Netflix dice addio agli smartphone con root e bootloader sbloccato

L’app di Netflix, con un nuovo aggiornamento, ha detto ufficialmente addio agli smartphone Android con i permessi di root e con il bootloader sbloccato. Tutti gli smanettoni e i modder non possono più usare l’ultima versione della applicazione del servizio di streaming di film e serie TV più famoso al mondo. In pratica tutti gli utenti che avranno uno smartphone rootato oppure sono andati a sbloccare il bootloader su Android, non possono più trovare e scaricare l’app gratis dal Play Store.

La versione attuale di Netflix non più supportata dagli smartphone modificati è la 5.0, e ciò è stato possibile con una nuova tecnologia di nome Widevine DRM. Da ora, se volete sfruttare il vostro abbonamento con questa app la dovrete scaricare da fonti esterne a Google Play, quindi le vecchie versioni oppure l’app opportunamente modificata da terze parti. La vita si sta facendo sempre più difficile per chi vuole moddare in modo avanzato il proprio telefono cellulare.

Gli sviluppatori di Netflix infatti non sono i primi che vietano l’uso dell’app a chi non ha il root, abbiamo già visto la stessa cosa con app come Pokemon Go e Snapchat. Quale sarebbe il motivo di questo divieto? Una delle ipotesi più plausibili riguarda la volontà della compagnia di vietare il download offline dei contenuti dell’app.

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Michele Ingelido

Sono Michele Ingelido, un blogger che lavora nel settore tecnologico da anni. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista e controcorrente… Un po’ come il Rock ‘n Roll! E-mail for any request: info@tech4d.it