Crisi tablet, -6,5% nel 2017: vendite in negativo da 13 trimestri

La crisi che ha colpito da tempo i tablet non sembra recedere. I dati relativi alle vendite nel 2017 confermano un declino progressivo nella vendita delle cosiddette “tavolette”: il segno “meno” è ormai costante da ben tredici trimestri consecutivi. I risultati dell’indagine di mercato condotta dalla società di ricerca Idc non lasciano spazio ad interpretazioni: negli ultimi 12 mesi sono stati venduti 163,5 milioni di tablet, il 6,5% in meno rispetto all’anno precedente.

La differenza si fa ancora più netta se viene preso in esame il solo dato relativo all’ultimo trimestre dell’anno: i tablet spediti sul mercato sono 49,6 milioni, con un’evidente flessione del 7,9% rispetto all’anno prima. Certo, nel 2016 la frenata era stata talmente brusca da superare la doppia cifra, ma queste percentuali così negative non possono non imporre un’accurata riflessione sul futuro dei tablet.

La realtà è che probabilmente la tavoletta pensata da Apple non può fare più di così, e inevitabilmente il gradimento dell’utenza si sta orientando verso altri prodotti, più adatti alle attuali esigenze. Tra questi ci sono senza dubbio gli ibridi, ovvero gli ormai celebri notebook “2 in 1” che diventano facilmente tablet con la sola rimozione della tastiera. Per questo settore il 2017 è stato roseo: +10,3% di vendite rispetto al 2016. Per gli esperti del settore è un dato destinato anche a migliorare, specialmente se i costi degli ibridi tenderanno ad abbassarsi nel prossimo futuro.

Roberto Naccarella

Giornalista pubblicista, 32 anni, ho sempre avuto una grande passione: scrivere. Mi piace lo sport, seguo la politica, amo la musica. Diffido di ogni forma di elitarismo. Sono nato il giorno di San Patrizio e mi sento un pò irlandese.