Twitter inizia a provare la modalità notturna per desktop

La modalità notturna su Twitter non è certamente una novità. Era il 2016, infatti, quando il famoso social network la inaugurava sia per i dispositivi Android che iOS. La modalità notturna ha rappresentato, sin dal suo esordio, un grande miglioramento nell’utilizzo di Twitter. Si affaticano, infatti, meno gli occhi ma è anche una vera e propria manna dal cielo per coloro che non amano uno sfondo eccessivamente scuro su cui spiccano caratteri dal colore chiaro. E, a giudicare dalle innumerevoli richieste che erano giunte al social network in merito, il problema era reale. Una volta che la modalità notturna era sbarcata sui dispositivi mobili, avevamo tutti pensato che lo stesso sarebbe presto accaduto anche per i desktop.

Tale evenienza non si era ancora verificata fino a questo momento. Adesso, però, sembra proprio che la svolta sia vicina. Sarebbero, infatti, partiti i test di una modalità notturna dedicata appositamente ai desktop. La notizia è stata appena diffusa da un utente di Twitter, Joe Maring. L’interfaccia cui siamo abituati non subirà, a quanto pare, alcuna modifica particolare. Ne trarranno, invece, molto beneficio gli occhi in quanto gli schermi saranno molto più facili da osservare anche in condizioni in cui persistono scarse condizioni di illuminazione.

Modalità notturna

In base a quanto viene affermato da Joe Maring sulla sua scoperta della nuova modalità notturna di Twitter per i desktop, il tutto sarebbe avvenuto quasi casualmente. Sarebbe bastato, infatti, cliccare sulla propria foto del profilo. A questo punto, sarebbe comparso un classico menù a tendina all’interno del quale campeggiava anche la voce “Modalità Notturna“. Questa, in particolare, occuperebbe una delle ultime posizioni dell’elenco. Sembra che non per tutti sia ancora disponibile questa nuova funzionalità in quanto il test sta evolvendo piano piano e sta riguardando un numero ristretto di utenti. Non esiste ancora una data certa in cui verrà resa disponibile per tutti. Possiamo comunque immaginare che non mancherà molto tempo e che presto saremo tutti in grado di accedervi.

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