputa dell’utente e senza il suo consenso visitando pagine web con codici malevoli.

Un telefono cellulare sicuro elimina ogni rischio?

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Acquistare uno degli smartphone più sicuri non vuol dire scongiurare ogni rischio per la sicurezza relativo al proprio telefono cellulare. Di codici malevoli, falle nei sistemi operativi ed exploit ne vengono scoperti ogni giorno, così come ogni giorno le aziende sono al lavoro per mettere al riparo i propri dispositivi.

Perciò non esisterà mai un software o un hardware in grado di scongiurare ogni tipo di pericolo che può mettere a rischio privacy e sicurezza. Avendo uno degli smartphone più sicuri però la percentuale di rischio diminuisce sensibilmente, specie dopo i tanti scandali che hanno coinvolto grandi aziende scovate a vendere i dati personali degli utenti a terze parti.

Oltre a comprare uno degli smartphone più sicuri, inoltre, serve ovviamente anche l’accortezza dell’utente nel non finire in posti sulla rete che potrebbero arrecare danni, e nel non lasciare il proprio cellulare nelle mani sbagliate.

I 5 smartphone più sicuri: ecco i migliori

4) BlackBerry Key2

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BlackBerry è sempre stata una casa produttrice che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, ed è per questo che nessuno si sorprenderà venendo a conoscenza del fatto che KEY2 è uno degli smartphone più sicuri al mondo. A ogni avvio questo device si occupa di verificare manomissioni, e lo fa inviando chiavi crittografiche uniche al processore per assicurarsi che tutto vada bene.

C’è stato un potenziamento del kernel per il software di questo dispositivo al fine di garantire maggiore protezione. La casa produttrice inoltre assicura aggiornamenti mensili con le ultime patch di sicurezza di Google e implementa anche delle patch proprietarie. Con la crittografia full disk, KEY2 protegge la memoria con crittografia AES-128 ed è conforme a uno standard di sicurezza del governo statunitense usato per approvare la crittografia dei componenti hardware e software, di nome FIPS 140-2.

Nel software ci sono interessanti funzioni per la privacy, tra cui una modalità per nascondere il contenuto di gran parte del display, un hub che tiene sotto controllo app e sistema operativo per minimizzare i rischi, notificando e agendo nel caso ce ne siano. E queste sono solo alcune delle caratteristiche che rendono BlackBerry KEY2 uno degli smartphone più sicuri.

Questo device si caratterizza per la presenza di una tastiera fisica QWERTY, a differenza degli altri smartphone. Ha un display da 4,5 pollici e un processore Snapdragon 660 (fascia media) con 6 GB di RAM a supporto. Sul retro ha una doppia fotocamera da 12 MP e la sua batteria è da 3500 mAh. Il suo prezzo non è eccessivo come quello dei migliori smartphone top di gamma.

3) iPhone Xs Max

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iOS è un sistema operativo chiuso ed estremamente sicuro, inespugnabile ai più. E iPhone Xs Max è il dispositivo Apple più potente ad averlo installato. Apple aggiorna i suoi device molto più velocemente rispetto ad Android. A differenza di quest’ultimo iOS usa l’hardware per la crittografia e permette di vietare alle app di usare il tracking ID per la pubblicità e anche di vederlo.

Oltre a degli aggiornamenti più veloci, iOS è anche un sistema operativo più veloce e stabile di Android, molto meno soggetto a crash e rallentamenti. Ciò permette di stressare meno l’hardware potentissimo di questo telefono, composto dal SoC Apple A12 Bionic e da 4 GB di RAM. iPhone Xs Max ha il sistema di autenticazione più sicuro e innovativo: il Face ID, che prevede il riconoscimento facciale tridimensionale. Funziona anche al buio grazie agli infrarossi.

Questo terminale vanta un display AMOLED spettacolare da 6,5 pollici che non ha rivali, ha una doppia fotocamera da 12 MP tra le più efficienti ed un’ottima batteria da 3174 mAh. E’ anche impermeabile e supporta la ricarica wireless.

2) Samsung Galaxy Note 9

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Il Galaxy Note 9 è uno smartphone per professionisti e al suo interno ha una piattaforma di nome Samsung Knox che si occupa della protezione totale di tutti i dati sensibili. Avvalendosi sia dell’hardware che del software, riesce a isolare tutta una mole di dati stabilita dall’utente dal resto e a proteggerli da ogni tipo di attacco.

Ogni unità dello smartphone ha la sua chiave crittografica accessibile solo in un ambiente sicuro e si occupa durante l’avvio di effettuare una sorta di validazione di ogni componente per riconoscere eventuali manomissioni tramite un avvio sicuro. Non è possibile cambiare il bootloader o il sistema operativo senza che lo smartphone se ne accorga, ma si possono ottenere i permessi di root tranquillamente.

Alcuni applicativi inoltre vengono forzati sempre all’ultima versione per evitare ogni vulnerabilità. Per l’autenticazione si affida a un lettore di impronte digitali e ad un avanzatissimo scanner nell’iride, presente solo su alcuni top di gamma Samsung oltre al Note 9.

Samsung Galaxy Note 9 è perfetto per lavorare perchè supporta il pennino per scrivere e disegnare a mano con 4096 livelli di pressione: la S Pen che ha anche il Bluetooth per il controllo da remoto.

Ha uno schermo che è tra i migliori al mondo, da 6,4 pollici in Quad HD+, ed è alimentato dal processore Exynos 9810 a cui si accompagnano fino a 8 GB di RAM e fino a 512 GB di memoria espandibile. Ha anche una fotocamera doppia mozzafiato da 12 MP e una soddisfacente batteria da 4000 mAh.

1) Google Pixel 3 e 3 XL

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Gli smartphone più sicuri nel mondo Android in termini di aggiornamenti sono gli ultimi dell’azienda che lo ha creato Android: Pixel 3 e 3 XL. Questi dispositivi sono infatti i primi a ricevere le patch di sicurezza che risolvono le ultime vulnerabilità del sistema operativo. Big G garantisce 3 anni di supporto software per questi dispositivi, ben 365 giorni in più rispetto alla media.

Hanno anche un chip hardware separato dal processore che gestisce la sicurezza: un modulo che si occupa autonomamente dell’autenticazione. Sono immuni ad attacchi fisici e via software e proteggono le chiavi crittografiche in modo eccellente.

Google offre fino a 200.000 dollari per chi trova bug critici che possano minare la sicurezza di questi dispositivi, uno degli incentivi più alti esistenti, e per questo c’è molta più gente al lavoro per farli diventare gli smartphone più sicuri. Per l’autenticazione hanno un lettore di impronte digitali sul retro.

Sono smartphone di fascia top di gamma, con display OLED da 5,5 e 6,3 pollici dalle risoluzioni Full HD+ e Quad HD+ rispettivamente. Hanno speaker stereo, una fotocamera singola da 12,2 MP e batterie da 2915 e 3430 mAh. Sono alimentati da un processore Qualcomm Snapdragon 845 abbinato a 4 GB di RAM e una memoria fino a 128 GB, sono impermeabili e hanno un sistema operativo stock privo di bloatware e personalizzazioni.

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Michele Ingelido

Sono Michele Ingelido, un blogger che lavora nel settore tecnologico da anni. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista e controcorrente… Un po’ come il Rock ‘n Roll! E-mail for any request: info@tech4d.it