I migliori smartphone con doppia fotocamera posteriore – Novembre 2018

L’epoca in cui i telefoni cellulari si usavano solo per le chiamate è terminata: con gli smartphone Android così come con gli Apple iPhone telefonare è diventata solo una funzionalità marginale tra le centinaia che vi si possono trovare. Oggi i telefonini stanno addirittura sostituendo le macchine fotografiche perchè hanno dei sensori per scattare foto e registrare video sempre più avanzati, e in più offrono la possibilità di caricare scatti e filmati su internet e sui social network in modo istantaneo.

Tra selfie col sensore frontale, storie di Instagram, live e foto simil-professionali ad alta risoluzione con tanto di effetti, ormai la fotocamera sta diventando un componente fondamentale assieme alle applicazioni che ci girano intorno. Attenzione però, perchè nonostante tutti i vantaggi offerti da questi obiettivi sui telefonini, in termini di qualità anche la migliore fotocamera sullo smartphone venduto al prezzo maggiore di tutti non sarà mai al livello di una Reflex o altra macchina fotografica professionale.

E’ per questo che per creare valore aggiunto rispetto a queste ultime le case produttrici hanno puntato sull’innovazione, e questa è arrivata con la doppia fotocamera posteriore. Gli smartphone cinesi di Huawei/Honor e il G5 di LG sono stati i primi ad implementarla, e dopo sono arrivate anche Samsung, Apple e la maggior parte dei produttori. Ma a cosa serve la dual camera?

In parole povere dipende dal cellulare, perchè può avere funzioni diverse. Ci sono quelle formate da teleobiettivo e lente grandangolare che sono come una action cam o GoPro infilata in un telefono perchè possono aumentare l’angolo di visione. Abbiamo quelle che possono fare lo zoom ottico (quindi zoomare senza perdita di dettaglio) e l’effetto bokeh con la modalità ritratto (o nelle macro), ossia soggetto perfettamente a fuoco su sfondo completamente sfocato.

Questo effetto funziona tramite la rilevazione 3D della profondità. Ci sono anche le doppie fotocamere, come quelle Leica dei Huawei, che hanno un sensore secondario monocromatico (sprovvisto di filtro dei colori) per catturare tantissima luce e aumentare significativamente il dettaglio. Per antonomasia vi sconsigliamo gli smartphone cinesi in ambito fotografico a meno che non siano top di gamma, in quanto spesso le loro lenti sia anteriore che posteriore lasciano a desiderare negli scatti per dettaglio e colori, sia con HDR che senza.

E in realtà, solitamente, anche il miglior smartphone economico non è un’enorme cima in campo fotografico, perciò a meno che non abbiate il budget necessario vi consigliamo un flagship. Vi abbiamo già mostrato qual è la migliore fotocamera smartphone fra i camera phone, ed avete anche visto la guida dei migliori auricolari economici per ascoltare la musica a meno di 30€. Questa guida all’acquisto contiene i migliori smartphone con doppia fotocamera posteriore.

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A cosa serve la doppia fotocamera: è indispensabile?

smartphone con doppia fotocamera

Avere le idee chiare è a nostro parere la cosa più importante quando si parla di qualcosa di innovativo come la doppia fotocamera, perciò prima di passare al dunque scoprendo i migliori smartphone con 2 sensori posteriori andiamo a vedere un po’ più approfonditamente a cosa serve una dual camera. Innanzitutto vogliamo sfatare un mito: il fatto che uno smartphone abbia la doppia fotocamera non vuol dire obbligatoriamente che sia un camera phone migliore rispetto a quelli che ne hanno una sola.

Il sensore secondario infatti non si occupa di migliorare la qualità di tutte le foto, ma solo di aggiungere delle funzionalità in più, di aggiungere un determinato effetto oppure di migliorare gli scatti solo in determinate condizioni. Ecco perchè ci sono molti cellulari con obiettivo singolo che scattano foto migliori di quelli con doppia fotocamera.

Tipi di dual camera

smartphone con doppia fotocamera

Come già accennato, la doppia fotocamera non ha la stessa funzione su tutti gli smartphone, ma può essere di diversi tipi. Mentre spesso (ma non sempre) l’obiettivo primario ha il solo compito di scattare le normali foto come qualsiasi altra fotocamera singola, è quello secondario che invece cambia di più da modello a modello, e può essere di diversi tipi. E di seguito trovate le principali funzionalità dei sensori secondari presenti nei vari tipi di doppia fotocamera.

  • Teleobiettivo: questo tipo di sensore secondario si occupa di effettuare lo zoom ottico. Gli smartphone tradizionali quando effettuano lo zoom tramite la fotocamera, attraverso i tasti del volume o il classico gesto per zoomare sul touchscreen, fanno uno zoom digitale. Trattasi di un semplice taglio dell’immagine e ravvicinamento, come quando si zooma una foto già scattata: non è quindi un ravvicinamento reale. Quando si effettua lo zoom digitale, l’immagine perde di dettaglio e iniziano a notarsi di più i pixel. Con lo zoom ottico (anche se di solito arriva solo a 2x) invece si può zoomare senza perdere dettaglio, avvicinando realmente i soggetti. Il teleobiettivo aumenta anche l’entità dello zoom digitale.
  • Grandangolare: un obiettivo dotato di grandangolo da la possibilità di aumentare il campo visivo della fotocamera, e grazie a ciò si possono catturare più soggetti nella foto. Si può allargare il campo visivo ai lati, un po’ come accade con una GoPro, e il tutto senza avere l’effetto fisheye che distorce le proporzioni della foto.
  • Sensore di profondità: un altro dei più diffusi sensori secondari è quello che è in grado di calcolare la profondità. Viene usato perlopiù nella doppia fotocamera frontale degli smartphone, ma è presente anche su molti modelli con una dual camera posteriore. Riuscendo a calcolare la profondità, lo smartphone può realizzare un migliore effetto bokeh, ossia quell’effetto che sfoca lo sfondo mettendo a fuoco solo il soggetto dell’immagine. Un buon sensore di profondità permette uno scontornamento del soggetto principale estremamente preciso, e oltre ad effettuare l’effetto bokeh è utile anche per sostituire lo sfondo nelle foto facendo notare il meno possibile che l’immagine è stata modificata.
  • Monocromatico: la configurazione di sensore RGB + sensore monocromatico è stata introdotta per la prima volta da Huawei con il P10. Il sensore monocromatico non è altro che un obiettivo sprovvisto di filtro dei colori che scatta foto in bianco e nero. Questo sensore può catturare un ammontare più alto di dettaglio e una volta che la foto viene scattata l’immagine a colori viene combinata con quella in bianco e nero proprio per aumentarne la definizione. L’obiettivo B/N serve anche per scattare foto migliori in scarse condizioni di luce e tramite esso si possono scattare anche foto esclusivamente in bianco e nero.

Questi tipi di obiettivi si possono combinare al classico sensore primario RGB (a colori) che scatta le normali foto oppure si possono anche combinare tra di loro perchè le loro caratteristiche possono essere incluse anche nel sensore principale. Ad esempio, ci sono iPhone con una doppia fotocamera formata da un sensore grandangolare e RGB combinato con un teleobiettivo.

Migliori smartphone economici con doppia fotocamera

Motorola Moto G6 Plus

smartphone doppia fotocamera

Motorola Moto G6 Plus è uno smartphone rigorosamente di fascia media, ma è uno dei pochissimi che riesce ad offrire delle performance fotografiche quasi ad appannaggio dei veri top di gamma. Ha una doppia fotocamera da 12 e 5 Megapixel con apertura f/1.7 e con flash dual LED a doppio colore. Particolarmente entusiasmanti anche le foto in scarse condizioni di luce, e quando la luce c’è riesce a tirare fuori scatti ancora più impressionanti in termini sia di qualità del dettaglio che di bilanciamento dei colori.

Grazie alla rilevazione della profondità del secondo obiettivo si può fare l’effetto bokeh, e una funzionalità software offre la possibilità di mettere il soggetto della foto scontornato su sfondi diversi. I video superano il Full HD e arrivano alla risoluzione di 2160p. Interessantissima anche la fotocamera frontale da 8 Megapixel, che è anch’essa dotata di flash LED per fare selfie anche al buio. Passando al resto delle caratteristiche, questo device si presenta con una scocca in vetro e metallo dal look solido e idrorepellente.

Niente male la qualità dello schermo da 5,9 pollici, il quale ha una risoluzione FHD+ ed è tarato bene in termini di resa cromatica. Il classico comparto hardware più gettonato della fascia media giace sotto la scocca: il SoC Snapdragon 630 octa core da 2.2 GHz (noto non solo per le prestazioni fluide e costanti, ma anche per i bassi consumi energetici), 4/6 GB di RAM e una memoria da 64 o 128 GB.

Grazie alla ben ottimizzata versione stock di Android e al processore molto efficiente, dimenticherete gli impuntamenti e avrete un device fluido e in grado di reggere egregiamente gran parte degli scenari di utilizzo. Con zero surriscaldamenti, la batteria da 3200 mAh riesce a superare ampiamente la giornata di uso stress.

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Xiaomi Mi Note 3

doppia fotocamera

Un phablet high-end esteticamente simile allo Xiaomi Mi6, ma con una doppia fotocamera sensibilmente migliorata rispetto a quest’ultimo grazie a delle modifiche all’algoritmo software. I sensori di questo telefono hanno entrambi una risoluzione di 12 Megapixel, con essi si può fare lo zoom ottico 2x senza perdere dettaglio a differenza dello zoom digitale presente nella quasi totalità degli smartphone. I sensori, uno grandangolare e l’altro teleobiettivo con aperture f/1.8 e f/2.6, hanno la stabilizzazione ottica a 4 assi, l’autofocus a rilevamento di fase e sono corredati di un flash dual LED a doppia tonalità.

La qualità degli scatti riesce ad essere di spicco come pochi smartphone cinesi riescono a fare, con un grado di definizione non indifferente quando c’è luce. C’è anche una modalità ritratto che consente di ottenere un effetto bokeh che riesce a scontornare in modo molto accurato l’immagine grazie alla lente tele. Si possono anche registrare video in 4K, tra l’altro ben stabilizzati. Sulla parte frontale c’è una fotocamera da ben 16 Megapixel e quindi anche i selfie sono di qualità.

Lasciamo ora da parte la doppia fotocamera e focalizziamoci tramite una panoramica sul resto della scheda tecnica e delle potenzialità. Questo dispositivo si presenta con un design molto soddisfacente per il prezzo a cui viene venduto. Ha un bellissimo retro curvo in vetro ed un profilo metallico, con un tasto Home frontalmente che integra un lettore di impronte digitali capace di sbloccare in modo estremamente veloce.

Lo schermo è da 5,5 pollici anche qui e in Full HD, con colori accesi e buona luminosità. Dentro c’è il miglior processore di fascia media di Qualcomm, lo Snapdragon 660 octa core da 2,2 GHz, abbinato alla bellezza di 6 GB di RAM e a una memoria da 64 GB. Il processore in questione assieme alla RAM enorme fanno avvicinare molto le performance a quelle di uno smartphone top di gamma, è incredibile quanto ci si possa spingere in là con il multi tasking e quanto sia veloce ad aprire le app, giochi compresi.

Il tutto è arricchito da un’interfaccia MIUI 9 piena di funzioni utilissime. L’ampia batteria da 3500 mAhha una durata eccellente che arriva a un giorno e mezzo di uso intenso e a 7 ore di display acceso. Si ricarica anche in modo velocissimo con Quick Charge 3.0.

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Asus Zenfone 5

smartphone doppia fotocamera

Asus Zenfone 5 ha una doppia fotocamera da 12 + 8 Megapixel, con sensore principale Sony dall’apertura f/1.8, autofocus PDAF, stabilizzatore ottico e flash dual LED. L’ottica è grandangolare, solitamente la soluzione che più preferiamo per una dual camera su un telefono in quanto più innovativa (meglio l’innovazione dato che la qualità nuda e cruda non sarà mai pari a quella delle Reflex) e permette di ottenere foto con stile simile a quelle delle action cam.

E può arrivare a un angolo di visione molto ampio; si può fare anche l’effetto bokeh. Le foto scattate sono eccellenti con buona luce e sorprendentemente ottime anche con poca luce, sebbene non arriviamo ancora ai top camera phone. C’è un HDR automatico capace di far ottenere un’ottima resa cromatica e c’è la possibilità di girare video in 4K. Viene catturato davvero bene l’audio nei video in ogni situazione.

Asus è riuscita a mettere una doppia fotocamera di fascia alta e anche innovativa su un dispositivo di fascia media, quindi se volete risparmiare e vi piace la fotografia questo telefono fa per voi. Frontalmente c’è un obiettivo da 8 MP con grandangolo sopra la media anche lui come performance. Il design vanta materiali premium come quelli dei top di gamma, ed è molto raffinato. Back cover in vetro, cornice in metallo ed un look all’ultimo grido.

Lo schermo è da 6,2 pollici in 1080p, con la tecnologia IPS che gli dona una luminosità molto alta e angoli di visione eccelsi. I colori sono tarabili in modo pieno grazie a un software molto completo. L’arsenale hardware è composto dal nuovo processore octa core Qualcomm Snapdragon 636 (successore del 630 e quindi dai consumi bassissimi), 4 GB di RAM e una memoria da 64 GB.

Nessuna incertezza o impuntamento nell’uso quotidiano, con possibilità anche di reggere app pesanti senza esitazioni. Ottime prestazioni anche nei giochi nonostante sia un midrange e non un flagship. La batteria al litio ha una capienza di 3300 mAh e arriva a sera tranquillamente anche con un uso impegnato, superandola sempre.

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Samsung Galaxy A7 (2018)

smartphone doppia fotocamera

La versione 2018 del Galaxy A7 è il primo smartphone Samsung a montare una tripla fotocamera che combina in modo magistrale qualità fotografica e innovazione. Include un obiettivo principale da 24 Megapixel con apertura f/1.7, uno da 8 Megapixel grandangolare f/2.4 da 8 Megapixel ed uno da 5 MP f/2.2 per calcolare la profondità.

La luminosa apertura del primo obiettivo consente scatti definiti e privi di rumore anche quando l’illuminazione è veramente poca, mentre con il grandangolo si può emulare una action cam e col sensore di profondità si può sfocare lo sfondo scontornando benissimo i soggetti. Davvero un setup completo che farà gola a chi vuole le foto più originali e di qualità anche con un device di fascia media.

Non va trascurata inoltre la qualità fotografica del sensore frontale da 24 Megapixel con apertura f/2.0. Con questo dispositivo oltre ad andare oltre la doppia fotocamera Samsung ha rinnovato il design: adesso è più elegante e minimalista, con una scocca in vetro molto pulita grazie alle fotocamere posizionate in alto a sinistra e al lettore di impronte posto a lato del telefono.

Molto bello anche il display da 6 pollici Super AMOLED e Full HD+. Scelta molto singolare è stata l’inclusione del chipset MediaTek Helio P25 invece dei soliti Exynos, che è comunque un buon compromesso ma non farà impazzire molti. In compenso questo terminale arriva con non meno di 4 GB di RAM e 64 GB di memoria, e con una batteria molto duratura da 3300 mAh.

Migliori smartphone top gamma con doppia fotocamera

OnePlus 6

smartphone doppia fotocamera

OnePlus 6 ha un reparto fotografico alquanto particolare che vuole impressionare. Gli obiettivi sono uno principale da 16 Megapixel ed un teleobiettivo secondario da 20 Megapixel, con apertura f/1.7. Supportano l’autofocus a rilevamento di fase, possono fare lo zoom ottico fino a 2x ed hanno un flash dual LED. Questa doppia fotocamera riesce a realizzare scatti di grandissimo spessore con una definizione pazzesca e prestazioni accettabili anche con scarse condizioni di luce, dove il rumore digitale non si fa sentire molto.

C’è anche una messa a fuoco velocissima. Ottimi risultati li otterrete specialmente usando i comandi manuali che sono molto efficaci. Anche lo zoom viene effettuato con zero perdita di dettaglio, e c’è la stabilizzazione ottica molto efficiente. Si possono registrare video in 4K e in slow motion a 120 fps che sono ottimi tanto quanto le foto, o in 60 fps. Possiamo definirlo tra i migliori smartphone cinesi in commercio in Europa in termini di fotocamera, anche se non è al pari di Huawei P20 Pro. Ottimo lavoro sotto tutti i fronti da parte della casa produttrice.

OnePlus 6 nonostante sia uno smartphone top di gamma alla massima potenza ha un prezzo di gran lunga inferiore agli altri migliori smartphone, ma nonostante ciò non si fa mancare un design premium, ultra sottile e con un’elaborato look in vetro e metallo. Si tiene benissimo in mano ed ha un buon grip. Il display è da 6,28 pollici in 1080p, ha la tecnologia Optic AMOLED e sebbene non sia il miglior pannello in commercio è comunque di altissimo livello.

Ha infatti colori molto brillanti e ogni parametro è calibrato veramente molto bene, con luminosità molto alta. Parlando di prestazioni possiamo metterlo tranquillamente tra il podio dei migliori smartphone in assoluto, e non solo quelli con doppia fotocamera. Ha un processore octa core Qualcomm Snapdragon 845 da 2,45 GHz, 6 o 8 GB di RAM (a seconda della variante che scegliete) e 64, 128 o 256 GB di memoria interna.

E’ così veloce che è un fulmine, regge tutti i giochi con frame rate altissimo, non ha mai esitazioni: è praticamente perfetto e non ha rivali su questo punto di vista. Una batteria da 3300 mAh basta e avanza per garantire un’ottima autonomia, capace di portarvi a letto anche con uso moderato-intenso, e di ricaricarsi molto rapidamente con la tecnologia Dash Charge.

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LG G7 ThinQ

smartphone doppia fotocamera

LG G7 ThinQ non avrà la migliore fotocamera in assoluto oggettivamente parlando, ma ha la doppia fotocamera più innovativa sulla piazza. Si caratterizza per la presenza di 2 sensori da 16 Megapixel di risoluzione con aperture f/1.6 e f/1.9, con autofocus laser e a rilevamento fase, stabilizzatore ottico a 3 assi e un flash dual LED. Può fungere da doppia fotocamera grandangolare come se aveste una action cam o una GoPro all’interno del cellulare, catturando tanti soggetti fino ad arrivare a 120 gradi di angolo di visione.

La messa a fuoco è fulminea e la qualità fotografica è comunque indiscutibile, lascia stupefatti il dettaglio che cattura e il bilanciamento dei colori. Può fare video in 4K tra l’altro con un ottimo audio e anche qui una gran messa a fuoco. Davvero ricchi i comandi manuali, le impostazioni e le funzionalità che si possono impostare nell’app della fotocamera, è praticamente uno tra i migliori software per scattare foto e per sbizzarrirsi con la creatività.

La fotocamera frontale è da 8 MP f/1.9 e anch’essa ha il grandangolo, sebbene inferiore rispetto a quello della dual camera. Ingegnerizzare questo dispositivo nella sua parte estetica è stata una cosa su cui LG ha posto tantissimi sforzi. Ed è infatti un dispositivo con scocca in vetro e frame in metallo resistentissimo, realizzato con complessi processi al fine di massimizzare la sua qualità costruttiva.

Oltre a essere molto robusto è impermeabile, con una certificazione IP68 che da la possibilità di immergerlo a un metro e mezzo di profondità per 30 minuti, oltre a renderlo resistente alla polvere. E’ poi uno smartphone borderless, ossia con un display che prende quasi tutto il pannello frontale e dai bordi quindi molto sottili. Lo schermo è uno dei pannelli migliori in assoluto: è informato 19.5:9, supporta l’HDR delle TV (con copertura DCI-P3 del 100%) ed ha una risoluzione Quad HD+.

Vanta un dettaglio stratosferico, dei colori brillanti e dalla fedeltà assoluta, un’esperienza wide all’ultimo grido per i file multimediali e luminosità altissima. L’hardware è formato da un SoC Qualcomm Snapdragon 845 da 2,8 GHz, 4 o 6 GB di RAM e una memoria da 64 o 128 GB. Scattante in praticamente ogni situazione, non si può pretendere molto di più da uno smartphone sia nelle app pesanti che nel multi tasking, passando per l’uso quotidiano. L’autonomia è sempre molto buona grazie a una batteria da 3000 mAh che anche a uso stressato finisce la serata.

Purtroppo la sua disponibilità è più limitata (non è ancora sbarcato da noi) e il prezzo è anche molto più alto, ma se riuscite a trovarlo, LG V40 è un’alternativa ancora migliore rispetto al G6. Questo device infatti offre una qualità fotografica più alta e l’intelligenza artificiale che gli permette di riconoscere le scene per regolare automaticamente i parametri al fine di scattare la foto perfetta. Ha una tripla fotocamera da 16 + 12 MP (anch’essa wide-angle) con aperture f/1.5, f/2.4 e f/1.9, OIS, autofocus laser, PDAF e flash dual LED.

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Samsung Galaxy S9 Plus

smartphone con doppia fotocamera

Nel mondo Android la doppia fotocamera di Samsung Galaxy S9+ è quella che preferiamo di più tra le dual camera. La risoluzione è di 12 Megapixel, mentre l’apertura focale è rispettivamente di f/1.7 e f/2.4 per ogni obiettivo. Abbiamo però anche l’apertura variabile, esclusiva di questi terminali: l’obiettivo principale può cambiare meccanicamente la sua apertura da f/1.7 a f/2.4 e viceversa per adattarsi in modo impeccabile a ogni condizione di luce.

C’è l’autofocus Phase Detection così come lo stabilizzatore ottico e un flash dual LED. Questo doppio sensore è in grado di fare uno zoom ottico 2x ed anche un effetto bokeh molto avanzato per foto in modalità ritratto di livello quasi professionale. Inimitabile il grado di dettaglio che questa doppia fotocamera riesce a catturare, davvero incredibile. E’ inoltre una delle migliori fotocamere in assoluto in scarse condizioni di luce, se non la migliore, perchè il rumore digitale è minimizzato e anche qui viene catturato un gran dettaglio.

Colori anch’essi eccezionali in termini di fedeltà. I video vengono realizzati in 4K e sono lodevoli tanto quanto le foto. C’è poi una fotocamera frontale da 8 MP anch’essa stabilizzata e molto soddisfacente. Samsung Galaxy S9+ oltre ad avere una doppia fotocamera di prim’ordine è il miglior smartphone per la produttività insieme a Galaxy Note 8 perchè ha una cosa che nessun telefono cellulare ha: il DeX Pad che è un accessorio per connetterlo a un monitor e trasformarlo in un PC.

Il suo design è elegantissimo, c’è il vetro per la scocca ed un frame in metallo, con protezione Gorilla Glass 5 e con tanto di impermeabilità grazie allo standard IP68 (immersioni a 1,5 metri fino a 30 minuti). E’ perfino uno smartphone borderless, e ciò da modo al device di ospitare un display mastodontico da 6,2 pollici in un corpo grande più o meno quanto quello di uno smartphone da 5,5 pollici.

Lo schermo è il migliore in assoluto attualmente in commercio. E’ un display Super AMOLED curvo ai lati che supporta l’HDR e ha una risoluzione Quad HD+. I colori sono brillantissimi e vividi, il dettaglio è spettacolare, la luminosità è la più alta di tutte e gli angoli di visione sono totali. Ottimo per vedere immagini, video e film. In termini di hardware troviamo un SoC octa core Samsung Exynos 9810, 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di velocissima memoria UFS 2.1.

Ha prestazioni pazzesche, e nel campo Android siamo all’eccellenza. Con la gestione della RAM riesce a battere perfino gli iPhone che sono meglio ottimizzati, gestendo il multi tasking al top e reggendo qualsiasi app pesante o gioco sempre con grande fluidità. Ci sono infine 3500 mAh di batteria che sono sufficienti per concludere a fine serata con uso moderato.

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Apple iPhone Xs e Xs Max

smartphone doppia fotocamera

Lo ha detto DxOMark e lo diciamo anche noi: Apple iPhone Xs Max ha una delle migliori doppie fotocamere al mondo e sono stati fatti passi da gigante rispetto al predecessore X che invece difficilmente riusciva a eguagliare i migliori. Ci sono 2 sensori da 12 MP con aperture focali f/1.8 e f/2.4. A supporto c’è la stabilizzazione ottica, l’autofocus a rilevamento di fase ed un flash a LED quadruplo con doppia tonalità di colore.

E’ possibile fare lo zoom ottico 2x e c’è un’avanzatissima modalità ritratto con effetto bokeh dallo scontornamento perfetto possibile grazie alla rilevazione della profondità. Il livello di definizione è ineccepibile, al livello dei top camera phone, i colori sono davvero fedelissimi, e la messa a fuoco è supersonica. Le performance rimangono eccezionali in ogni condizione di illuminazione, e i video si possono registrare in Ultra HD, a questa risoluzione anche con una fluidità di ben 60 fps, come sulla nuova arrivata GoPro Hero 7 Black.

Ottimo il software, con possibilità di aggiungere effetti live e tante opzioni aggiuntive. Con Apple iPhone Xs Max c’è un importante rinnovamento nel design dei melafonini che prevede una scocca in vetro, bordi quasi inesistenti e quindi molta più raffinatezza. Mentre il vetro secondo Apple è il più resistente mai impiegato su uno smartphone, il profilo è in acciaio inossidabile, quindi anch’esso estremamente resistente.

C’è l’impermeabilità con standard IP68 (immersioni fino a un metro di profondità per 30 minuti). Lo schermo è in 2K con 6,5 pollici di diagonale, e anche qui parliamo di uno dei migliori display, il migliore del 2018, grazie a una riproduzione del colore ineccepibile, laminazione completa e luminosità sempre soddisfacente. Il sistema operativo iOS è molto più ottimizzato di Android, quindi aspettatevi prestazioni migliori di qualsiasi smartphone con doppia fotocamera e non che abbia l’OS di Google, al pari di Note 9.

Ciò è aiutato da un processore esa core Apple A12 Bionic che fa funzionare 6 core contemporaneamente. Ci sono poi 4 GB di RAM gestiti benissimo e 64 o più GB di memoria a seconda della variante scelta. La batteria vanta una capacità di 3174 mAh ed è ottimizzata in modo impressionante, tanto che supera sempre la giornata stress pur avendo una capienza molto inferiore agli smartphone Android.

Se avete un budget un po’ più basso, vi consigliamo anche iPhone Xs che è solo leggermente inferiore in qualità fotografica, ma che non approfondiamo per delle performance simili a quelle di iPhone Xs Max. E’ diverso da quest’ultimo solo nelle dimensioni (display da 5,8″) e nella capacità della batteria che è inferiore.

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Huawei P20 Pro

smartphone con doppia fotocamera

Huawei P20 Pro ha una delle fotocamere più accessoriate del mondo della telefonia: non ha una dual camera, ma addirittura una tripla fotocamera. Possiede 3 obiettivi con risoluzioni di 40, 20 e 8 Megapixel e dalle aperture focali f/1.8, f/1.6 e f/2.4. I sensori sono realizzati in collaborazione con Leica: uno di questi è RGB, uno è un teleobiettivo ed un altro è monocromatico al fine di catturare un quantitativo di luce immane.

Sono dotati di stabilizzazione ottica, possono fare uno zoom ottico 2x senza perdita di dettagli, hanno sia l’autofocus a rilevamento di fase che un meccanismo hardware di autofocus laser, nonchè un flash dual LED a doppia tonalità di colore. I colori sono tarati alla perfezione, perfino quando le condizioni di luce sono scarse, e il dettaglio è enorme.

Messa a fuoco impeccabile così come la stabilizzazione. Tanti e molto elaborati i comandi manuali che consentono di tirar fuori foto ancora più spettacolare. Si possono registrare video in 4K e sono anche il top. La fotocamera frontale è da 8 Megapixel e la si può considerare di fascia alta. L’accreditata piattaforma DxOMark ha decretato Huawei P20 Pro il miglior camera phone al mondo.

Huawei P20 Pro si caratterizza per un design in vetro e in metallo che fa dello stile il suo cavallo di battaglia. E’ così sottile da risultare quasi un miracolo dell’ingegneria, si tiene benissimo in mano, resiste all’acqua (IP67) e ha bordi sottilissimi attorno al display. Il suo schermo da 6,1 pollici si caratterizza per una risoluzione Full HD+ e una grande ampiezza che lo rende ottimo per l’ambito multimediale e produttivo. Anche i colori sono tarati in modo eccellente e quindi come pannello non ha praticamente nulla da far lamentare.

Sotto il telaio c’è un processore octa core Kirin 970 con AI, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria a supporto. Abbiamo delle prestazioni da vero flagship, non ne vuole proprio sapere mai di bloccarsi, ha una velocità supersonica e non ha limiti con qualsiasi app. La gestione della RAM è di ottima qualità e quindi anche in multi tasking avrete grandi soddisfazioni. Non sappiamo come abbia fatto in un corpo così sottile, ma Huawei è riuscita a inserire 4000 mAh di batteria e grazie ad essi non esiste che non concludiate la giornata.

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Xiaomi Mi Mix 3

smartphone doppia fotocamera

I progressi che Xiaomi è riuscita a fare negli ultimi tempi con le fotocamere dei suoi smartphone sono stati davvero immensi. Xiaomi Mi Mix 3, a differenza di gran parte dei dispositivi rilasciati da questa azienda fino a 2 anni fa che erano poco più che mediocri, è uno dei migliori smartphone con doppia fotocamera mai visti. Ha un doppio setup con risoluzioni di 12 MP, apertura f/1.8 e OIS.

Ciò che è riuscito davvero a convincerci è l’autofocus estremamente fulmineo unito al precisissimo bilanciamento dei colori e all’adattamento esemplare sia all’aperto che al chiuso. I fedelissimi colori si riflettono anche nei video. E non vi abbiamo detto tutto: perchè c’è anche una doppia fotocamera frontale con risoluzioni di 24 e 2 MP che per i selfie è una delle più spettacolari per il dettaglio e l’effetto bokeh che cattura con il sensore di profondità.

Per il resto è un top di gamma a tutti gli effetti, tra i più prestanti, eppure non è nemmeno tanto costoso. Ha un design a scorrimento che permette al display di raggiungere quasi il 100% del pannello frontale, e un sorprendente display Super AMOLED da 6,39 pollici. Il telaio nasconde un SoC Snapdragon 845, fino a 10 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria interna, mentre la batteria conta 3200 mAh. E’ disponibile anche la registrazione video in 4K con una fluidità di ben 60 fps.

Huawei Mate 20 Pro

smartphone doppia fotocamera

Dopo il lancio di Mate 20 Pro Huawei ha fatto un gesto che lascia capire davvero molto sulle performance fotografiche di questo smartphone: ha deciso di non rilasciarne i punteggi ottenuti su DxOMark in quanto troppo alti. All’epoca di questa decisione, Huawei P20 Pro occupa il primo posto nella classifica DxOMark, quindi immaginate le potenzialità che può avere questo telefono.

Considerate che sul retro ha lo stesso setup del P20 Pro: una tripla fotocamera da 40, 20 e 8 Megapixel, con aperture f/1.8, f/2.2 e f/2.4, composta da obiettivo principale, grandangolare e teleobiettivo con zoom ottico 5x. Ha anche l’autofocus laser e lo stabilizzatore ottico, oltre ad ottiche Leica.  Rispetto al P20 Pro, ovviamente, ci sono più ottimizzazioni perchè è stato rilasciato mesi dopo, quindi la qualità aumenta ulteriormente.

Fate perciò riferimento, in quanto a performance, a quanto detto del P20 Pro nel rispettivo paragrafo, prendendo però atto che le foto saranno ancora più perfette. Niente di negativo da dire nemmeno sullo snapper frontale da 24 MP f/2.0, che supporta anche l’HDR e fa selfie dai colori molto realistici.

Migliorano inoltre display e hardware, grazie a un pannello Quad HD+ da 6,39 pollici più dettagliato e ampio, e grazie al nuovo processore Kirin 980 a 7 nm sensibilmente più prestante rispetto al predecessore. Aumenta perfino la capacità della batteria, che con 4200 mAh lo consacra uno dei migliori smartphone con doppia fotocamera di fascia top di gamma per l’autonomia. Il lettore di impronte digitali è integrato nel display, e per l’autenticazione c’è anche il riconoscimento facciale 3D. Lo smartphone è impermeabile ed ha Android 9 Pie già installato.

Classifica riepilogativa

Ecco, tra gli smartphone con doppia fotocamera di ultima generazione del 2018 che si possono acquistare dall’Italia, quali sono i 10 dispositivi che nella nostra opinione offrono la qualità fotografica migliore di tutte, tralasciando il loro prezzo. Alcuni di essi non li abbiamo aggiunti nella guida all’acquisto in quanto non ci convincono sotto troppi altri aspetti.

Oppure perchè sono stati surclassati dai loro successori della stessa azienda, quindi ci è sembrato inutile includere dispositivi inferiori che alla fine hanno caratteristiche spesso quasi identiche ai loro eredi. Vi lasciamo alla classifica dei migliori smartphone con doppia fotocamera.

  1. Huawei Mate 20 Pro
  2. Huawei P20 Pro
  3. iPhone Xs Max
  4. HTC U12+
  5. Samsung Galaxy Note 9
  6. Xiaomi Mi Mix 3
  7. Huawei Mate 10 Pro
  8. Samsung Galaxy S9+
  9. LG G7 ThinQ
  10. OnePlus 6

Michele Ingelido

Sono Michele Ingelido, un blogger che lavora nel settore tecnologico da anni. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista e controcorrente… Un po’ come il Rock ‘n Roll! E-mail for any request: info@tech4d.it